Chi non c’è

Paul Mescal – Hamnet – Nel nome del figlio

L’Academy è sempre diffidente nei confronti dei giovani attori (cosa che non accade con le attrici, che spesso vincono a meno di trent’anni) e quindi sono perfino sorprendenti le presenze del trentenne Timothée Chalamet (Marty Supreme) e del ventottenne Jacob Elordi (Frankenstein). Ma l’assenza di Mescal (che il 2 febbraio compie 30 anni e già candidato per Aftersun) è scioccante: la sua lancinante interpretazione di William Shakespeare resta uno dei colpi del cuore dell’annata.


Chi c’è

Delroy Lindo – I peccatori

Britannico, figlio di emigrati giamaicani, riceve la prima nomination a settantatré anni, dopo cinquanta di carriera tra teatro, cinema e televisione. Nel 2020 si parlò di lui come candidato per Da 5 Bloods di Spike Lee, regista con cui ha collaborato spesso. Nel film da record di Ryan Coogler è un suonatore di armonica e bevitore accanito, che sogna un locale in cui suonare il blues e si sacrifica per la causa.


Chi non c’è

Chase Infiniti – Una battaglia dopo l’altra

Sembrava fatta per la venticinquenne rivelazione del film di Paul Thomas Anderson, dirompente nel ruolo della figlia dei rivoluzionari Leonardo DiCaprio e Teyana Taylor. Ma tra le 13 nomination raccolte dal titolo – che resta il frontrunner della stagione dei premi – manca proprio la sua: ha scontato l’estrema competitività della categoria delle attrici protagoniste.

CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release
CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.” A Warner Bros. Pictures Release

 CHASE INFINITI as Willa Ferguson in “One Battle After Another.”  A Warner Bros. Pictures Release


Chi c’è

Elle Fanning – Sentimental Value

Dopo la mancata (e attesa) nomination di un anno fa per A Complete Unknown, la quasi ventottenne attrice trova la prima nomination in venticinque anni (ebbene sì: il debutto ufficiale è a due anni in Mi chiamo Sam, “versione infantile” di Dakota Fanning, che interpretava la figlia di Sean Penn, candidato allora come oggi). E la trova in un film in cui è una star americana che (spoiler) capisce di non essere all’altezza del ruolo che dovrebbe interpretare…

Inga Ibsdotter Lilleaas e Elle Fanning in Sentimental Value
Inga Ibsdotter Lilleaas e Elle Fanning in Sentimental Value

Inga Ibsdotter Lilleaas e Elle Fanning in Sentimental Value

(Kasper Tuxen Andersen)

Chi non c’è

Wicked – Parte 2 e Ariana Grande

L’assente più rumoroso e clamoroso, dimenticato anche dai branch tecnici che appena un anno fa lo premiarono per costumi e scenografie (10 nomination in totale). La seconda parte del musical avrebbe dovuto coronare un’operazione culturale e commerciale di grande rilevanza soprattutto nel mercato americano. E invece è stata snobbata, forse perché percepita come “doppione” della prima parte. Ariana Grande, effettiva protagonista ma posizionata tra i supporter, ci credeva molto.

© Universal Studios. All Rights Reserved.
© Universal Studios. All Rights Reserved.
Ariana Grande is Glinda in WICKED FOR GOOD, directed by Jon M. Chu.

Chi c’è

Kate Hudson – Song Sung Blue – Una melodia d’amore

Snobbata a lungo dagli scommettitori, la rediviva quarantaseienne si è mosa bene con una grande campagna elettorale rivolta soprattutto agli elettori più anziani e sostenuta dalla madre Goldie Hawn e dal patrigno Kurt Russell. Pura aristocrazia hollywoodiana al servizio di un personaggio da manuale con tutto il repertorio del biopic più melodrammatico: ascesa, caduta, depressione, trauma, amore, musica, commozione.

© 2025 Focus Features, LLC. All Rights Reserved.
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Kate Hudson stars as Claire Stengl in director Craig Brewer's SONG SUNG BLUE, a Focus Features release. Credit: Courtesy of Focus Features. © 2025 All Rights Reserved. (Courtesy of Focus Features. © )

Chi non c’è

No Other Choice – Non c’è altra scelta

Sembrava l’anno buono per Park Chan-wook, venerato maestro mai considerato dall’Academy: così in bilico tra satira sociale e commedia nera, la proposta sudcoreana pareva “l’erede” di Parasite, ma ha dovuto cedere il passo ad altri titoli internazionali sostenuti dallo stesso distributore americano, Neon, che ha accompagnato agli Oscar anche Sentimental Value (9 nomination) e Un semplice incidente (2 nomination).


Chi c’è

Diane Warren con la canzone “Dear Me” – Diane Warren: Relentless

17. Sono 17 volte – la nona consecutiva – che questa prolifica cantautrice finisce nella cinquina per la miglior canzone. Più che un attestato di stima, pare un accanimento, considerando che, al momento, una sua vittoria è impensabile. Peraltro con un film su… Diane Warren! L’Academy ha già provveduto a premiarla con un Oscar alla carriera nel 2023.


Chi non c’è / Chi c’è

Benny Safdie – The Smashing Machine / Josh Safdie – Marty Supreme

La storia delle faide tra fratelli è vecchia come il mondo. Al di là del gossip, non sappiamo cosa sia accaduto davvero tra i due Safdie, beniamini dell’indie esplosi grazie a Good Time e Diamanti grezzi. Sappiamo, però, che sono usciti a distanza di un mese con i primi film in solitaria, entrambi distribuiti da A24: il biopic di Mark Kerr con un Dwayne Johnson plasmato per l’Oscar è stato un flop al botteghino, la commedia sul ping pong con Chalamet è il miglior incasso della casa di distribuzione. Gli Oscar hanno fatto il resto: Benny ha una sola nomination per il trucco, Josh 9.

Josh e Benny Safdie sul set di Diamanti grezzi - Foto Wally McGrady
Josh e Benny Safdie sul set di Diamanti grezzi - Foto Wally McGrady
Uncut Gems