Per la prima volta nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che dal prossimo anno sarà sede del festival, Salvatore Nastasi (Presidente della Fondazione Cinema per Roma) e Paola Malanga (Direttrice Artistica) presentano il programma della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre. “Il sindaco Roberto Gualtieri ci aveva chiesto una festa davvero metropolitana, quest’anno siamo arrivati al massimo delle sedi” annuncia Nastasi, elencando le decine di luoghi in cui si svolgerà la kermesse (compreso il carcere di Latina).

In concorso diciotto titoli, sei dei quali diretti da registe, comprese Susanna Nicchiarelli con Giorni felici, adattamento dell’omonimo graphic novel di Zuzu interpretato da Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio, e Kasia Smutniak con il documentario Mustang. Il terzo film italiano è Simone Catania con Brianza, dramma con Fausto Russo Alesi e Paolo Pierobon tratto da una storia vera. Nel Grand Public, due opere prime: Me, You di Billie August dal libro Tu, mio di Erri De Luca, e Le Fantôme de L’Opéra (Il fantasma dell’opera) di Alexandre Castagnetti con Deva Cassel.

Attese star internazionali. Il regista Jesse Eisenberg e i protagonisti Julianne Moore e Paul Giamatti accompagneranno The Debut, lanciato verso gli Oscar. Profuma di Academy anche Rocky sono io di Peter Farrelly, con Anthony Ippolito nel ruolo di Sylvester Stallone. Andrew Scott sarà a Roma per presentare Elsinore di Simon Stone, sugli ultimi giorni dell’attore Ian Charleson. Il regista Taika Waititi e l’attrice Jenna Ortega accompagneranno Clara e il sole, dal romanzo di Kazuo Ishiguro.

Concorso Progressive Cinema

  • Brianza di Simone Catania (Italia/Svizzera)
  • Ceniza en la boca di Diego Luna (Messico/Spagna)
  • Closure di Michał Marczak (Polonia)
  • Congo Boy di Rafiki Fariala (Repubblica Centrafricana/Francia/Repubblica Democratica del Congo/Italia)
  • Dua di Blerta Basholli (Kosovo/Svizzera/Francia)
  • Eurotrash di Frauke Finsterwalder (Germania/Svizzera/Austria)
  • Giorni felici di Susanna Nicchiarelli (Italia/Belgio)
  • The Guest di Mads Mengel (Danimarca)
  • I Love Boosters di Boots Riley (USA)
  • I See Building Fall Like Lighting di Clio Barnard (GB)
  • The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson (USA)
  • Mustang di Kasia Smutniak (Italia)
  • Sants di Mikel Gurrea (Spagna/Italia)
  • Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma (Macedonia del Nord/Belgio/Slovenia/Croazia)
  • Thit-thee Khu di Aung Phyone (Myanmar/Repubblica Ceca/Francia)
  • Ulya di Viesturs Kairišs (Lettonia/Estonia/Polonia/Lituania)
  • Voilà, c’est fini di Gustave Kervern (Francia)
  • Yesterday the Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi (Belgio/Libano/Qatar/Arabia Saudita)

Grand Public

  • The Debut di Jesse Eisenberg (USA)
  • Rocky sono io di Peter Farrelly (USA)
  • Clara e il sole di Taika Waititi (USA)
  • Elsinore di Simon Stone (GB)
  • Cambiare l’acqua ai fiori di Jean-Pierre Jeunet (Francia)
  • Il fantasma dell’opera di Alexandre Castagnetti (Francia)