Cinque anni di video girati con lo smartphone per raccontare la vita di una ragazza in fuga dall’Afghanistan e poi dall’Iran: la violenza del patriarcato e il sogno di fuggire in Europa per un atto di resistenza creativa. Al Pordenone Docs Fest
Miran Zupanič riscopre l’agghiacciante vicenda dei ricchi turisti stranieri che pagarono cifre esorbitanti per ammazzare civili durante l’assedio della città. Un documentario che ha fatto aprire un’inchiesta alla magistratura italiana