PHOTO
Sean Penn (foto di Karen Di Paola)
Era a Kiev, Sean Penn, mentre Kieran Culkin annunciava la sua vittoria come migliore attore non protagonista per Una battaglia dopo l’altra, il film di Paul Thomas Anderson in cui interpreta un colonnello fanatico. Premiato per la terza volta dall’Academy dopo Mystic River e Milk, Penn ha disertato la cerimonia degli Oscar preferendo un’occasione più speciale. Oleksandr Pertsovskyi, amministratore delegato delle Ferrovie Ucraine, ha diffuso un video sui social in cui consegna all’attore un “IronOscar”, realizzato con il ferro di un vagone ferroviario danneggiato dai russi: “Non è d’oro, ma è autentico e viene dal profondo del nostro cuore” dice Pertsovskyi.


Anche Volodymyr Zelenskyy ha ringraziato Penn per la sua presenza in Ucraina: “Sean, grazie a te, sappiamo cosa significa un vero amico dell’Ucraina. Hai sostenuto l’Ucraina fin dal primo giorno della guerra. E sappiamo che continuerai a stare al fianco del nostro paese e del nostro popolo” ha scritto in un post su X.
Sean Penn è da sempre un sostenitore dell’Ucraina, Paese che ha visitato più volte dopo l’invasione russa di quattro anni fa. Nel 2022, aveva minacciato di fondere le sue due statuette se l’Academy non avesse dato la parola a Zelensky. Un anno dopo, intervistato da Variety, ha detto che, in seguito allo schiaffo dato da Will Smith a Chris Rock e al rifiuto dell’Academy di dare voce a Zelensky, aveva pensato di regalare i suoi Oscar all’Ucraina: “Possono fonderli e trasformarli in proiettili da usare contro i russi”.





