Laura Morante

SANTA FIORA, Grosseto (Italia), 21 agosto 1956
 

BIOGRAFIA

Laura Morante
Attrice. Figlia del fratello della celebre scrittrice Elsa Morante. Esordisce nel mondo dello spettacolo alla fine degli anni '70 con l'apparizione in alcuni spettacoli teatrali con Carmelo Bene e al cinema sotto la direzione dei fratelli Bertolucci in "Oggetti smarriti" (1979) di Giuseppe e "La tragedia di un uomo ridicolo" (1980, presentato al Festival di Cannes) di Bernardo. Dopo l'incontro con Nanni Moretti, che la sceglie come interprete di "Sogni d'oro" (1981) e "Bianca" (1983), e con Gianni Amelio, che la dirige in "Colpire al cuore" (1982), si mette in evidenza come una delle più promettenti attrici italiane e la sua carriera si divide tra impegni cinematografici e televisivi in Italia e all'estero, soprattutto in Francia, dove si trasferisce quando sposa un medico francese dal quale ha avuto due figlie e da cui si è in seguito separata. All'inizio degli anni '90 è tornata a recitare anche in teatro. Nel 2001 ha ottenuto un grande successo con "La stanza del figlio", di e con lo stesso Moretti, che le è valso il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior interprete femminile, e con "Un viaggio chiamato amore" (2002) di Michele Placido, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2003 è protagonista insieme all'attore spagnolo Javier Bardem del film d'esordio alla regia di John Malkovich "Danza di sangue".

FILMOGRAFIA

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