La kermesse capitolina omaggia il film del 1969, il primo tratto dalla celebre serie tv sull’impertinente ragazzina svedese. Un’avventura gioiosa e scanzonata che è ancora invito alla ribellione femminile
Menzione speciale a La piccola Amélie. Anemone è la miglior opera prima, a 2 cuori e 2 capanne il premio del pubblico Panorama Italia: i verdetti della XXIII edizione
Quattro semi di dente di leone in fuga dalla Terra per il cosmo. Momoko Seto debutta con l’animazione in una favola naturalista anche spassosa ma narrativamente debole. Alice nella Città
L’opera prima di Alessandro D’Ambrosi e Santa de Santis in Alice nella Città e in sala: discreta ghost comedy, con Daniele Silvestri che firma la colonna sonora originale
Un preside reazionario, una professoressa femminista, una gravidanza inaspettata. Massimiliano Bruno ritrova Leo e Pandolfi in un’apprezzabile commedia contro la cultura patriarcale. Alice nella Città
Il cineasta presenta alla rassegna romana il restauro del suo doc ambientalista e riceve il premio Excellence Award: “Vorrei un cinema che desse più importanza alle immagini e ai suoni”. Agosti: “Regista lontano da logiche commerciali”. Bettini: “Il film sia studiato nelle scuole”
Una ragazza povera, una ricca, un portatile della discordia: Farahmand debutta nel solco della miglior cinema iraniano rovesciando la commedia dei caratteri iniziale in un intossicante dramma a tinte kakfiane. Alice nella Città
Le elezioni del 1993 in Nigeria negli occhi di due fratellini in viaggio con il padre verso Lagos. L’esordio di Akinola Davies Jr è una rapsodia dolceamara sulle illusioni di libertà del paese africano. Una perla folgorante ad Alice nella Città
Il regista francese presenta la sua opera terza ad Alice nella Città: “Girare un film? Come una danza. Racconto il disturbo e l’incomunicabilità in un contesto lavorativo malato.” Una storia intimista ambientata a Parigi: “Una metropoli violenta, con molte disuguaglianze”
La cognizione del lutto di un’adolescente durante le vacanze al mare: Aleñar Iglesias trapianta il più classico coming of age estivo in un dramma controllato sulla violenza patriarcale nella famiglia borghese. Alice nella Città
Slama prende di petto la piaga del precariato giovanile nelle traversie della brillante e tormentata Elizabeth. Un ritratto intimo, involontariamente generazionale tra denuncia e realismo magico. Con un’ingenuità di scrittura. Alice nella città
L’attrice protagonista della nuova serie Rai: “Non un biopic ma una storia liberamente ispirata a Eugenia Liguori, per parlare della gente perbene che silenziosamente fa bene il proprio lavoro”. Evento in coproduzione con Alice nella Città
La regista madrilena presenta alla kermesse capitolina il suo debutto al lungometraggio: “Dirigere è una battaglia mentale. Volevo capire come un’adolescente può trovare riferimenti in una famiglia che la limita”
Il cantautore romano ha creato la soundtrack insieme al collettivo Klangore, la factory che ha co-fondato con alcuni dei suoi storici compagni di viaggio: “Io regista in futuro? Spero per la collettività che non succeda, ho troppo rispetto per la professione”
Un padre e una figlia adolescente, lottatori a Fuerteventura, alla prova del lutto famigliare. Buona la seconda di Alayón: un cinema fisico ma accorato che non rinuncia alla commozione. In concorso ad Alice nella città
Tomasín Padrón e Yazmina Estupiñan, entrambi al primo film, sono padre e figlia per il regista spagnolo Alayòn ex lottatore di lucha: “All’inizio non volevamo recitare. La lotta canaria è la vera anima di questo arcipelago”.
Un coro nello Yorkshire allestisce un concerto nonostante i ragazzi partano per il fronte della Prima Guerra Mondiale. La coppia d’assi Bennet-Hinter delude in una commedia sovraccarica e dispersiva. Alice nella Città
Un padre, una figlia, una madre andata via, una separazione da elaborare: Abba Legnazzi firma un piccolo gioiellino low budget tra doc e fiaba per dire che la fantasia è l’unico antidoto alla separazione. Ad Alice nella Città Concorso Panorama Italia
Matteo Oleotto torna ad un film per il grande schermo con un controcanto natalizio che mescola commedia e crime. Nel gelo del paesello minerario di Cave nel Predil, la storia di sopravvivenza fraterna di Petra e Jure. In Alice nella Città – Panorama Italia
Daniel Day-Lewis, dopo otto anni di assenza, è un gigante nell’opera prima del figlio. Un film ermetico, che incarna il vigore della prima volta e l’energia di chi vuole dominare il cinema. Un alieno, in anteprima ad Alice nella Città
Alla rassegna capitolina presentata la rete di cinema comunitario e intercontinentale promossa dal pontefice argentino sotto la supervisione del regista: “un progetto che continua lo spirito del suo magistero”