Il regista presenta in Italia il suo ultimo lavoro, Due procuratori, ambientato nell’URSS delle purghe staliniane. In anteprima al Trieste Film Festival, nelle sale dal 12 febbraio: “La guerra in Ucraina? Prima o poi finirà, ma non so dire né come né quando”
La regista racconta la sua opera seconda, ispirata al cult di James Whale: la delusione per l’originale, l’intuizione, la saggezza di Jessie Buckley e Christian Bale che dà vita a un “sensibile e feroce” mostro di Frankenstein. Dal 5 marzo al cinema
"Il mio presidente coltiva il dubbio e guarda al futuro, i nostri politici no", dice Toni. Per la settima volta diretto da Sorrentino, dal 15 gennaio in sala
“Deve lavorare sull’utopia e su sentimenti che non conosciamo, raccontare cose che non incontriamo. Siamo concentrati sul messaggio esteriore, sulla trama”. In attesa del suo nuovo film: muto. “Un atto di libertà: accettare il rischio di fallire per cercare qualcosa di vivo”
“Il cinema è sempre stato nella mia testa, da quando guardavo western in televisione con il mio papà”: il debutto sul grande schermo di uno dei più acclamati registi teatrali è la storia dell’incontro tra Vivaldi e una virtuosa del violino. Con Michele Riondino e Tecla Insolia, in sala a Natale
Se lavorare ammazza. Luca Bianchini documenta la storia di tre vittime in Articolo 1, dall’11 dicembre al cinema con LSPG Popcorn. “La responsabilità è collettiva” dice il regista
Ripubblichiamo questa intervista esclusiva di Paolo Aleotti, uscita sul numero di settembre 1996 della Rivista del Cinematografo, realizzata in occasione dell’uscita di Tutti dicono I Love You