A novant’anni dagli eventi, il festival presenta una retrospettiva sui film che hanno ripensato quella stagione dopo la dittatura franchista: un monumento alla memoria per immagini
Il festival festeggia i cento anni del grande classico di Robert J. Flaherty, presentato nella versione sonora a cura di sua figlia Monica: un atto d’amore per un “mondo a parte” e una memorabile testimonianza etnografica
Cosa resterà del ghiaccio? Il viaggio di Nikolaus Geyrhalter è un lungo e radicale testamento per immagini per confrontarsi con le conseguenze dei cambiamenti climatici. Al Pordenone Docs Fest
Premiato agli EFA come miglior documentario, Fiume o morte! reinventa l’assedio dannunziano misurando il reale all’altezza dell’immaginazione. Il regista è protagonista del XIX Pordenone Docs Fest
Il festival dedica una retrospettiva a trent’anni dalla tragedia. E ci fa riscoprire Serbian Epics, il documentario diretto dal regista di Cold War. Controcanto a Les Vivants et le Morts de Sarajevo, un capolavoro sulle vittime della guerra
Debiti impossibili, strutture decadenti, la guerra alle porte. Eppure, c’è chi prova a salvare il Kawakeb, la sala più antica di Amman. Il documentario di Mahmoud Al Massad sui due gestori di un vero avamposto della memoria
La persecuzione del popolo uiguro nella testimonianza dell’attivista e sopravvissuta Kalbinur Sidik: lo sguardo umano e umanista contro la macchina della propaganda cinese. Al Pordenone Docs Fest
Cinque anni di video girati con lo smartphone per raccontare la vita di una ragazza in fuga dall’Afghanistan e poi dall’Iran: la violenza del patriarcato e il sogno di fuggire in Europa per un atto di resistenza creativa. Al Pordenone Docs Fest
Miran Zupanič riscopre l’agghiacciante vicenda dei ricchi turisti stranieri che pagarono cifre esorbitanti per ammazzare civili durante l’assedio della città. Un documentario che ha fatto aprire un’inchiesta alla magistratura italiana