Romolo e Remo

ITALIA - 1961
Romolo e Remo, ignari della loro origine, vivono facendo i pastori ed i ladri nei territori di Albalonga, governata da Amulio. Quando dal morente Faustolo, il pastore che li ha allevati, vengono a sapere che la loro nascita è avvolta nel mistero, l'animo di Remo s'accende d'ambizione e superbia. Alla testa di gente numerosa ed agguerrita, i due gemelli assalgono ed incendiano Albalonga. Romolo rapisce Julia, la figlia del re dei Sabini, Tito Tazio, e fugge, inseguito dagli armati del re. I dissapori fra Romolo e Remo si acuiscono a tal punto da provocare una definitiva frattura fra i due. Remo, con i suoi seguaci, ricerca per suo conto la vaticinata "valle dei sette colli" ma scampa per miracolo ad un'eruzione vulcanica che provoca la morte di tutti i suoi compagni. Romolo dal suo canto fronteggia validamente e respinge l'attacco dei soldati di Tito Tazio. Julia, che nel frattempo ha avuto modo di apprezzare le doti di saggezza e di equilibrio di Romolo, intercede presso il padre e la pace fra i due è conclusa. Quando Romolo ha già tracciato il solco che segnerà i confini della nuova città, giunge Remo, tracotante e minaccioso. Nel duello che scaturirà dal dissidio insanabile dei due fratelli, sarà però lui a perdere la vita.
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: STORICO
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE, EASTMANCOLOR
  • Produzione: TONINO CERVI E ALESSANDRO JACOVONI PER AJACE COMPAGNIA CINEMATOGRAFICA, TITANUS
  • Distribuzione: TITANUS

NOTE

- FOTO DI SCENA: G.B. POLETTO.

- MAESTRO D'ARMI: BENITO STEFANELLI.

CRITICA

"Con molte varianti nate dalla fervida fantasia degli sceneggiatori (tra i quali De Concini, lo specialista numero uno in campo internazionale per storie mitologiche) si narra la storia dei due figlioletti di Marte e Rea Silvia, nonché della lupa da cui furono allattati, nel quadro pseudo-storico delle lotte interne in Albalonga. (...) Il film però spiega che il fratricidio fu involontario, nonostante il superduello tra i due superfusti." (Anonimo, 'Nuovo Spettatore Cinematografico', 30 aprile 1962)
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