Dalla newsletter Robbberto!: il quartetto delle migliori interpretazioni ci dice molte cose su come fare le campagne elettorali e sull’importanza di prendere posizione
I peccatori (Sinners) a quota 4, Michael B. Jordan migliore attore. Jessie Buckley migliore attrice, Sean Penn (assente) e Amy Madigan non protagonisti. Sentimental Value miglior film internazionale
I favoriti non sono tutti uguali: le quote dei bookmakers dicono una cosa, le previsioni degli analisti un’altra. Nella cerimonia più incerta degli ultimi anni, chi vincerà tra Una battaglia dopo l’altra e I peccatori?
Dalla prima vittoria di un regista afroamericano alla doppietta brasiliana fino al trionfo atteso di uno degli autori più influenti degli ultimi anni: record e curiosità aspettando i premi dell’Academy
I peccatori di Ryan Coogler premiato anche per il miglior cast. Jessie Buckley per Hamnet sempre più spedita verso l’Oscar. Sean Penn e Amy Madigan non protagonisti
Dalla newsletter Robbberto!: I peccatori e Una battaglia dopo l’altra, i film che hanno ottenuto il maggior numero di candidature, sono gli unici a non aver partecipato alle grandi kermesse
Il mondo è rotto e il cinema vuole ripararlo: da I peccatori a Una battaglia dopo l’altra, da Hamnet a Train Dreams il senso degli Oscar per il contemporaneo
Sei vittorie per il film di Paul Thomas Anderson, con la sorpresa di Sean Penn come miglior attore non protagonista. Hamnet miglior titolo britannico, tre statuette a I peccatori, I Swear e Frankenstein
Dalla newsletter Robbberto!: il film di Ryan Coogler si è fatto avanti con una campagna promozionale innovativa, stratificata, virale. Ma sfida un titolo della sua stessa casa di distribuzione
Non c’è solo il record di candidature agli Oscar nel fenomeno “Peccatori”: ma il tentativo riuscito di portare la nicchia del black horror nel cinema extralarge
Il film di Ryan Coogler in testa con 16 candidature, a seguire Una battaglia dopo l’altra (13), Marty Supreme, Sentimental Value e Frankenstein (9), Hamnet (8)
Lo stato delle cose a meno di un mese dalle nomination: c’è un frontrunner molto forte, ma attenzione ai titoli politici, al “sentimental value” e agli outsider
La musica del diavolo e la cultura hoodoo, il Ku Klux Klan e i vampiri: Ryan Coogler contamina generi e leggende per un black horror sanguinolento e sovraccarico. Tra alti e bassi, con Michael B. Jordan che si sdoppia, dal 17 aprile in sala
“Si tratta della cosa più personale che abbia mai fatto finora”, racconta il regista di Creed e Black Panther. Dal 17 aprile in sala con il suo quinto film, che sfrutta l’onda del new black horror con Michael B. Jordan in un doppio ruolo
Tutte le sfumature dell’amore per la Pasqua al cinema: il mélo di Luca Guadagnino, una commedia romantica con Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti, il compendio di Jia Zhangke, il secondo capitolo di una trilogia norvegese