Fiorina la vacca

ITALIA - 1972
Nella campagna padovana, intorno alla metà del '500, un contadino molto povero, Ruzante, decide di arruolarsi come soldato di ventura e di vendere la sua unica ricchezza: la vacca Fiorina. L'acquista un altro contadino, Menego, con i soldi di sua moglie Giacomina, ma, vittima di un astuto imbroglio di compare Michelon, perde, in una volta, vacca e consorte. Il nuovo proprietario affida Fiorina alle cure e alla custodia di sua moglie Betta, che se la lascia portar via da tre suonatori ambulanti. Venduta al mercato, la vacca finisce nella stalla di Sandron, ma non per molto. Tre soldatacci, infatti, la rubano e la rivendono a padron Beolco. Ricco sfondato, questi ha appena cacciato la sua vecchia amante, e si rivolge a un ruffiano per procurarsene una nuova. Si tratta di Fiorina, che ha lo stesso nome della vacca, ed è la moglie affamata del povero Ruzante. Un bel giorno, però, questi torna dalla guerra, più lacero e malridotto di prima, ma Fiorina, contenta del suo nuovo stato, non vuole più tornare con lui. Ruzante insiste, affronta gli uomini di Beolco, ma ne riceve tante bastonate da decidere che è meglio per lui tornare a far la guerra.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1994.

CRITICA

"Liberamente derivata dai testi del Ruzante, e avendo come filo conduttore i passaggi di una vacca da un proprietario all'altro, la storia ha, rispetto ai film del filone 'boccaccesco', la sola variante dell'ambientazione: la campagna veneta. Gremita di personaggi preoccupati soltanto di soddisfare la fame e gli istinti sessuali, essa raggiunge, in alcuni momenti, una certa popolaresca vivacità." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 75, 1973)
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