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Courtesy of David di Donatello ph Luca Dammicco
01:30 – Il David per il miglior film va a Le città di pianura di Francesco Sossai. Che torna a casa con un totale di 8 statuette: film, regia, sceneggiatura originale, produzione, attore protagonista (Sergio Romano), casting, montaggio, canzone originale. La perfida regia inquadra Paolo Sorrentino che non applaude (il suo La grazia è rimasto completamente a mani vuote). Verdetto finale: 4 premi per Primavera di Damiano Michieletto (compositore, costumi, acconciatura, suono), 3 per Le assaggiatrici di Silvio Soldini (sceneggiatura non originale, trucco, David Giovani) e La città proibita di Gabriele Mainetti (fotografia, scenografia, effetti visivi),2 per Gioia mia di Margherita Spampinato (attrice protagonista a Aurora Quattrocchi e esordio per Margherita Spampinato), 1 per Fuori (migliore attrice non protagonista a Matilda De Angelis) e Nonostante (migliore attore non protagonista a Lino Musella).
01:25 – Gran finale dopo solo quattro ore con la presidente Piera Detassis sul palco per premiare il miglior film. “Mi hanno colpito tre parole: audacia, innovazione, diversità. Descrivono bene la nostra passione per il cinema. Non c’è Italia senza cinema, ma in questa cinquina c'è molta Italia e c’è molto cinema”.
01:24 – Il David al miglior film internazionale va a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
01:16 – Il David per il miglior produttore va a Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter per Le città di pianura. Il film di Francesco Sossai arriva a 7 statuette.


01:10 – Il David per il miglior cortometraggio va a Everyday in Gaza di Omar Rammal.


01:05 – Il David per il miglior casting va a Adriano Candiago per Le città di pianura. Candiago ha già vinto per la sceneggiatura originale. E il film di Francesco Sossai arriva a 6 statuette.


01:01 – Il David per i migliori effetti visivi – VFX va a Stefano Leoni e Andrea Lo Priore per La città proibita. Terza volta per Leoni, prima per Lo Priore, tripletta per il film di Gabriele Mainetti.


00:58 – Altro riepilogo per chi sta sopravvivendo a questa serata. Le città di pianura vola a quota 5 (regia, attore protagonista, sceneggiatura originale, canzone originale, montaggio), 4 per Primavera (compositore, costumi, acconciatura, suono), 3 per Le assaggiatrici (sceneggiatura non originale, trucco, David Giovani), 2 per La città proibita (fotografia e scenografia) e Gioia mia (attrice protagonista e esordio), uno per Fuori (migliore attrice non protagonista) e Nonostante (migliore attore non protagonista). La grazia è ancora a zero.
00:55 – Il David al miglior suono va a Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli, Nadia Paone per Primavera. Terza vittoria per il film di Damiano Michieletto.


00:50 – Il David per il miglior documentario - Premio Cecilia Mangini va a Roberto Rossellini - Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti. De Laurentiis: “I soldi del ministero non sono mai arrivati, siamo senza una lira e pieni di debiti. Siamo contentissimi ma preoccupati per il nostro futuro, ci auguriamo che nuove regole aiutino a tutelare la libertà di chi fa cinema”.


00:47 – Il David per il miglior montaggio va a Paolo Cottignola per Le città di pianura. Seconda vittoria alla quarta candidatura e quinta statuetta per il film di Francesco Sossai.


00:39 – Il David per il migliore attore protagonista va a Sergio Romano per Le città di pianura. Altra grande sorpresa. Ringrazia tutti quelli che deve ringraziare, compresi l’agente, l’ufficio stampa e la moglie, l’attrice Pia Lanciotti (“Pia: tutta la mia vita”). “Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato, quindi ha bisogno di essere visto. Come un bambino, come tutti noi. Cosa stiamo guardando?”.


00:36 – Angela Finocchiaro, vincitrice di due David, consegna il premio per il migliore attore. Ma prima pensa bene di leggere un bel testo sul lavoro: magari l’orario non è il migliore, ma vabbè, a questo punto vale tutto.
00:29 – Altro riepilogo. Tre statuette per Le assaggiatrici (sceneggiatura non originale, trucco, David Giovani), Le città di pianura (regia, sceneggiatura originale, canzone originale), Primavera (compositore, costumi, acconciatura), due per La città proibita (fotografia e scenografia) e Gioia mia (attrice protagonista e esordio), uno per Fuori (migliore attrice non protagonista) e Nonostante (migliore attore non protagonista). La grazia è ancora a zero.
00:28 – Il David per i migliori costumi va a Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera. Seconda vittoria alla settima candidatura per Barbera, prima volta assoluta per Calderone, terza statuetta per il film di Damiano Michieletto.


00:23 – Il David per la miglior regia va a Francesco Sossai per Le città di pianura. Seconda vittoria del regista, terza statuetta per il film. Sossai ricorda “dieci anni di battaglie per fare il film”, ringrazia produzione, distribuzione e cast: “Mi avete fatto diventare un regista migliore”. Al Cinema Italia di Belluno stanno vedendo la diretta della cerimonia. Eroici.


00:20 – Matthew Modine consegna il premio per la miglior regia. Modine e Balti hanno lavorato insieme in Go Go Tales di Abel Ferrara. E ci voleva un attore americano per dire lo slogan “Non c’è Italia senza cinema”: “Il cinema è emozione, non algoritmi. E il cinema italiano ci ricorda cosa vuol dire essere umani”. Carino, dai. Ma perché c’è Modine? Sta girando una commedia romantica a Roma.
00:15 – Il David per la miglior canzone originale va a “Ti” di Marco Spigariol in arte Krano per Le città di pianura. Seconda statuetta per il film di Francesco Sossai.


00:11 – Il momento In memoriam con Francesca Michielin che canta Nessun grado di separazione.
00:01 – Facciamo un piccolo riepilogo. Le assaggiatrici è a quota tre statuette (sceneggiatura non originale, trucco, David Giovani), due per La città proibita (fotografia e scenografia), Gioia mia (attrice protagonista e esordio), Primavera (compositore e acconciatura), uno per Le città di pianura (sceneggiatura originale), Fuori (migliore attrice non protagonista), Nonostante (migliore attore non protagonista). La grazia è a zero.
00:03 – Bruno Bozzetto riceve il David speciale. Un premio storico, come spiega il maestro: “L’animazione è un po’ relegata a un prodotto per bambini. Questo premio è la dimostrazione che anche io ho fatto del cinema e non dei disegni animati per bambini. Mio padre ha creduto in me quando l’unico concorrente sulla piazza era Walt Disney. Devo ringraziare i miei collaboratori, che fanno un lavoro artistico determinante”. Ricordiamo che i David non prevedono una categoria per l’animazione (ma la nostra industria è quella che è).


23:59 – Il David per la migliore acconciatura va a Marta Iacoponi per Primavera. Prima statuetta alla seconda nomination, seconda vittoria per il film di Damiano Michieletto.


23:55 – Il David per il miglior trucco va a Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici. Prima vittoria alla quarta candidatura, terza statuetta per il film di Silvio Soldini: “Un pensiero a Sonia Gessner, che era una mia amica e un’intellettuale”. Curiosità: Gessner, morta poche settimane fa, era nel cast di Colpire al cuore, prima regia cinematografica di Gianni Amelio, con cui la stessa Sciaroni collabora da anni.


23:52 – Giampaolo Letta di Medusa, Marco Cohen e Benedetto Habib ricevono il David dello spettatore per Buen camino di Gennaro Nunziante. No, Checco Zalone ha disertato.
23:45 – Il David Giovani va a Le assaggiatrici di Silvio Soldini. Quinto premio per il regista e seconda statuetta per il film.


Silvio Soldini, David Giovani per Le assaggiatrici
(Courtesy of David di Donatello ph. LucaDammicco)23:33 – Il David per la migliore attrice protagonista va a Aurora Quattrocchi per Gioia mia. Questo è un premio davvero sorprendente per l’ottantatreenne attrice siciliana alla prima vittoria in carriera. Esplosiva, ci teneva tantissimo: “Grazie dal profondo del cuorissimo a Piera (Detassis, ndr), alla meravigliosissima regista Margherita (Spampinato, ndr) che mi ha portato a questo trionfo meravigliosissimo! Grazie al bravissimo Marco Fiore, lui giovanissimo e io vecchissima, siamo meravigliosi tutti e due! Mario (Martone, ndr) mi ci avevi portato pure tu (si riferisce alla prima candidatura per Nostalgia, ndr), ma questa volta ho vinto! Mi auguro che il cinema possa avere sempre successo, fantasia e gioia, gioia mia! Che riaprano le sale belle grandi, non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto!". Standing ovation totale. Seconda statuetta per l’opera prima di Spampinato.


Aurora Quattrocchi, miglior attrice protagonista per Gioia mia
(Courtesy of David di Donatello ph. Luca Dammicco)23:31 – Raoul Bova consegna il premio per la migliore attrice.
23:23 – L’indispensabile intermezzo musicale con Tommaso Paradiso – “un grande appassionato di cinema” – che canta I romantici. Il suo film della vita è Totò, Peppino e… la malafemmina, ma questo non lo scagiona.


Tommaso Paradiso
(Courtesy of David di Donatello ph. Luca Dammicco)23:10 – David alla carriera a Gianni Amelio. Giusta standing ovation della platea e una premiazione completamente caotica: “Il termine carriera non lo conosco, mi fa pensare a una truffa. Ho lavorato quando mi è stato possibile farlo, dire ‘la mia carriera’ mi sembra una cosa da stronzi. Sto finendo un film con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, Nessun dolore. Non so quando uscirà”. Un delirio: Amelio sembra stare al gioco di Insinna, Balti chiede lumi sul “vizio del cinema” – titolo di un libro del regista – essendo lei “una che di vizi se ne intende”, Insinna che insiste con le battute sui minuti persi con i sei sceneggiatori di Le assaggiatrici… Che altro?


23:07 – Il David per il miglior compositore va a Fabio Massimo Capogrosso per Primavera. Prima vittoria sia per lui, alla seconda nomination, sia per il film di Damiano Michieletto. Curiosità: dopo Musella, anche lui ringrazia Marco Bellocchio: Capogrosso, infatti, ha composto le musiche di Esterno notte e Rapito.


Tommaso Paradiso
(Courtesy of David di Donatello ph. Luca Dammicco)23:00 – Il David per il miglior esordio alla regia va a Margherita Spampinato per Gioia mia. Lo condivide con Claudio Cofrancesco, direttore della fotografia “non solo per la cura” ma anche perché “è stato l’unico a credere in questo film e mi ha fatto sentire libera”. Ringrazia il gruppo di lavoro, soprattutto la protagonista Aurora Quattrocchi per “la sua fantasia, la sua passione, la sua creatività”.


22:58 – Margherita Vicario, miglior regista esordiente per Gloria!, sul palco per il passaggio di consegne.
22:51 – Arisa omaggia Tempi moderni di Charlie Chaplin – uscito 90 anni fa – eseguendo Smile. E cita Lazzaro felice come suo film preferito.
22:42 – Il David per il miglior autore della fotografia va a Paolo Carnera per La città proibita. Seconda vittoria su otto candidature e seconda statuetta per il film.


Paolo Carnera, miglior fotografia per La città proibita
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)22:39 – Ornella Muti riceve il David speciale dell’anno scorso.


Ornella Muti, David Speciale 2025
(Courtesy of David di Donatello ph. Luca Dammicco)22:29 – Il David per la miglior sceneggiatura non originale va a Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia per Le assaggiatrici. Seconda vittoria per Leondeff, quarta per Soldini, prima per Ricca, prima per Comencini (e già!), seconda per Calenda, prima per Macchia. Prima statuetta della serata per il film, che si presenta con 13 candidature. Soldini: “Vi domanderete perché siamo così tanti. È stata una staffetta, io, Doriana e Lucio ci siamo aggiunti dopo”. Sul palco anche Rosella Postorino, autrice del romanzo all’origine del film.


Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, miglior sceneggiatura non originale per Le assaggiatrici
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)22:27 – Ma Flavio Insinna non vedeva l’ora di presentare i David! Snocciola aneddoti personali, fa battute a ruota libera, è prolisso e cerca perfino l’approvazione della platea. Eroico.
22:16 – La leggendaria Stefania Sandrelli sul palco. “La vita mi ha dato lo spettacolo più bello del mondo. Ho cominciato a 16 anni con Divorzio all’italiana e adesso sono qui. E tra un mese compie 80 anni come la Repubblica: questo mi dà molta soddisfazione”. La signora consegna il premio Cinecittà David 71 a Vittorio Storaro, suo “autore della cinematografia” in film come Il conformista e Novecento. “Orgoglioso di ricevere questo premio in Italia”.


Stefania Sandrelli consegna il Premio Cinecitta a Vittorio Storaro
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)22:12 – Il David per il miglior attore non protagonista va a Lino Musella per Nonostante. Prima vittoria alla seconda candidatura. Ringrazia il regista Valerio Mastandrea ma anche “il maestro Marco Bellocchio”. Dedica per i congiunti, gli amici, i maestri, il teatro, la sua città, “Robert De Niro che ha detto che l’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti, come la solidarietà umana, perciò ringrazia gli uomini e le donne della Global Sumud Flotilla. Cercherò sempre di espormi nella vita, quindi: Palestina libera”.


Lino Musella, miglior attore non protagonista per Nonostante
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)22:05 – Il David per la miglior scenografia va Andrea Castorina e Marco Martucci per La città proibita. Secondo premio per Castorina, prima per Martucci. La dedica è per il popolo palestinese e i bambini.


Andrea Castorina e Marco Martucci, miglior scenografia per La città proibita
22:04 – Sul palco per premiare la miglior scenografia, Nino Frassica, solito fuoriclasse, ringrazia “la presidente Onassis” (si chiama Piera Detassis).
22:01 – Il David per la miglior sceneggiatura originale va a Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura. Primo David per entrambi ma soprattutto prima vittoria per il frontrunner della serata, che si presenta con ben 16 nomination. Candiago ringrazia la moglie che “ha pagato l’affitto mentre scrivevo”.


Francesco Sossai e Adriano Candiago, miglior sceneggiatura originale per Le città di pianura
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)21:52 – Il David per la migliore attrice non protagonista va a Matilda De Angelis per Fuori. Seconda vittoria (nella stessa categoria) alla terza candidatura. Ringrazia il regista Mario Martone, la sceneggiatrice Ippolita Di Majo, “gli onestissimi produttori”, “la troupe meravigliosa”, Josafat Vagni “coach di romano”, Valeria Golino “mia fidanzata”, Elodie “amica stupenda”, Goliarda Sapienza “artista indomita, rivoluzionaria, censurata, ostacolata, come molti artisti ha acquisito valore solo da morte quando non poteva dare fastidio”. E infine: “Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare la categoria dei lavoratori dello spettacolo, non capisco perché la cultura non debba stare al centro del nostro Paese. Dovremmo essere indomiti e non addomesticati come Goliarda. Il cinema deve tornare a essere sociale e politico, non levateci la speranza e il futuro”. La dedica, tra le lacrime, a mamma e papà.


Matilda De Angelis, miglior attrice non protagonista per Fuori, con Flavio Insinna
(Courtesy of David di Donatello ph. Luca Dammicco)21:46 – Flavio Insinna, presentatore della cerimonia, promette brevità. Perciò ci racconta la sua prima volta al cinema nel 1971 e la prima volta che ha letto La chiave a stella di Primo Levi. Ma si conquista gli applausi della platea (generalmente freddina) difendendo le sale come presidi cinematografici. Dopo cinque minuti accoglie Bianca Balti, sua compagna di conduzione.


Bianca Balti
(Luca Dammicco)21:39 – Si inizia con Annalisa che canta un mashup di Bang Bang ed Esibizionista. Sempre un piacere, alla coerenza tematica ci pensiamo domani (ma siamo su Rai 1, vale tutto e non lamentiamoci troppo).


Annalisa
(Courtesy of David di Donatello ph. Emanuele Manco)

