Una battaglia dopo l’altra vince 6 premi alla 78a edizione dei BAFTA, i principali riconoscimenti del cinema britannico, e consolida lo statuto di frontrunner dell’awards season. L’ultima fatica di Paul Thomas Anderson si impone nelle categorie di film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia e, a sorpresa, attore non protagonista a Sean Penn.

I peccatori si porta a casa 3 riconoscimenti: sceneggiatura originale (prima volta per un autore nero, Ryan Coogler), colonna sonora e attrice non protagonista a Wunmi Mosaku. Le vittorie inaspettate di Penn e Mosaku confermano l’imprevedibilità della corsa all’Oscar per i non protagonisti, anche alla luce dei precedenti premi precursori che anticipano quelli dell’Academy: i Critics’ Choice sono andati a Jacob Elordi (Frankenstein) e Amy Madigan (Weapons, non candidata ai BAFTA) e i Golden Globe a Stellan Skarsgård (Sentimental Value, anche lui fuori dai BAFTA) e Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra). I The Actors Awards, i riconoscimenti della Screen Actors Guild che saranno assegnati il 1° marzo, ci aiuteranno a capire qualcosa in più.

Un’altra vittoria a sorpresa della serata è stata quella dell’emergente Robert Aramayo, miglior attore per I Swear, che ha ricevuto anche la statuetta per la Rising Star (da segnalare anche la vittoria nel casting, a sottolineare l’importanza della rivelazione). Il britannico Aramayo, protagonista della storia vera di John Davidson, un ragazzo scozzese affetto dalla sindrome di Tourette, ha sconfitto il grande favorito dell’annata, Timothée Chalamet: il suo Marty Supreme, candidato a 11 BAFTA, è rimasto a mani vuote.

Hamnet – Nel nome del figlio vince le statuette per il miglior film britannico e la miglior attrice, l’irlandese Jessie Buckley. Frankenstein fa incetta nelle categorie tecniche (scenografia, costumi, trucco e acconciature), Sentimental Value vince come film non in lingua inglese, Zootropolis 2 si impone a sorpresa nell’animazione.

miglior film

miglior film britannico

miglior debutto britannico (sceneggiatore, regista o produttore)

miglior film per bambini o famiglie

  • Boong

miglior film non in lingua inglese

miglior documentario

  • Mr Nobody Against Putinne

miglior film d’animazione

miglior regia

miglior sceneggiatura originale

miglior sceneggiatura non originale

miglior attrice protagonista

miglior attore protagonista

  • Robert Aramayo – I Swear

miglior attrice non protagonista

miglior attore non protagonista

miglior casting

  • I Swear

miglior fotografia

migliori costumi

miglior montaggio

migliori trucco e acconciature

miglior colonna sonora

miglior scenografia

migliori effetti visivi

miglior suono

miglior cortometraggio d’animazione

  • Two Black Boys in Paradise

miglior cortometraggio

  • This Is Endometriosis