Gli Annie Awards sono gli “Oscar dell’animazione”, assegnati dall’ASIFA-Hollywood, una sorta di Academy che sostiene, promuove e celebra film, serie e altre produzioni animate. La 53ª edizione vede Elio (Pixar) e KPop Demon Hunters (Sony e Netflix, con gli italiani Filippo Macari e Nicola Finizio candidati insieme a Simon Lewis, Naoki Kato e Daniel La Chapelle nella categoria “Animated Effects in an Animated Production”) in testa con dieci nomination, seguiti da La piccola Amélie (in America è distribuito da GKIDS) e Zootropolis 2 (Walt Disney Animation Studios) con nove, Troppo cattivi 2 (DreamWorks Animation) con otto.

Il Baracchino, la prima serie animata italiana targata Amazon Original, prodotta da Luckyred e Megadrago, è candidata come “Best TV/Media – Mature” (una categoria che potremmo definire “animazione per adulti”), con l’episodio “Claudia entra in un caffè”. Una presenza sorprendente, tra classici come South Park (episodio “Sermon on the ‘Mount”, (Comedy Central) e Bob’s Burgers (“Grand Pre-Pre-Pre Opening”, 20th Television) e nuove produzioni come Common Side Effects (“Pilot”, Green Street Pictures, Bandera Entertainment e Williams Street Productions) e Haha, You Clowns (“Duncan Holds a Baby”, Williams Street).

Creata e diretta da Nicolò Cucci e Salvo Di Paola, Il Baracchino è ambientata in un tempio della comicità caduto in disgrazia, che Claudia (doppiata da Pilar Fogliati), un’aspirante art-director idealista e nipote della leggendaria Tatiana (nome che a suo modo è un inside joke), decide di rilanciare con una serata Open Mic, nonostante l’ostilità di Maurizio (Lillo), il proprietario stanco e disilluso e già mentore (e non solo) della zia di Claudia. Nel cast vocale troviamo Luca Ravenna, Edoardo Ferrario, Daniele Tinti, Stefano Rapone, Michela Giraud, Yoko Yamada, Salvo Di Paola, Pietro Sermonti, Frank Matano.

C’è un po’ d’Italia anche grazie a Gigi Cavenago, in corsa nella categoria “Production Design in an Animated Television / Broadcast Production” iper l’episodio “How Zeke Got Religion” della terza stagione di Love, Death & Robots.

Tra le tante nomination, segnaliamo quelle per il miglior film indipendente con Marcel et Monsieur Pagnol (Mediawan, What the Prod e Bidibul Productions), Arco (Remembers, MountainA France e France 3 Cinéma, in Italia arriverà con I Wonder Pictures), I Am Frankelda (Cinema Fantasma, Warner Bros. Discovery, Woo Films e Cine Vendaval), Lost in Starlight (Netflix e Climax Studio) e Scarlet (Studio CHIZU, da noi con Sony).