Nel tepore del ballo di Pupi Avati ci riconsegna un’interprete straordinaria, che negli ultimi tempi abbiamo visto pochissimo sul grande schermo: indagine su un’attrice al di sopra di ogni sospetto
Il maestro presenta Nel tepore del ballo e commenta l’assenza dei nostri film a Cannes: “Il cinema italiano ha un destino difficile da capire. Cito, con ammirazione e sospetto, Guadagnino: fa progetti costosi che non portano a casa nulla”
CNC all’italiana, Ministero ad hoc, Forum o più Direzione Generale? Dopo la proposta Avati, arriva in Commissione Cultura la pdl Schlein: ma la partita della riforma del cinema italiano è appena iniziata
La città proibita in testa con 5 candidature, seguito da Le assaggiatrici, Napoli – New York e Il Nibbio con 3. Premi speciali a Pupi Avati e Isabella Rossellini
Era già tutto previsto? Il record di Maura Delpero e quello di Paolo Sorrentino, l’arte di ringraziare e di prendere posizione, il mondo fuori e quello dentro: un commento alla settantesima edizione
Dal gotico padano alla memoria amorosa, il suo cinema è un esercizio di resistenza al tempo e alle semplificazioni. Un ritratto critico in occasione del David alla carriera
“Grande autore e affabulatore, ha raccontato il tempo perduto della provincia, il soffio spaventoso dei mostri immaginati da ragazzo nelle campagne, ma anche la voglia di riscatto e lo slancio nell’inseguire i propri sogni” dichiara la Presidente e Direttrice Artistica Piera Detassis
Dal 6 marzo nelle sale L’orto americano, il ritorno all’horror del regista bolognese. Che torna sulla proposta del Ministero per il Cinema: “A Roma si è parlato solo della chiusura di 160 sale, ma non è solo quello il problema del cinema italiano”
Il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani apre alla proposta di Pupi Avati (“Valuteremo questa iniziativa”), ma il Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni (Lega) frena: “Operazione inutile e dannosa”
Il canto del cigno del gotico padano. Pupi Avati a 85 anni torna all’horror con una storia arcana e misteriosa, un racconto di paura che è anche una dichiarazione di essenza. Film di chiusura al Festival di Venezia
Chiusura fuori concorso dell’81. edizione della Mostra con L’orto americano, interpretato da Filippo Scotti: “Un personaggio per certi versi autobiografico”, dice il regista
"Io un film perfetto non l’ho mai fatto. Ed è stata la mia fortuna": il regista si racconta a Federico Pontiggia, mercoledì 24 gennaio alle ore 23.10 su Rai Movie
Inaugurazione della 41° edizione del Festival il 25 novembre. Insieme al grande regista, produttore e sceneggiatore anche Micaela Ramazzotti, Neri Marcorè e Lodo Guenzi
Una storia di fantasmi, tra i sogni del passato e i fallimenti del presente: un Pupi Avati cupo e dolente, non al suo meglio. Con Gabriele Lavia, Lodo Guenzi e la bella rentrée di Edwige Fenech
“Nel nostro cinema si gioca sempre con la stessa rosa, non si può fare la fila alla porta di Favino”: il regista presenta La quattordicesima domenica del tempo ordinario, con Gabriele Lavia, Lodo Guenzi e la rentrée dell’attrice. Dal 4 maggio in sala
Il regista bolognese torna al cinema con La quattordicesima domenica del tempo ordinario. Nel cast Gabriele Lavia, Edwige Fenech, Massimo Lopez, Lodo Guenzi, Camilla Ciraolo, Nick Russo e Cesare Bocci
Quale modo migliore per celebrarla nel decennale della scomparsa? Le sue interpretazioni più belle da recuperare in rete, ma anche cinque gemme nascoste da riscoprire, prima o poi
A dieci anni dalla scomparsa, riscopriamo il legame tra la musica del cantautore e il grande schermo: da Borotalco a Pupi Avati, ma anche Lawrence Kasdan e Franco e Ciccio
Vorrei sparire senza morire: un racconto del regista emiliano messo in scena da una troupe di filmmakers. Il 7 settembre in Sala Laguna durante la 78. Mostra di Venezia
Pupi Avati torna dietro la macchina da presa dopo Lei mi parla ancora. Per raccontare la vita del sommo poeta raccontato da Giovanni Boccaccio: "Ho atteso 18 anni per farlo", dice il regista bolognese