Tricia Tuttle è finita nel mirino della politica per le polemiche su Gaza. E oltre 500 dipendenti dell’ente, l’European Film Academy e molti registi si schierano con lei
Il dramma su arte e politica di İlker Çatak segna la prima vittoria per un film tedesco dal 2004. Sandra Hüller (miglior protagonista per Rose) e Tom Courtneay (non protagonista con Anna Calder-Marshall per Queen at Sea) nella storia del festival
Il capitalismo genera mostri in una fantasia macabra e divertente: Edwin attinge al grottesco, non si vergogna di risultare trash, gioca con i generi. Special Midnight a Berlino 76
Un’artista rende omaggio alla sua anziana amica scomparsa attraverso un diorama in cui continua a vivere sotto forma di pupazzo: un affascinante documentario sperimentale più interessante che coinvolgente, in Concorso a Berlino 76
Un magnifico John Turturro è un ladro gentile che ruba qualcosa di troppo grande per lui: un crime malinconico e crepuscolare che lascia la violenza fuori campo e inquadra la crisi di una città. Special Gala a Berlino 76
Mahamat-Saleh Haroun torna in Chad per raccontare una ragazza dai poteri soprannaturali. Tanti temi, dal panteismo al patriarcato, ma alla fine viene da dire “bella la fotografia”. In Concorso a Berlino 76
Tizza Covi e Rainer Frimmel si confermano maestri del cinema del reale, raccontando la svolta esistenziale di un vecchio bluesman viennese: un ritratto irresistibile, pieno di rispetto ed empatia, in Concorso a Berlino 76
Effetti collaterali e grottesche allucinazioni in un horror ai tempi delle pillole dimagranti: vorrebbe essere il nuovo The Substance, invano. Special Midnight a Berlino 76
La direttrice ha riconosciuto “la profondità della rabbia e della frustrazione per la sofferenza della popolazione di Gaza” e condannato le accuse fondate su “informazioni errate e inaccurate”
Fuochi d’artificio per ritrovare il tempo perduto e immaginare un futuro. Un anime contorto e disordinato che mantiene meno di quanto promette ma con una sua poesia, in concorso a Berlino 76
La fotografia della Germania contemporanea nel ritratto di una famiglia piena di problemi: tanta carne al fuoco ma è il risultato è confuso e pasticciato, in Concorso a Berlino 76
L’inatteso legame tra una donna apparentemente rigida e anaffettiva e un bambino che vuole incontrare la madre ricoverata in ospedale. Un po’ ruffiano ma pieno di grazia, in Concorso a Berlino 76
La paura mangia ancora l’anima: Hiam Abbass si innamora di un ragazzo più giovane e scatena l’indignazione generale. Più interessante che risolto, ma ci ricorda che il mélo è sempre un’azione politica, nel Panorama di Berlino 76
Tilda Swinton, Javier Bardem, Adam McKay e Mike Leigh tra i firmatari di una lettera che chiede la condanna dei crimini di guerra contro i palestinesi e il boicottaggio culturale di Israele. E intanto Ethan Hawke...
Lance Hammer torna alla regia dopo diciannove anni: la tragedia della demenza senile con Juliette Binoche e uno straordinario Tom Courtneay in un film lucido e senza pietismi, in concorso a Berlino 76
Il ritorno di Marcelo Martinessi è un’inchiesta poetica, politica e sensuale su una giovane rockstar morta durante il regime paraguaiano negli anni Cinquanta. Nel Panorama di Berlino 76
Dopo Sweet Country, Warwick Thornton torna nella frontiera australiana degli anni Trenta in un western revisionista dalla parte dei bambini: non tutto funziona, in Concorso a Berlino 76
İlker Çatak gira un film apertamente politico: due artisti sgraditi al regime che infestano la Turchia col fantasma della libertà. Orso d’Oro a Berlino 76
Una pittrice prodigio di otto anni scuote un perito con un rapporto irrisolto con le radici. L’ambizione qua e là non regge il peso ma il viaggio è affascinante e complesso, in Concorso a Berlino 76
Kornél Mundruczó costruisce a fatica un altro ritratto di una donna a pezzi ma l’one woman show è confuso e non all’altezza del talento di Amy Adams. In Concorso a Berlino 76
Si può desiderare un’altra vita a nove anni? Un racconto di formazione ad altezza di bambino per un esordio affascinante, in bilico tra sogno e realtà, nella sezione Perspectives di Berlino 76
Anthony Chen chiude la sua trilogia di Singapore con un romanzo familiare che è un grande melodramma popolare, che non rinuncia a una notevole riflessione sulle storture della società. In Concorso a Berlino 76
Il lungometraggio d’esordio di Jeremy Comte è un racconto ambizioso che incrocia Ghana e Québec per interrogare l’assenza dei padri e la ricerca dei figli. Con qualche schematismo, nel Panorama di Berlino 76