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Nicolas Maupas in Alla festa della rivoluzione
Balls Up – Palle al sicuro (Commedia/Azione, USA, 2026, 104’)
di Peter Farrelly, con Mark Wahlberg, Paul Walter Hauser, Molly Shannon
● Due addetti al marketing, Brad ed Elijah, propongono un preservativo come nuovo sponsor dei Mondiali. Dopo che i loro festeggiamenti da sbronzi in Brasile scatenano uno scandalo internazionale, i due devono sfuggire a tifosi furiosi, a criminali e a funzionari affamati di potere per salvare le proprie carriere e per tornare a casa vivi. Su Prime Video da mercoledì 15 aprile


Un anno di scuola (Drammatico, Italia/Francia, 2025, 102’)
di Laura Samani, con Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi
● Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro. In sala da giovedì 16 aprile


Un anno di scuola
Alla festa della rivoluzione (Drammatico, Italia, 2025, 98’)
di Arnaldo Catinari, con Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi
● 1919. Nell’incandescente clima politico che precede il fascismo, Beatrice, una determinata spia al servizio della Russia, è a Fiume il giorno in cui il vate ed eroe di guerra Gabriele D’Annunzio dà il via alla sua rivoluzione visionaria. Ma proprio durante la festa d’insediamento si trova coinvolta in un attentato alla vita del Poeta-Guerriero. Scoprire quali sono i nemici della rivoluzione è di prioritaria importanza: per Beatrice che è lì per proteggere D’Annunzio, per Pietro, il capo dei servizi segreti italiani combattuto tra dovere e ideali, e per Giulio, un medico, disertore della Grande Guerra, vicino agli ambienti anarchici. Sullo sfondo di una rivoluzione che intende cambiare il mondo, le vite di Beatrice, Pietro e Giulio si intrecciano rivelando una realtà in cui intrighi politici, amori impossibili e vendette private collideranno finendo per modellare non solo il loro destino ma anche quello di Fiume, di D’Annunzio e dell’Italia, che all’alba degli anni 20 si trova ad un bivio cruciale tra dittatura e rivoluzione. In sala da giovedì 16 aprile
Il caso 137 (Thriller, Francia, 2025, 115’)
di Dominik Moll, con Léa Drucker, Yoann Blanc, Antonia Buresi
● Stéphanie è un'ispettrice dell'IGPN, l'organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l'accaduto capisce che il caso la tocca anche a livello personale, ma malgrado l'ostilità di molti colleghi sceglierà di andare fino in fondo. In sala da giovedì 16 aprile


Mr Nobody Against Putin – Il film contro tutte le guerre (Documentario, Danimarca/Repubblica Ceca/Germania, 2025, 90’)
di David Borenstein, Pavel Ilyich Talankin
● Quando la Russia invade l’Ucraina, Pavel “Pasha” Talankin, un insegnante russo in una scuola elementare, vede la realtà attorno a lui trasformarsi inesorabilmente. L’edificio un tempo adibito all’apprendimento dei bambini, sembra ora un campo di reclutamento. Incapace di lavorare in un sistema definito dalla violenza e dal nazionalismo, dove il pensiero critico viene eliminato, Pavel si reca sottocopertura nella sua stessa scuola con l’obiettivo di riprendere come la guerra e la propaganda abbiano cambiato l’ambiente. Il risultato è un audace sguardo sulla realtà odierna russa, un promemoria che il coraggio può prendere tante forme, quando tutto sembra perduto. In sala da giovedì 16 aprile


Mr. Nobody Against Putin (2026)
La donna più ricca del mondo (Drammatico, Francia/Belgio, 2024, 123’)
di Thierry Klifa, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Marina Foïs
● La donna più ricca del mondo: la sua bellezza, la sua intelligenza, il suo potere. Un fotografo: la sua ambizione, la sua insolenza, la sua follia. Il colpo di fulmine che li travolge. Un’ereditiera diffidente che lotta per essere amata. Un maggiordomo vigile che sa più di quanto lasci trasparire. Segreti di famiglia. Donazioni astronomiche. Una guerra in cui tutto è permesso. In sala da giovedì 16 aprile


Il delitto del 3° piano (Commedia/Giallo, Francia, 2026, 106’)
di Rémi Bezançon, con Gilles Lellouche, Laetitia Casta, Guillaume Gallienne
● Colette è un'appassionata di cinema hitchcockiano; suo marito Pierre è un celebre autore di thriller. Vivono in un elegante palazzo borghese, immersi in una quotidianità raffinata ma logorata dalla routine. Passano le giornate a scrivere, correggere, limare parole… senza più riuscire a parlarsi davvero. Finché qualcosa cambia. Dalle finestre del loro appartamento iniziano a osservare i nuovi vicini: una coppia inquieta, nervosa, sempre sul punto di esplodere. Quello che nasce come un gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, occhiali spia, rumori nel cuore della notte: ogni indizio sembra gridare che qualcosa di terribile sia avvenuto proprio lì, nell’appartamento del 3° piano. Convinti di trovarsi davanti a un vero delitto, Colette e Pierre si spingono in un’indagine pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure molto reali. E più si avvicinano alla verità, più il confine tra il thriller che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare. In sala da giovedì 16 aprile


Laetitia Casta e Gilles Lellouche in Il delitto del 3° piano
(Jerico Films)Lee Cronin – La mummia (Horror, USA/Irlanda, 2026)
di Lee Cronin, con Jack Reynor, Laia Costa, Veronica Falcón
● Una famiglia si imbatte in una mummia millenaria, in un racconto horror che si distingue dalle classiche storie di mummie per la sua originalità e il suo approccio inquietante. In sala da giovedì 16 aprile


Benvenuti in campagna (Commedia, Italia, 2026, 96’)
di Giambattista Avellino, con Giulia Bevilacqua, Maurizio Lastrico, Giorgio Colangeli
● Gerry, ricercatore universitario precario, sua moglie Ilaria, vigilessa sempre in strada nel caos cittadino, e il loro figlio adolescente Giulio, sono ad un punto di svolta nelle loro esistenze. Sarà il bilocale in cui sono costretti a vivere, sarà che la loro libido è scivolata tre metri sottoterra, sarà che la città li sta lentamente strangolando nei suoi grigi tentacoli, ma la famiglia Fontana ha preso una decisione radicale: è necessario un ritorno alla natura! Trasferirsi in aperta campagna sognando di rendere una fattoria diroccata una moderna azienda agricola, sembra l’unica scelta in grado di rasserenare la nostra coppia aiutandoli a sconfiggere l’ansia urbana e l’incertezza verso il futuro. Se non fosse che se c’è qualcosa che è proprio l’opposto della serenità, beh, è la natura. E i nostri lo scopriranno presto. Attraversando una serie di disavventure, dall’affabile vicino milionario che gioca a fare il coltivatore, alla scoperta del primo amore da parte del giovane Giulio, passando per punture d’insetto, trivellazioni sbagliate e miseri raccolti, tutte le loro speranze Green appassiranno miseramente. In sala da giovedì 16 aprile


Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua in Benvenuti in campagna
(Andrea Pirrello)Lo chiamava Rock & Roll (Commedia, Italia, 2026)
di Saverio Smeriglio, con Andrea Montovoli, Federico Richard Villa, Ivana Lotito
● Mauro Bertuzzi è un big wave rider, uno di quegli uomini che vivono sul limite, sfidando onde gigantesche e situazioni estreme. Durante una sessione di surf con il suo team, un incidente improvviso cambia radicalmente la sua vita: Mauro rimane gravemente ferito e diventa claudicante. Costretto a una lunga riabilitazione in una clinica, si ritrova improvvisamente lontano dal mare, dal suo lavoro e da quella dimensione di libertà che aveva sempre definito la sua identità. La frustrazione e la perdita di sé lo trascinano in una crisi profonda che mette in discussione anche il rapporto con sua moglie Matilde. È proprio in clinica che Mauro incontra Federico, un giovane affetto da atassia di Friedreich, costretto da anni sulla sedia a rotelle ma animato da una straordinaria forza interiore. In sala da giovedì 16 aprile


Gli ultimi giorni del Paradiso (Drammatico, Portogallo/Italia/Argentina, 2025, 108’)
di João Nuno Pinto, con Margarida Marinho, Beatriz Batarda, Rita Cabaço
● Siamo in una lussuosa tenuta portoghese nell'arida regione dell'Alentejo. All'interno delle mura domestiche, dopo la morte del patriarca e proprietario, i membri di una ricca famiglia borghese si scontrano, consumati da rancori sopiti, avidità e dalle spietate lusinghe della speculazione edilizia. Intorno a loro, silenziosa e apparentemente invisibile, la servitù osserva e muove i fili del quotidiano. Attraverso lo sguardo e i segreti di tre donne i cui mondi sembrano non comunicare mai, gli stessi eventi vengono vissuti e raccontati da prospettive inconciliabili. Quando la minaccia di incendi alimentati dalla siccità bussa alle porte della tenuta, le fragili certezze si incrinano e gli equilibri di potere vacillano. Gli ultimi giorni del paradiso è un affascinante rompicapo narrativo e una satira feroce sulle colpe della nostra società: la cronaca di un incendio, tanto letterale quanto metaforico, alimentato dall'egoismo umano. In sala da giovedì 16 aprile


Roommates (Commedia, USA, 2026)
di Chandler Levack, con Sadie Sandler, Chloe East, Billy Bryk
● La speranzosa e ingenua matricola Devon chiede alla disinvolta Celeste di diventare la sua compagna di stanza, ma la loro amicizia nascente degenera presto in una guerra passivo aggressiva. Su Netflix da venerdì 17 aprile


A Gorilla Story: l’incontro di David Attenborough (Documentario, GB, 2026)
di James Reed
● La straordinaria storia del primo incontro di David Attenborough con il cucciolo di gorilla Pablo con un'analisi approfondita su come vivono oggi i discendenti diretti del piccolo sulle montagne del Ruanda. Alternando riprese attuali a sequenze d'archivio del gruppo di gorilla, e con la voce narrante dello stesso Attenborough nella versione originale (inclusi estratti dai suoi diari del 1978), mostra comportamenti straordinari dei gorilla mai filmati prima. Su Netflix da venerdì 17 aprile


Agnus Dei (Documentario, Italia, 2025, 73’)
di Massimiliano Camaiti
● Tra le mura del Monastero di Santa Cecilia in Trastevere, nel cuore di Roma, si rinnova ogni anno una tradizione secolare: a gennaio, due agnelli appena nati, dopo essere stati ornati e benedetti, sono affidati alle cure di una delle monache di clausura. La donna se ne occupa con la tenerezza di una madre, accudendoli e nutrendoli. La presenza degli animali ha uno scopo preciso: con la loro lana le monache tessono il pallio che il Pontefice indossa il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. Nell’Anno Santo 2025, mentre il rito si compie, il Papa si ammala improvvisamente. In sala da lunedì 20 aprile


Agnus dei
(Riccardo Ghilardi)Tabù – Egon Schiele (Documentario, Italia, 2026)
di Michele Mally
● Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. Tabù. Egon Schiele si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. In sala da lunedì 20 a mercoledì 22 aprile


Prima dell’alba (Sentimentale, USA/Australia/Svizzera, 1995, 105’)
di Richard Linklater, con Ethan Hawke, Julie Delpy, Andrea Eckert
● Torna al cinema a 30 anni dall’uscita, il capolavoro di Richard Linklater che nel 1995 vinse l’Orso d’Argento per la miglior regia al Festival di Berlino. Appuntamento sul treno diretto a Vienna con Celine e Jesse, i due splendidi protagonisti interpretati da due giovanissimi Julie Delpy e Ethan Hawke. Scritto da Linklater con Kim Krizan, il film è il primo capitolo di una trilogia magica proseguita poi con Prima del tramonto (2004) e Before Midnight (2013). Un piccolo grande film sugli incontri della vita in grado di cambiarne il corso e che è diventato sinonimo di viaggio, autenticità, nostalgia, magia, voglia di vivere. Una lunga storia d’amore sospesa tra realtà e sogno che ha stregato la generazione dei ragazzi degli anni ’90 e che è pronta oggi, con la stessa forza e la stessa meraviglia, ad essere rivissuta o vissuta per la prima volta al cinema da nuove generazioni di ragazzi. In sala da lunedì 20 a mercoledì 22 aprile


