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Benjamin Voisin in L’Étranger
Lo straniero di François Ozon è il miglior film della 31a edizione dei Premi Lumière, i riconoscimenti assegnati da un ente composto da oltre duecento rappresentanti della critica internazionale. L’adattamento del romanzo di Albert Camus, già presentato all’ultima Mostra di Venezia e prossimamente nelle sale italiane, conquista anche i trofei per l’attore (Benjamin Voisin) e per la fotografia (Manu Dacosse). I riconoscimenti inaugurano la piccola awards season francese, che culminerà con i premi César (le candidature saranno svelate mercoledì 28 gennaio).
Richard Linklater è il miglior regista per Nouvelle Vague, ricostruzione della nascita del movimento cinematografico (da noi a marzo con Lucky Red), premiato anche per la rivelazione maschile (Guillaume Marbeck, che interpreta Jean-Luc Godard). Lea Drucker è la miglior attrice per Dossier 137, crime di Dominik Moll, Nadia Melliti bissa il premio ricevuto a Cannes per La petite dernière e viene incoronata come rivelazione femminile.
Miglior opera prima è Nino di Pauline Loquès, che arriverà sui nostri schermi con Minerva Pictures e Filmclub Distribuzione. L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho vince come miglior coproduzione, Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi è il miglior documentario, Arco di Ugo Bienvenu vince come film d’animazione (è in gara anche agli Oscar: in Italia con I Wonder a marzo). Completano il palmares, la miglior sceneggiatura a Stéphane Demoustier per Lo sconosciuto del Grande Arco e la miglior musica a Warren Ellis, Dom La Nena e Rosemary Standley per Le Chant des forêts.
