Nathalia Acevedo alle Giornate degli Autori con un’opera tanto crepuscolare quanto sovraccarica, che richiama l’incubo della pandemia e affastella metafore, dall’abbattimento dell’ordine precostituito all’approccio darwiniano
Un film che conferma la coerenza di Robert Guédiguian e perora la causa di un’utopia a cui, almeno al cinema, è bello credere. Alle Giornate degli Autori di Venezia 83
Unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 83, l’opera prima di Nicola Sorcinelli incrocia i destini di una dottoressa italiane e padre e figlio musicisti. Con Matilda De Angelis
La Mostra del cinema celebra l’attore e regista con il Leone d’oro alla carriera. Perché è un divo che unisce glamour d’altri tempi e sensibilità moderna, ironia e malinconia, leggerezza e profondità
“Un critico terrorista”, “un Bazin cattivo”, “l’affossatore del cinema francese”: Il cinema secondo me raccoglie gli articoli di critica cinematografica che il futuro regista scrisse per la rivista Arts
Il Teatro alla Scala inaugura la Stagione con l’opera di Dmitrij Šostakovič, dominata da una protagonista che anticipa i personaggi femminili contemporanei. E continua ad affascinare anche il grande schermo
Dal comfort food al comfort film il passo è breve: l’empatica e ironica opera prima di Stéphane Ly-Cuong racconta la normalità di chi non vuole rinunciare ai propri sogni, anche in chiave musical
La grande tragedienne (ma anche imprenditrice, aforista, paladina, influencer ante litteram) che voleva trasformare la propria vita in un’opera d’arte in un opulento anti-biopic senza guizzi
L’irresistibile ascesa di Netflix, l’espansionismo di Amazon, la concorrenza di Disney e Apple, l’alternativa di Mubi: benvenuti nell’epoca delle (troppe?) piattaforme