Sulle principali piattaforme musicali, “A qualcuno piace radio”, il primo podcast di Cinematografo, a cura di Gianluca Arnone e Giulia Mirimich.
I giornalisti della Rivista del Cinematografo leggono e commentano le notizie più calde del momento, spaziando dall'attualità all'approfondimento, dall'industry al gossip, dai film alle serie televisive. Così come la newsletter, anche il podcast rientra in una nuova strategia di comunicazione: conservando il patrimonio della propria storia, Cinematografo coglie l’opportunità di innovarsi e stare al passo con i tempi confrontandosi con nuovi strumenti di comunicazione, cambiando linguaggi e allargando lo spettro degli interessi.
“A qualcuno piace radio” è una rassegna ragionata delle pagine di approfondimento sul mondo del cinema e della televisione delle principali testate italiane e straniere, quotidiane e periodiche: una bussola non solo per orientarsi nel mondo del cinema e della tv e decifrarlo, ma per confrontarsi con i discorsi sociali intorno a questo mondo, a partire da quelli dei mezzi di informazione.
Dopo il debutto alla Mostra del Cinema di Venezia 82 e il successo della sua versione video su YouTube, C’era una volta il futuro, il vodcast ideato da Cinematografo e registrato dal vivo allo Spazio Che Spettacolo! del Lido, diventa finalmente anche un podcast.
A partire da lunedì 2 febbraio, ogni lunedì sarà disponibile un nuovo episodio in formato audio, distribuito sulle principali piattaforme di podcasting. Undici puntate, undici viaggi nel nostro passato cinematografico recente per leggere meglio il presente e – forse – intuire qualcosa del futuro.
Non è un talk, non è una lezione, ma un piccolo laboratorio critico della visione: due film a confronto, due ospiti, una manciata di minuti per attraversare venticinque anni di cinema e interrogare ciò che resta – immagini, storie, sentimenti, ferite, sogni – di quel tempo e di quello sguardo.
“C’era una volta il futuro” nasce dentro Che Spettacolo!, il programma fuori-festival promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo con il Corriere della Sera, ed è parte del dossier speciale che la Rivista del Cinematografo ha dedicato al primo quarto di secolo del Duemila.
Per festeggiare il centenario della nascita di Italo Calvino, la Rivista del Cinematografo dedica al celebre scrittore un ampio speciale sul suo rapporto con il cinema. Per di più con gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatico Silvio d’Amico di Roma dà vita a un podcast in quattro puntate dedicato a soggetti e trattamenti dello scrittore rari, semisconosciuti o inediti.
A partire da Marco Polo, trattamento completato nel 1960 per Mario Monicelli e ispirato alle avventure del celebre protagonista de Il milione, ma mai diventato film, passando per Tikò e il pescecane, soggetto influenzato dall’omonimo romanzo di Clément Richer e portato in sala da Folco Quilici, fino a Viaggio in Camion, storia neorealista pubblicata il 25 aprile 1955, in occasione della Festa della Liberazione dal nazifascismo.
Calvino, le trame invisibili è un programma di Cinematografo, voci narranti Domenico Pincerno e Vanda Colecchia, adattamento dei testi e regia a cura di Davide Maria Zazzini, editing di Giulia Mirimich.