Il direttore artistico presenta la nuova edizione della Mostra Internazionale di Pesaro che comincia il 13 giugno: “Il DNA del festival non è stravolto, ma inseguiamo sempre il nuovo”. Poi le selezioni, la giuria, la retrospettiva su Nichetti, il ricordo di Aprà, i progetti per il futuro...
Il reboot del film Mattel del 1987 è una storia fracassona e più teorica che narrativa rispetto all’originale. L’interesse, così, sta in quello che ruota attorno alla trama: dalla decostruzione della mascolinità tossica all’inesorabilità bellica dell’America di Trump
Fan service che più non si può, reboot, sequel, meta-cinema, parodie, autoparodie: la saga dei fratelli Shawn ritorna alle origini con lo spasmodico bisogno di somigliare a sé stessa, ma il mondo e il cinema sono stati stravolti
Ana Cristina Barragán firma un passo a due sulla ricomposizione degli affetti di smisurata tenerezza. Una piccola perla, piena di empatia, premiata per la sceneggiatura a Venezia 82, sezione Orizzonti
L’attore ha incontrato a Roma le scuole dopo la visione del film di cui è co-produttore: “Costruite un mondo di pace, dipende da voi”. Poi l’attacco: “In Usa non hanno voluto distribuire il film. C’è grande censura sui crimini di Israele”. E la suggestione: “Hulk in Palestina? Chissà...”
Il regista racconta l’immersione del 1960 di Picard e Walsh nel Pacifico col sommergibile: “In America lo comprarono subito, ma è un’opera d’arte tutta italiana”. Un doc ecologista – “fermarono gli sversamenti marini” – e nostalgico: “oggi quell’artigianato non c’è più”. In sala dal 6 marzo
Un detective deve difendersi dall’accusa di omicidio della moglie, davanti al giudice di intelligenza artificiale da lui creato, pena la morte. Il solido thriller-procedural di Bekmambetov unisce scenario apocalittico, morale trasparente, senso dello spettacolo, anima melò e improvvido patriarcato
L’opera seconda di Hambalek, in concorso a Berlino 2025, de-idealizza ma ribadisce il primato della famiglia borghese. Convince la semi-esordiente Geiseler, adolescente con poteri telepatici al centro di un buon soggetto di potenzialità inespresse
“Il suo stile rifletteva il conflitto tra mondo antico e società consumistica” dice il drammaturgo e docente Giovanni Greco che poi riflette sul rapporto di Pasolini con il mito, il marxismo, i sottoproletari. “Oggi non avrebbe pubblico, ma farebbe una serie”
La kermesse capitolina omaggia il film del 1969, il primo tratto dalla celebre serie tv sull’impertinente ragazzina svedese. Un’avventura gioiosa e scanzonata che è ancora invito alla ribellione femminile