I peccatori di Ryan Coogler entra nella storia degli Oscar: alla 98a edizione dei premi assegnati dall’Academy, il film ottiene 16 candidature (compresa quella per il miglior casting, categoria introdotta quest’anno), battendo il record precedentemente detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land (14). A seguire, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson con 13 nomination, comprese quattro per gli interpreti Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor.

Con le tre di quest’anno, il mai premiato Anderson arriva a un totale di 14 nomination in ventinove anni. Storica candidatura anche per Chloé Zhao: è la seconda donna dopo Jane Campion a ricevere una seconda candidatura per la miglior regia, ottenuta per Hamnet – Nel nome del figlio (8 in totale, con la clamorosa esclusione di Paul Mescal tra i non protagonisti). Esordio nella categoria dei registi per Josh Safdie (Marty Supreme, 9 nomination), Joachim Trier (Sentimental Value, 9: è il primo norvegese candidato) e Coogler (settimo afroamericano nella storia: in caso di vittoria, sarebbe il primo nella storia a ricevere la statuetta).

9 candidature per Frankenstein, mentre sono in corsa per il miglior film e per il miglior film internazionale sia Sentimental Value (sarebbe la prima volta per la Norvegia) sia L’agente segreto (4: il Brasile è detentore del titolo nella categoria grazie a Io sono ancora qui). Tra i dieci migliori film, F1 – Il film è il titolo con il maggiore incasso (più di 630 milioni di dollari), seguito da I peccatori (368,3) e Una battaglia dopo l’altra (206). Esclusi le uscite streaming Frankenstein e Train Dreams, l’incasso più esiguo è quello di L’agente segreto (11,2 milioni, ancora in sfruttamento). Nonostante le attese dei fan, Wicked – Parte 2 è rimasto fuori dalle cinquine.

Sul fronte delle interpretazioni, il trentenne Timothée Chalamet diventa l’attore più giovane ad aver ricevuto tre nomination (ed è in corsa anche come produttore di Marty Supreme). A trentasette anni, Emma Stone riceve due candidature come attrice e produttrice per Bugonia, arrivando a un totale di sette nomination in carriera. Ottava nomination per Leonardo DiCaprio, settima per Sean Penn, mentre Amy Madigan riceve la seconda candidatura in carriera a trentanove anni dalla prima. Wagner Moura è il primo attore brasiliano candidato, Renate Reinsve e Inga Ibsdotter Lilleaas sono rispettivamente la seconda e la terza attrice norvegese a ottenere una nomination dopo Liv Ullmann. Sono undici su venti gli interpreti al debutto nelle cinquine dell’Academy (l’anno scorso erano tredici), cinque i non anglosassoni (uno in più rispetto al 2025), quattro gli afrodiscendenti.

Unica nota italiana: la Casa di Riposo per Musicisti della Fondazione Giuseppe Verdi di Milano, scenario del documentario Viva Verdi!, diretto dall’italo-americana Yvonne Russo in lizza per la miglior canzone originale.

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 15 marzo.

Miglior film

miglior regia

miglior attore

miglior attrice

miglior attore non protagonista

miglior attrice non protagonista

miglior casting

miglior film internazionale

miglior film d’animazione

miglior documentario

  • The Alabama Solution
  • Come See Me in the Good Light
  • Cutting Through Rocks
  • Mr. Nobody against Putin
  • The Perfect Neighbor

miglior sceneggiatura originale

miglior sceneggiatura non originale

miglior colonna sonora

miglior canzone originale

  • “Dear Me” – Diane Warren: Relentless (Diane Warren)
  • “Golden” – KPop Demon Hunters – (Ejae, Mark Sonnenblick, 24, Ido, Teddy, Ian Eisendrath)
  • “I Lied to You” – I peccatori (Ludwig Göransson, Raphael Saadiq)
  • “Sweet Dreams of Joy” – Viva Verdi! (Nicholas Pike)
  • “Train Dreams” – Train Dreams (Nick Cave, Bryce Dessner)

miglior fotografia

miglior montaggio

miglior suono

  • José Antonio García, Christopher Scarabosio, Tony Villaflor – Una battaglia dopo l’altra
  • Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta – F1 – Il film
  • Greg Chapman, Nathan Robitaille, Nelson Ferreira, Christian Cooke, Brad Zoern – Frankenstein
  • Chris Welcker, Benjamin A. Burtt, Felipe Pacheco, Brandon Proctor, Steve Boeddeker – I peccatori
  • Amanda Villavieja, Laia Casanovas, Yasmina Praderas – Sirât

miglior scenografia

migliori costumi

migliori trucco e acconciatura

  • Ken Diaz, Mike Fontaine e Shunika Terry – I peccatori
  • Thomas Foldberg e Anne Cathrine Sauerberg – The Ugly Stepsister
  • Kazu Hiro, Glen Griffin e Bjoern Rehbein – The Smashing Machine
  • Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey – Frankenstein
  • Kyoko Toyokawa, Naomi Hibino e Tadashi Nishimatsu – Kokuho

migliori effetti visivi

miglior cortometraggio

  • Butcher’s Stain
  • A Friend of Dorothy
  • Jane Austen’s Period Drama
  • The Singers
  • Two People Exchanging Saliva

miglior cortometraggio d’animazione

  • Butterfly
  • Forevergreen
  • The Girl Wo Cried Pearls
  • Retirement Plan
  • The Three Sisters

miglior cortometraggio di documentario

  • All the Empty Rooms
  • All the Walls Came Down
  • Children No More: Were and are Gone
  • The Devil is Busy
  • Perfectly and Stranger