03:40 – È finita! (Con uno sketch in cui O’Brien ricrea la scena finale di Sean Penn in Una battaglia dopo l’altra, il trionfatore della serata). Facciamo un riepilogo: Una battaglia dopo l’altra (6 premi su 13 nomination), I peccatori (Sinners) (4 su 16), Frankenstein (3 su 9), KPop Demon Hunters (2 su 2), Sentimental Value (1 su 9), Hamnet – Nel nome del figlio (1 su 8), F1 – Il film (1 su 4), Marty Supreme (0 su 9, evidentemente il grande sconfitto della serata).

epa12824374 Best actress, Jessie Buckley, Best actor. Michael B. Jordan and Best supporting actress, Amy Madigan pose with their awards during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824374 Best actress, Jessie Buckley, Best actor. Michael B. Jordan and Best supporting actress, Amy Madigan pose with their awards during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824374 Best actress, Jessie Buckley, Best actor. Michael B. Jordan and Best supporting actress, Amy Madigan pose with their awards during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY (EPA)

03:35 – L’Oscar per il miglior film va a Una battaglia dopo l’altra. Il bottino finale per il film di Paul Thomas Anderson è di sei statuette.

E così si rispettano i pronostici dei bookmaker. In una notte sola, Paul Thomas Anderson si è portato a casa da solo tre Oscar (film, regia, sceneggiatura non originale). Giusto premio a una carriera non prolifica ma “completa”. I peccatori (Sinners) non ne esce comune ridimensionato. È stata una corsa lunga, faticosa ma impreziosita da un’annata ottima per il cinema. Non più solo hollywoodiano. Ma globale. (GA)


03:32 – Ewan McGregor e Nicole Kidman, a venticinque anni da Moulin Rouge!, premiano il miglior film.


03:39 – L’Oscar per la migliore attrice va a Jessie Buckley per Hamnet – Nel nome del figlio. È la prima attrice irlandese a vincere come protagonista. Prima vittoria alla seconda nomination.

Probabilmente l'Oscar più meritato dai tempi di Cate Blanchett per Blue Jasmine. Una performance totale, che porta sullo schermo il dolore di una madre con una precisione e un'intensità sconvolgenti. Stravinceva tutto da mesi. Vale però la pena dire una cosa: senza Paul Mescal dall'altra parte, quella performance non sarebbe mai stata la stessa. I grandi duetti cinematografici funzionano così, uno porta l'altro a qualcosa che da solo non avrebbe trovato. E Mescal non è stato nemmeno nominato. È uno di quegli scivoloni che la storia degli Oscar ricorderà, insieme a quelli di Leonardo DiCaprio per Titanic, Edward Norton per American History X, Albert Finney per quasi tutto. (GA)

epa12824349 Jessie Buckley poses with the awards for Best Actress for 'Hamnet' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824349 Jessie Buckley poses with the awards for Best Actress for 'Hamnet' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824349 Jessie Buckley poses with the awards for Best Actress for 'Hamnet' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY (EPA)

03:26 – Mikey Madison, vincitrice un anno fa per Anora, sul palco per premiare la migliore attrice.


03:19 – L’Oscar per il migliore attore va a Michael B. Jordan per I peccatori. Prima candidatura e prima vittoria per la star afroamericana, quarta statuetta per il film.

Niente da fare per Di Caprio. Grande sconfitto Timothée Chalamet: tre nomination all'Oscar in carriera, zero vittorie. A trent’anni è il più giovane attore ad aver ricevuto tre nomination come protagonista dalla storia da Marlon Brando in poi. Almeno. (GA)

epa12824318 Ryan Coogler, Best Original Screenplay and Michael B. Jordan, Best Actor pose with the awards for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824318 Ryan Coogler, Best Original Screenplay and Michael B. Jordan, Best Actor pose with the awards for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824318 Ryan Coogler, Best Original Screenplay and Michael B. Jordan, Best Actor pose with the awards for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY (EPA)

03:18 – Adrien Brody, vincitore in carica per The Brutalist, consegna il premio per il migliore attore.


03:15 – L’Oscar per la miglior regia va a Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra. Seconda vittoria della serata per lui, mentre il film arriva a quota cinque.

Era quattordici nomination in carriera, zero statuette. Fino a stasera, quando ne ha già portate a casa due. (GA)

epa12824280 Paul Thomas Anderson receives the Oscar for Best Directing for \\\"One Battle After Another\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12824280 Paul Thomas Anderson receives the Oscar for Best Directing for \\\"One Battle After Another\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12824280 Paul Thomas Anderson receives the Oscar for Best Directing for "One Battle After Another" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

03:14 – Zendaya e Robert Pattinson sul palco per la statuetta alla miglior regia.


03:09 – L’Oscar per la miglior canzone originale va a Golden da KPop Demon Hunters composta da Ejae, Mark Sonnenblick, 24, Ido, Teddy e Ian Eisendrath. È la prima canzone sudcoreana a vincere un Oscar e il secondo premio per il film d’animazione.

©2025 Netflix
©2025 Netflix
KPOP DEMON HUNTERS - When they aren't selling out stadiums, Kpop superstars Rumi, Mira and Zoey use their secret identities as badass demon hunters to protect their fans from an ever-present supernatural threat. Together, they must face their biggest enemy yet – an irresistible rival boy band of demons in disguise. ©2025 Netflix (NETFLIX)

03:06 – Lionel Richie, che ha vinto un Oscar quarant’anni fa per Say You, Say Me da Il sole a mezzanotte, consegna la statuetta per la canzone originale.


03:03 – L’Oscar al miglior film internazionale va a Sentimental Value di Joachim Trier. È la prima vittoria per la Norvegia. Il distributore internazionale del film, NEON, ha piazzato ben quattro film in cinquina.

Una vittoria pesante, in una categoria che quest’anno era forse la più agguerrita di tutta la serata. Vince la scelta intimista, il cinema degli affetti e delle relazioni private di Trier, sul cinema dichiaratamente politico di Jafar Panahi con Un semplice incidente e di Kaouther Ben Hania con La voce di Hind Rajab, o su quello più mediato dal linguaggio come L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho e Sirât di Oliver Laxe. Cinque film, cinque visioni del mondo incompatibili tra loro, cinque ragioni valide per vincere. L'Academy ha scelto la più europea delle opzioni, la più riconoscibile nei suoi codici narrativi, la più vicina a una certa idea di cinema d'autore che il voto anglosassone tende a premiare. A quando l'Italia? L'ultimo Oscar al miglior film straniero italiano risale a La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel 2014. Dodici anni fa. (GA)

epa12824270 Joachim Trier poses with the award for Best International Feature for 'Sentimental Value' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824270 Joachim Trier poses with the award for Best International Feature for 'Sentimental Value' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824270 Joachim Trier poses with the award for Best International Feature for 'Sentimental Value' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY (EPA)

03:01 – Javier Bardem (che dice “no alla guerra” e “Palestina liebra”) e Priyanka Chopra premiano il miglior film internazionale.


02:52 – Il secondo momento musicale della serata è dedicato a KPop Demon Hunters: EJAE, AUDREY NUNA e REI AMI si esibiscono in Golden. La decisione di inserire solo due performance non è stata ben accolta da Diane Warren: la cantautrice, alla diciassettesima candidatura e mai premiata dall’Academy (se non alla carriera), ha proposto “o tutte le canzoni o nessuna”, ma i produttori della cerimonia hanno comunque eliminato le altre esibizioni live, privilegiando quelle dei due film più popolari (che sono Dear Me da Diane Warren: RelentlessSweet Dreams of Joy da Viva Verdi! e Train Dreams dal film omonimo).  (LC)


02:48 – L’Oscar per la miglior fotografia va a Autumn Durald Arkapaw per I peccatoriPremio storico: è la prima donna a trionfare nella categoria. (LC)

Dopo l’Oscar al montaggio, il piano della serata si stava inclinando verso Una battaglia dopo l’altra, ma I peccatori risponde con l’Oscar alla fotografia. (GA)

Autumn Durald Arkapaw poses with the award for Best Cinematography for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
Autumn Durald Arkapaw poses with the award for Best Cinematography for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY
epa12824121 Autumn Durald Arkapaw poses with the award for Best Cinematography for 'Sinners' during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/JILL CONNELLY (EPA)

02:47 – Demi Moore, grande sconfitta dell’anno scorso, consegna la statuetta per la fotografia.


02:46 – L’Oscar per il miglior montaggio va a Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l’altra. Storicamente, si tratta di un riconoscimento che rappresenta un indicatore per l’Oscar al miglior film.

TEYANA TAYLOR as Perfidia in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures
TEYANA TAYLOR as Perfidia in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures

TEYANA TAYLOR as Perfidia in “One Battle After Another.”  A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures


02:44 – Papà e figlio, Bill e Lewis Pullman, premiano il miglior montaggio.


02:35 – L’Oscar per il miglior sonoro va a Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta per F1 – Il film.

Il giorno dopo la vittoria di Kimi Antonelli nel GP di Shanghai - primo italiano a vincere un Gran Premio dopo vent'anni - la Formula Uno festeggia anche agli Oscar. Premio troppo tecnico per un commento serio. Detta tra noi, però, si tifava per Amanda Villavieja, Laia Casanovas e Yasmina Praderas di Sirāt. Apple porta a casa la sua statuetta della serata. (GA)

F1 - Il film - Courtesy of Warner Bros. Pictures
F1 - Il film - Courtesy of Warner Bros. Pictures

F1 - Il film - Courtesy of Warner Bros. Pictures


02:30 – L’Oscar per la miglior colonna sonora va a Ludwig Goransson per I peccatori. Terza vittoria per il compositore, undicesimo a fare la tripletta. Il record (irraggiungibile) è di Alfred Newman, che aveva nove (9) Oscar in bacheca. (LC)

Michael B. Jordan e Miles Caton in I Peccatori - © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Courtesy of Warner Bros. Pictures
Michael B. Jordan e Miles Caton in I Peccatori - © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Courtesy of Warner Bros. Pictures

Michael B. Jordan e Miles Caton in I Peccatori - © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.   Photo Credit: Courtesy of Warner Bros. Pictures


02:26 – Reunion per il quindicesimo anniversario di Le amiche della sposa: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Ellie Kemper e Melissa McCarthy presentano i premi alla colonna sonora e al sonoro.


02:18 – L’Oscar per il miglior documentario va a Mr. Nobody against Putin di David Borenstein.

Prima vera sorpresa della serata: Mr. Nobody Against Putin batte il favorito The Perfect Neighbour. Il regista David Borenstein sale sul palco e parla di come si perde il proprio paese attraverso mille piccole azioni di complicità. “Quando il governo uccide le persone nelle nostre strade e non facciamo nulla, siamo complici. Quando prende le redini dell'informazione e non facciamo nulla, siamo complici”. Poi cede il microfono al protagonista del film, Pasha Talankin, il coordinatore di eventi scolastici di Karabash, una delle città più inquinate degli Urali, che per anni ha filmato di nascosto l'indottrinamento dei bambini russi rischiando venticinque anni di carcere: “Ci sono paesi in cui invece delle stelle cadenti cadono le bombe. Nel nome del nostro futuro e dei nostri figli, fermiamo ora tutte queste guerre”.

Il film è ambientato nella Russia di Putin negli anni immediatamente precedenti all'invasione dell'Ucraina. Siamo a Karabash, negli Urali, una delle città più inquinate del pianeta, dove l'aria è satura dei fumi tossici di una fonderia di rame. In quegli anni qualcosa si sta irrigidendo definitivamente nel paese: la macchina della propaganda entra nelle scuole con una sistematicità nuova, aggressiva, come se il potere stesse preparando il terreno a qualcosa. Pasha Talankin è un coordinatore di eventi scolastici che comincia a filmare di nascosto quello che vede ogni giorno: insegnanti che citano Berija tra i personaggi storici che vorrebbero incontrare, bambini in divise che richiamano i Giovani Pionieri sovietici, slogan nazionalisti ripetuti meccanicamente da adolescenti che non hanno ancora imparato a distinguere una menzogna da una verità. Poi arriva la guerra. Dal suo stesso quartiere studenti, fratelli e padri partono per il fronte e non tornano. Pasha invia il materiale pezzo dopo pezzo a Borenstein a Copenaghen, rischiando fino a venticinque anni di carcere. Non è un eroe. È un uomo qualunque con le immagini di Hermione Granger appese alle pareti dell'ufficio e una bandiera russa privata della striscia rossa. Il tono è sommesso, ironico, quasi mite. Ha qualcosa di profondamente russo nel senso migliore. La domanda che il film lascia è scomoda: sapremmo fare lo stesso? (GA)

Mr. Nobody Against Putin (2026)
Mr. Nobody Against Putin (2026)

Mr. Nobody Against Putin (2026)


02:15 – L’Oscar per il miglior cortometraggio documentario va a All the Empty Rooms di Joshua Seftel. Un’altra vittoria per Netflix. Nel corto, il giornalista Steve Hartman e il fotografo Lou Bopp immortalano le camere dei bambini vittime di sparatorie nelle scuole degli Stati Uniti, mettendo in evidenza l'urgente necessità d'intervenire di fronte all'epidemia di violenza armata in continua crescita.

© 2025 Netflix, Inc.
© 2025 Netflix, Inc.
All The Empty Rooms. Cr. Courtesy of Netflix © 2025 (Courtesy of Netflix)

02:13 – Jimmy Kimmel, che negli ultimi mesi ha avuto un forte scontro con Donald Trump, sul palco per i premi ai documentari. E non perde l’occasione per lanciare frecciate all’inquilino della Casa Bianca (compresa una stoccata a Melania, il doc sulla first lady).


02:07 – L’Oscar per i migliori effetti visivi va a Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett per Avatar: Fuoco e cenere. Sesta vittoria per Letteri. Com’è noto, la premiante Weaver è una delle anime della saga creata da James Cameron.

Con l’Oscar agli effetti speciali la saga di Avatar è alla quarta statuetta. Il primo film del 2009 aveva vinto tre Oscar su nove nomination: miglior fotografia, miglior scenografia e migliori effetti visivi. James Cameron invece ha vinto tre Oscar in carriera, tutti per Titanic nel 1998: miglior film, miglior regia e miglior montaggio. (GA)

© 2025 20th Century Studios. All Rights Reserved.
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A scene from 20th Century Studios' AVATAR: FIRE AND ASH. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2025 20th Century Studios. All Rights Reserved. (20TH CENTURY STUDIOS)

02:04 – L’Oscar per la miglior scenografia va a Tamara Deverell e Shane Vieau per Frankenstein. Seconda vittoria per Vieau, prima volta per Deverell. Terza statuetta della serata per il film di Guillermo del Toro.

Frankenstein. BTS - (L to R) Jacob Elordi as The Creature and Oscar Isaac as Dr. Victor Frankenstein on the set of Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025.
Frankenstein. BTS - (L to R) Jacob Elordi as The Creature and Oscar Isaac as Dr. Victor Frankenstein on the set of Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025.
Frankenstein. BTS - (L to R) Jacob Elordi as The Creature and Oscar Isaac as Dr. Victor Frankenstein on the set of Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025. (Ken Woroner/Netflix)

02:02 – Sigourney Weaver e Pedro Pascal sul palco per la miglior scenografia e i migliori effetti visivi.


01:43 – È il momento In Memoriam. Billy Crystal ricorda Rob Reiner e Michele Singer: “Rob era un grande amico, un grande attore comico, un grande storyteller. I suoi film dureranno per sempre. Ci siamo divertiti un sacco”. Sul palco arrivano anche Kathy Bates, Annette Bening, Carol Kane e tanti altri collaboratori del compianto regista.

Rachel McAdams ricorda le attrici Claudia Cardinale, Diane Ladd, Catherine O’Hara e soprattutto Diane Keaton. “Una luce sullo schermo per cinquant’anni: un’attrice, una filantropa, un’attivista, una madre. Un punto di riferimento per tutta la mia generazione. Una leggenda che non finirà mai”. McAdams e Keaton hanno recitato insieme in La neve nel cuore e Il buongiorno del mattino.

(L-R) Michael McKean, Christopher Guest, Jerry O'Connell, Wil Wheaton, Fred Savage, Cary Elwes, Mandy Patinkin, Carol Kane, Billy Crystal, Meg Ryan, Kiefer Sutherland, Demi Moore, Kevin Pollak, Kathy Bates, Annette Bening, John Cusack and Daphne Zuniga pay tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
(L-R) Michael McKean, Christopher Guest, Jerry O'Connell, Wil Wheaton, Fred Savage, Cary Elwes, Mandy Patinkin, Carol Kane, Billy Crystal, Meg Ryan, Kiefer Sutherland, Demi Moore, Kevin Pollak, Kathy Bates, Annette Bening, John Cusack and Daphne Zuniga pay tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
(L-R) Michael McKean, Christopher Guest, Jerry O'Connell, Wil Wheaton, Fred Savage, Cary Elwes, Mandy Patinkin, Carol Kane, Billy Crystal, Meg Ryan, Kiefer Sutherland, Demi Moore, Kevin Pollak, Kathy Bates, Annette Bening, John Cusack and Daphne Zuniga pay tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

Barbra Streisand ricorda Robert Redford. “Un cowboy intellettuale, sempre attento e coraggioso. Mi manca, anche se gli piaceva prendermi in giro”. E alla fine accenna The Way We Were, colonna sonora di Come eravamo, per Streisand “non solo una love story ma una storia sulla vita sociale e politica”.

Tra le grandi dimenticate del carosello commemorativo, Brigitte Bardot. (LC)

Il momento In Memoriam è un must degli Oscar e puntualmente si accompagna alle polemiche sugli assenti dalla lista. Personalmente ho sentimenti contrastanti: mi commuove e nello stesso tempo mi respinge, come ogni cosa che diventa un rituale. Poi arriva Streisand, ricorda Redford e canta The Way We Were e allora tutto ha senso. (GA)

epa12824015 Barbra Streisand pays tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12824015 Barbra Streisand pays tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12824015 Barbra Streisand pays tribute to Rob Reiner and his wife Michele on stage during the the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

01:35 – L’Oscar per la miglior sceneggiatura originale va a Ryan Coogler per I peccatori. Prima vittoria per Coogler alla quinta candidatura e prima statuetta per il film.

Dopo i 3 Oscar di Una battaglia dopo l’altra arriva il primo per I peccatori: Ryan Coogler per la sceneggiatura originale. Abbastanza scontato oltre che meritato. È il secondo sceneggiatore di colore nella storia a vincere per la miglior sceneggiatura originale: Jordan Peele vinse nel 2018 per Get Out, primo nero in assoluto. Per la miglior sceneggiatura non originale invece John Ridley vinse nel 2014 per 12 anni schiavo; Barry Jenkins e Tarell Alvin McCraney vinsero nel 2017 per Moonlight; Spike Lee nel 2019 per BlacKKKlansman. In totale sei premi alla sceneggiatura per gli afroamericani in quasi cento anni. (GA)

Ryan Coogler speaks on stage after winning the Oscar for Best Original Screenplay for \\\"Sinners\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
Ryan Coogler speaks on stage after winning the Oscar for Best Original Screenplay for \\\"Sinners\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12823832 Ryan Coogler speaks on stage after winning the Oscar for Best Original Screenplay for "Sinners" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

01:31 – L’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale va a Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra. È la sua prima vittoria in assoluto alla quattordicesima nomination in ventotto anni. E la terza statuetta per il film.

Nel suo discorso si scusa con i propri figli per il mondo che gli stiamo lasciando, ma trova anche la forza di credere che saranno loro a ripararlo. Ci voleva Anderson per aprire finalmente il Dolby Theatre al mondo di fuori. Immediatamente dopo, il siparietto tra Chris Evans e Robert Downey Jr., Captain America e Iron Man, gli Avengers. Ha senso? (GA)

Paul Thomas Anderson speaks on stage after winning the Oscar for Best Adapted Screenplay for \\\"One Battle After Another\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
Paul Thomas Anderson speaks on stage after winning the Oscar for Best Adapted Screenplay for \\\"One Battle After Another\\\" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12823861 Paul Thomas Anderson speaks on stage after winning the Oscar for Best Adapted Screenplay for "One Battle After Another" during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

01:29 – Chris Evans e Robert Downey Jr., Captain America e Iron Man, sul palco per le statuette delle sceneggiature.


01:20 – L’Oscar per il migliore attore non protagonista va Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra. Che non è presente alla cerimonia. È il quarto attore nella storia a conquistare la terza statuetta (la prima non da protagonista): prima di lui, Walter Brennan (tutte da non protagonista), Jack Nicholson (due da protagonista e una da non) e Daniel Day Lewis (tutte da protagonista). Seconda statuetta per il film di Paul Thomas Anderson (mentre I peccatori è ancora a zero tituli). (LC)

Sean Penn in absentia. Vince ma non si presenta alla cerimonia come era stato ventilato. Non è il primo, non sarà l’ultimo. Il primo fu lo sceneggiatore Dudley Nichols nel 1936, che rifiutò per solidarietà con il nascente Screen Writers Guild durante una vertenza con l'Academy. George C. Scott nel 1971 rifiutò il premio per Patton definendo gli Oscar "una sfilata di carne di due ore, uno spettacolo pubblico con suspense costruita a tavolino per ragioni economiche". Marlon Brando nel 1973 mandò la militante nativa americana Sacheen Littlefeather a declinare il premio per Il Padrino in segno di protesta contro il trattamento dei nativi americani da parte di Hollywood. La sala la fischiò. Poi ci sono i grandi assenti per scelta. Katharine Hepburn – quattro Oscar in carriera – non andò mai a ritirarli, dodici nomination e zero presenze. Paul Newman nel 1987 decise che dopo sette nomination senza vittoria non avrebbe assistito a un'altra cerimonia: vinse per Il colore dei soldi e non era lì. Anthony Hopkins nel 2021 vinse per The Father mentre dormiva in Galles. Woody Allen non va agli Oscar per principio da decenni. Hayao Miyazaki nel 2003 non si presentò per La città incantata in segno di protesta contro la guerra in Iraq. Il caso più ironico rimane quello di Elizabeth Taylor nel 1966: era nominata per Chi ha paura di Virginia Woolf? insieme al marito Richard Burton. Burton aveva già perso quattro volte e non reggeva l'idea di una quinta sconfitta pubblica. La convinse a non andare. Lui perse, lei vinse. Non mandò nemmeno un messaggio di ringraziamento all'Academy. (GA)

TEYANA TAYLOR as Perfidia and SEAN PENN as Col. Steven J. Lockjaw in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures
TEYANA TAYLOR as Perfidia and SEAN PENN as Col. Steven J. Lockjaw in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures

TEYANA TAYLOR as Perfidia and SEAN PENN as Col. Steven J. Lockjaw in “One Battle After Another.”  A Warner Bros. Pictures Release. Photo Courtesy Warner Bros. Pictures
 


01:18 – Kieran Culkin, migliore attore non protagonista in carica per A Real Pain, sul palco per il passaggio di testimone.


01:14 – L’Oscar per il miglior cortometraggio va a… a due candidati! Il premio va The Singers di Sam A. Davis and Jack Piatt (quarta statuetta Netflix della serata) e Two People Exchanging Saliva di Alexandre Singh e Natalie Musteata (Canal+/The New Yorker, coprodotto anche dall’italiana Valentina Merli). L’ultimo caso di ex aequo nella storia risale al 1995, curiosamente proprio nella categoria dei cortometraggi, vinsero Franz Kafka’s It’s a Wonderful Life di Peter Capaldi e Trevor di Peggy Rajski. Two People Exchanging Saliva potete vederlo su potete vederlo qui, su YouTube (non ringraziatemi). (LC)

Due film che non potrebbero essere più diversi. Il primo è tratto da un racconto di Turgenev del 1850. Girato in 35 mm, diciotto minuti in un bar di periferia di Los Angeles, un cast costruito interamente pescando tra video virali e talenti nascosti sul web, con la musica registrata dal vivo. Il secondo dura il doppio, è in bianco e nero ed è girato di notte alle Galeries Lafayette di Parigi. È una favola distopica in cui il bacio è reato punibile con la morte e gli acquisti si effettuano con schiaffi in faccia. Singh è un artista visivo, Musteata è storica dell'arte. (GA)


01:12 – Kumail Nanjiani consegna l’Oscar per il miglior cortometraggio.


01:03 – L’Oscar per il miglior casting va a Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra. Kulukundis è la storica casting director di Paul Thomas Anderson dai tempi di Magnolia. Un riconoscimento che sottolinea la scoperta della rivelazione Chase Infiniti (che non è riuscita a entrare nella cinquina delle attrici protagoniste). I pronostici davano per vincente Francine Maisler per I peccatori: che sia un indicatore dell’andamento della serata? (LC)

Una parola anche sul premio in sé. La figura del casting director come professione autonoma nasce negli anni Sessanta negli Stati Uniti. Prima di allora il casting era gestito direttamente dai grandi studios attraverso i loro uffici interni. Con la crisi del sistema degli studios tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il mercato si apre e la professione diventa una necessità. I primi casting director riconoscibili come tali lavorano a Broadway prima ancora che a Hollywood, e da lì migrano verso il cinema. Il riconoscimento istituzionale arriva molto tardi. La Casting Society of America viene fondata solo nel 1982. E gli Oscar hanno introdotto il premio per il miglior casting soltanto quest'anno, alla 98esima cerimonia, dopo decenni di battaglie della categoria per ottenere visibilità. È uno dei mestieri più invisibili del cinema, nonostante sia quello che di fatto determina il 50% del risultato finale di un film. (GA)

CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release
CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release

 CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.”  A Warner Bros. Pictures Release


00:58 – Un momento storico: Paul Mescal, Gwyneth Paltrow, Wagner Moura, Chase Infiniti e Delroy Lindo sul palco per il primo Oscar al miglior casting. È la prima categoria aggiunta dal 2001, quando fu introdotta quella per il miglior film d’animazione. I premianti sono i protagonisti dei film in cinquina, rispettivamente Hamnet – Nel nome del figlioMarty SupremeL’agente segretoUna battaglia dopo l’altra I peccatori. (LC)


00:53 L’Oscar per i migliori trucco e acconciature va a Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey per Frankenstein. Seconda vittoria per il film di Guillermo del Toro.

E tre! E anche la cera di Netflix dopo anni di delusioni sembra meglio del solito. (GA)

© 2025 Netflix, Inc.
© 2025 Netflix, Inc.
FRANKENSTEIN. Jacob Elordi as The Creature in Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025. (Ken Woroner/Netflix)

00:50 – L’Oscar per i migliori costumi va a Kate Hawley per Frankenstein. Prima vittoria alla prima candidatura. Zitta zitta Netflix si porta a casa il secondo Oscar della serata. Non sarà l’abito più bello della festa, ma intanto il gigante dello streamer si è preso l’antipasto. (GA)

FRANKENSTEIN. Mia Goth as Elizabeth in Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025.
FRANKENSTEIN. Mia Goth as Elizabeth in Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025.
FRANKENSTEIN. Mia Goth as Elizabeth in Frankenstein. Cr. Ken Woroner/Netflix © 2025. (Ken Woroner/Netflix)

00:48 – In attesa di Il diavolo veste Prada 2, Anne Hathaway e Anna Wintour sul palco per i migliori costumi.


00:46 – Niente, le battute di O’Brien sono un po’ infantili. Possibile che agli Oscar non si riesca a fare della satira come Dio comanda. Non si chiede di rendere grottesco il comandante in chief, ma nominarlo anche solo per sbaglio sembrava troppo? Per le guerre in corso, figurarsi. Continuiamo a ridere (?) di Chalamet. (GA).


00:37 – Finalmente una pausa dall'incontinenza verbale di O’Brien (la sua ironia per forza risulta un po' fuori contesto visti i tempi che corrono). Finalmente un grande momento di spettacolo. L’esecuzione di I Lied to You, candidata come miglior canzone originale, non è una semplice performance musicale ma un omaggio spettacolare a I peccatori di Ryan Coogler. Miles Caton, il giovane protagonista Sammie, e il cantautore Raphael Saadiq eseguono il brano affiancati da un ensemble eccezionale: la ballerina Misty Copeland, i chitarristi Eric Gales e Christone “Kingfish” Ingram, Buddy Guy (leggenda vivente del blues di Chicago, 89 anni), Brittany Howard, Bobby Rush, Shaboozey e Alice Smith, con gli attori del film Jayme Lawson e Li Jun Li sul palco. Josh Groban e il Los Angeles Master Chorale completano il quadro. Il momento migliore della serata, finora, senza discussioni. (GA)

I peccatori
I peccatori

I peccatori


00:34 – L’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione va a The Girl Who Cried Pearls (il titolo originale è La jeune fille qui pleurait des perles: è una produzione canadese). Ritirano il premio i registi Chris Lavis e Maciek Szczerbowski. Il cortometraggio si può vedere a questo link (non ringraziatemi). (LC)


00:31 – L’Oscar per il miglior film d’animazione va a KPop Demon Hunters. Ritirano il premio i registi, l’americano Chris Appelhans e la sudcoreana-canadese Maggie Kang, e la produttrice Michelle Wong.

La K-pop goes to Hollywood. Sei anni dopo il trionfo di Parasite, un altro film coreano si prende la scena agli Oscar. E batte bandiera Netflix. Un’opera che mescola mitologia coreana e cultura pop globale, candidata anche per la miglior canzone originale con “Golden”. Sono lontani i tempi in cui quella categoria era un feudo Disney. Il mondo dell'animazione si è aperto. Hollywood ne ha preso atto. (GA)

©2025 Netflix
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KPOP DEMON HUNTERS - (L-R) Mira (voice by MAY HONG), Rumi (voice by ARDEN CHO) and Zoey (voice by JI-YOUNG YOO). ©2025 Netflix (NETFLIX)

00:29 – Will Arnett e Channing Tatum per i premi dedicati all’animazione (e contro l’intelligenza artificiale).


00:25 – Amy Madigan, dunque. Tutto come previsto. Miglior attrice non protagonista per Weapons. Qualche secondo di esitazione prima di realizzare (Zia Gladys lascia questo corpo!). Un premio che arriva quarant'anni dopo la sua unica precedente candidatura, per Due volte nella vita nel 1985. Una vittoria che bissa l’Actor Award. Madigan era l'unica candidata il cui film aveva ricevuto una sola nomination all'intera cerimonia. Un horror con una sola candidatura che porta a casa l'unica statuetta disponibile. L'altro horror in gara è I peccatori, con sedici nomination. Ma quello è un altro discorso. (GA)

Amy Madigan receives the award from Zoe Saldana after winning the Oscars for Best Actress In A Supporting Role for 'Weapons' during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
Amy Madigan receives the award from Zoe Saldana after winning the Oscars for Best Actress In A Supporting Role for 'Weapons' during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES

Amy Madigan receives the award from Zoe Saldana after winning the Oscars for Best Actress In A Supporting Role for 'Weapons' during the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES


00:21 – L’Oscar per la migliore attrice non protagonista va a Amy Madigan per Weapons. È la prima volta dai tempi di Penélope Cruz (Vicky Cristina Barcelona, 2009) che il film in cui interpreta la vincitrice della categoria non è candidato nella categoria principale. A 75 anni e 185 giorni, Amy Madigan è la seconda attrice non protagonista più anziana nella storia dell’Academy. Il primato resta di Peggy Ashcroft, che aveva 77 anni e 93 giorni quando vinse per Passaggio in India nel 1985. Considerando anche la categorie delle protagoniste, è al terzo posto in assoluto: Jessica Tandy fu premiata per A spasso con Daisy a 80 anni e 292 giorni nel 1990. Con 14 minuti e 45 secondi, la performance di Madigan è la nona più breve nella storia della categoria. Tenera e piena di storia la dedica al marito Ed Harris. (LC)

Amy Madigan in Weapons
Amy Madigan in Weapons

Amy Madigan in Weapons

(Quantrell Colbert / Warner Bros.)

00:18 – Zoe Saldana, migliore attrice non protagonista in carica per Emilia Pérez, sul palco per il passaggio di testimone.


00:15 – Una parola sulla scenografia degli Oscar. Tema di quest’anno è "A Human Touch", riferimento all'intelligenza artificiale, come hanno spiegato i produttori Katy Mulligan e Raj Kapoor. Poteva essere diversamente? Hollywood si sta confrontando con l'AI in modo drammatico. Le scenografe Misty Buckley e Alana Billingsley, con l'estetica da giardino giapponese, raccontano inoltre il bisogno di armonia e di pace. Contro le tragedie climatiche e non solo. (GA)


00:12 – Ovazione della sala quando O’Brien cita I peccatori (cioè Sinners). Meno pronunciata quando nomina l'altro grande frontrunner della serata: Una battaglia dopo l’altra. Abbiamo già un indizio sull'esito della sfida? La 98esima cerimonia degli Oscar è ufficialmente partita. (GA)

Conan O'Brien hosts the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
Conan O'Brien hosts the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES
epa12823552 Conan O'Brien hosts the 98th annual Academy Awards ceremony at the Dolby Theatre in Los Angeles, California, USA, 15 March 2026. EPA/CHRIS TORRES (EPA)

00:05 – O’Brien al fulmicotone: “Sono l’ultimo conduttore umano degli Academy Awards, il prossimo anno probabilmente ci sarà un robot. L’anno scorso Los Angeles ha preso fuoco dall’entusiasmo (si riferisce agli incendi che hanno devastato la California, ndr), quest’anno le cose vanno meglio (si riferisce alla guerra, ndr)”. (LC)

L’ingresso dei bambini al teatro della cerimonia ha vivacizzato fin dall'inizio la serata e ha consentito a O’Brien di fare subito un po’ di ironia. Stoccata inevitabile a Timothée Chalamet (candidato per Marty Supreme) e alla sua gaffe su opera e balletto che nelle ultime settimane ha fatto il giro del mondo e gli è costata punti preziosi nelle previsioni per il miglior attore. (GA)


00:00 – Si inizia con un grande classico con Conan O’Brien, conduttore della serata per la seconda volta, travestito come la Zia Gladys di Weapons (Amy Madigan è candidata come migliore attrice non protagonista) che entra nelle clip dei film candidati. (LC)


23:50 – La scaletta dei premi dovrebbe essere questa: Migliore attrice non protagonista; Miglior cortometraggio d’animazione; Miglior film d’animazione; Migliori costumi; Migliori trucco e acconciatura; Miglior casting; Miglior cortometraggio live action; Migliore attore non protagonista; Miglior sceneggiatura non originale; Miglior sceneggiatura originale; Miglior scenografia; Migliori effetti visivi; Miglior cortometraggio documentario; Miglior documentario; Miglior colonna sonora originale; Miglior sonoro; Miglior montaggio; Miglior fotografia; Miglior film internazionale; Miglior canzone originale; Migliore attore; Migliore attrice; Miglior regia; Miglior film. (LC)


23:30 – La cerimonia di premiazione della 82a edizione degli Oscar inizierà a mezzanotte. La prima categoria prevista dalla scaletta è quella della migliore attrice non protagonista, una delle meno prevedibili dell’annata. La favorita è Amy Madigan per Weapons, che ha vinto l’Actor Award e il Critics’ Choice, ma sono in pole position anche Teyana Taylor per Una battaglia dopo l’altra (Golden Globe) e Wunmi Mosaku per I peccatori (BAFTA), i due film che hanno raccolto più nomination (13 per il primo, 16 per il secondo). La sconfitta di Madigan e la vittoria di Taylor o Mosaku potrebbero indicare l’andamento dell’intera serata. (LC)