Una cosa è certa. La contesa per i premi di peso alla 98ª cerimonia degli Academy Awards è di fatto una corsa a due: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson versus I peccatori di Ryan Coogler (titolo italiano di Sinners). La sfida che accenderà la notte degli Oscar si presenta come un caso di studio interessante per chi scommette sullo spettacolo. Il fatto è che le quote dei bookmakers e i pronostici degli addetti ai lavori fanno previsioni diverse. Non leggermente diverse. Radicalmente diverse. Chi sbaglierà, i siti di scommesse che muovono milioni di dollari sul campo delle previsioni, o i critici e gli analisti americani che parlano ogni giorno con i votanti dell’Academy?

La scommessa delle scommesse: Il Miglior Film

Per i bookmaker non c’è partita. Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson è il favorito netto su ogni piattaforma del pianeta. Su BetMGM, il più grande sportsbook americano, la quota è a 1.25 (probabilità implicita dell’80%). Su Kalshi, il mercato predittivo regolato dalla CFTC che consente di comprare e vendere contratti come in Borsa, il film di Anderson ha una probabilità implicita del 77%. Tradotto: quasi otto scommettitori su dieci lo danno per vinto.

Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra (2025) - @Webphoto
Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra (2025) - @Webphoto

Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra (2025) - @Webphoto

In Italia lo scenario è identico. Snai quota Una battaglia dopo l’altra a 1.65, Sisal tra 1.35 e 1.60, GoldBet a 1.60, Eurobet a 1.36. I peccatori segue a distanza: 4.00 su Snai, 3.00-3.50 su Sisal, 3.75 su GoldBet. Scommettere sul film di Ryan Coogler paga il triplo.

Eppure.

Variety, la Bibbia dell’industria, ha spostato la sua previsione su I peccatori dopo i SAG Awards del 1° marzo. Clayton Davis, tra i più influenti pronosticatori di Oscar in circolazione, ha scritto il 9 marzo: «Qualcosa di senza precedenti sta per accadere la notte degli Oscar.» Rolling Stone ha fatto la stessa scelta. Awards Daily, il sito fondato da Sasha Stone che segue la corsa Oscar da venticinque anni, ha dedicato un’intera analisi al titolo I peccatori può davvero farcela? La risposta era sì.

Il motivo della divergenza è tecnico e affascinante. I bookmaker pesano i cosiddetti precursori: chi vince i Golden Globe, i BAFTA, i DGA, i PGA, in genere vince l’Oscar. Una battaglia dopo l’altra ha vinto praticamente tutto: Critics Choice, Globes, BAFTA, DGA, PGA. Nessun film nella storia che abbia fatto filotto su questa sequenza ha mai perso il Best Picture. Gli algoritmi dei bookmaker si basano questa serie.

I pronosticatori, però, parlano con i votanti. E i votanti raccontano un’altra storia. Molti non avevano ancora compilato la scheda alla chiusura del voto (5 marzo). Il SAG ensemble vinto da I peccatori ha mandato un segnale potente: il gruppo degli attori, il più numeroso dell’Academy con oltre 1.300 membri, ha scelto Coogler. Quando gli attori votano compatti, spostano i numeri. Inoltre, I peccatori detiene una sua striscia: nessun film con vittorie ACE, SAG ensemble e WGA ha mai perso il Best Picture. I due record sono incompatibili. Uno dei due cadrà domenica notte.

Se credete ai pronosticatori di Variety e Rolling Stone, I peccatori a 3.50-4.00 è una quota molto generosa per un film che ha il 40-50% di probabilità reali secondo chi conosce gli umori dell’Academy. È la scommessa della serata.

Miglior Attore: il sorpasso

Qui il disallineamento è doppio: tra scommesse USA e italiane, e tra siti di scommesse e pronosticatori. Sui prediction market americani il ribaltamento è già avvenuto. Su Kalshi, Michael B. Jordan (I peccatori) è passato in testa con una quota implicita di 2.00 (50% di probabilità), Timothée Chalamet (Marty Supreme) è sceso a 2.27 (44%). Su FanDuel e DraftKings lo scenario è analogo.

In Italia, però, il quadro è più frammentato. GoldBet e Sisal hanno recepito il sorpasso e danno Jordan favorito a 1.60, con Chalamet a 2.40-2.50. Ma Eurobet, al 12 marzo, quotava ancora Chalamet a 1.70 e Jordan a 2.50. Chi ha ragione? Il SAG non è infallibile ma resta un precursore più affidabile per il Best Actor: dal 2004 al 2025, il vincitore del SAG ha poi vinto l'Oscar 18 volte su 21.

I peccatori © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.
I peccatori © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

I peccatori © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Variety e Gold Derby concordano: Jordan vincerà. Chalamet ha perso slancio dopo una campagna giudicata troppo aggressiva dall’industria (coronata, si fa per dire, con lo scivolone sull’opera) e dopo aver mancato sia il BAFTA che il SAG. «Vincerà quando sarà più grande.», avrebbero confessato alcuni votanti a Variety. Ha trent’anni.

Il terzo incomodo è Ethan Hawke per Blue Moon: quattro nomination nella carriera, zero vittorie, amatissimo dall’industria. Su Kalshi è quotato circa 100.00 (dato all’1% di probabilità), ma Variety scrive che «potrebbe vincere.» Hawke è quotato 17.00 su Eurobet, per chi cerca il colpo grosso questa è la scommessa da fare.

Miglior Attore Non Protagonista: chi ci prende è bravo

È la categoria dove bookmaker e pronosticatori sembrano guardare proprio due Oscar diversi.

I bookmaker, all’unanimità, puntano su Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra. Su Eurobet è a 1.28, su Snai a 1.65. Gold Derby gli assegna una probabilità del 67% (equivalente a una quota di circa 1.50). Penn ha vinto sia il SAG che il BAFTA nella categoria. Per i numeri, è fatta.

Variety invece dice Delroy Lindo per I peccatori (pagato 10.00 su Eurobet, 12.00 su GoldBet). A 73 anni, alla prima nomination Oscar dopo mezzo secolo di carriera, senza un solo premio finora vinto. L’Academy lo ha nominato a sorpresa, e il sentimento dei votanti, raccolto da più fonti, è di profonda ammirazione. Per trovare un precedente bisogna risalire al 2000: Marcia Gay Harden vinceva l’Oscar per Pollock senza aver ottenuto prima alcun premio precursore.

C’è poi un “contorno” curioso: Penn ha già due Oscar e una volta ha detto pubblicamente che li avrebbe fusi per farci proiettili per l’Ucraina. Sicuri che l’Academy gliene voglia regalare un terzo vista la considerazione dell’attore? Penn, inoltre, non si è presentato né ai BAFTA né ai SAG per ritirare i premi. Non sarebbe meglio darlo a qualcuno che lo apprezzerebbe?

Miglior Attrice Non Protagonista: tre favorite diverse

I bookmaker italiani non sono nemmeno d’accordo tra loro. Snai dà Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra) favorita a 1.33; è la vincitrice del Golden Globe. Eurobet dà in testa Wunmi Mosaku (I peccatori), vincitrice del BAFTA. Variety e Rolling Stone puntano invece su Amy Madigan per Armi (Weapons), vincitrice del SAG, anche se il suo film ha una sola nomination e non è candidato al Miglior Film.

Amy Madigan in Weapons (2025) - @Webphoto
Amy Madigan in Weapons (2025) - @Webphoto

Amy Madigan in Weapons (2025) - @Webphoto

È una corsa a tre assai incerta. La veterana, Amy Madigan, ha 68 anni ed è tornata in nomination dopo quarant’anni. La sua vittoria sarebbe una bella storia da raccontare.

Il SAG è un bel biglietto da visita ma agli Oscar il suo film si presenta con una sola candidatura, la sua appunto. L’ultima volta che un’attrice ha vinto da non protagonista come unica candidatura del suo film, è tato nel 1969: Goldie Hawn per Il fiore di cactus.

Le “certezze”: regia e attrice protagonista

Due categorie dove bookmaker e pronosticatori finalmente concordano sono quelle per la miglior regia e per la migliore attrice protagonista. Nella prima, Paul Thomas Anderson è dato 1.03-1.07 ovunque. Dopo 14 nomination in carriera senza vittorie (il secondo «perdente» più prolifico dopo Bradley Cooper), il suo primo Oscar sembra inevitabile. Tuttavia Variety e Awards Daily non escludono che Coogler possa rubargli anche questo. Se I peccatori vincesse come miglior film, attore protagonista, sceneggiatura e colonna sonora, la domanda sarebbe inevitabile: perché non anche la regia? Dopotutto, nessun regista nero ha mai vinto l’Oscar per la regia.

Capitolo miglior attrice protagonista: Jessie Buckley per Hamnet è data a 1.01-1.05 ovunque (su Kalshi la quota implicita è 1.06, pari al 94% di probabilità). Ha vinto Golden Globe, BAFTA e SAG. È la scommessa più sicura della notte. Chi vuole rischiare, può però puntare su Kate Hudson per Song Sung Blue, che torna alle nomination 25 anni esatti dopo Quasi famosi: quote tra 12.00 e 30.00 a seconda del bookmaker.

Quando si chiudono le scommesse

Le scommesse sugli Oscar restano aperte fino all’inizio della cerimonia (ore 01:00 italiane della notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo). I bookmaker italiani con licenza ADM (Snai, Sisal, GoldBet, Eurobet, Betsson, Planetwin365, Lottomatica) chiudono i mercati generalmente pochi minuti prima del via. Sui prediction market americani come Kalshi e Polymarket è possibile comprare e vendere contratti fino a pochi istanti prima dell’annuncio di ciascuna categoria, con le quote che si muovono in tempo reale durante la serata man mano che le buste vengono aperte e il quadro si definisce (i prediction market come Kalshi e Polymarket funzionano in modo molto diverso sia dai bookmaker tradizionali sia dalle scommesse sportive. Sono vere e proprie borse, solo che invece di comprare azioni di un'azienda, compri e vendi "contratti" legati a un evento).

Chi è più affidabile?

I bookmaker hanno un record eccellente nelle categorie con un favorito netto. Quando un candidato è dato sotto 1.20, vince quasi sempre. Ma nelle annate volatili, i modelli matematici faticano. L’Oscar del 2000, quando Il gladiatore sorprese tutti battendo Traffic e La tigre e il dragone, è la notte che i pronosticatori citano per ricordare che diecimila esseri umani non sono un algoritmo.

Quest’anno l’incertezza è più ampia del solito. I bookmaker vedono Una battaglia dopo l’altra come vincitore quasi certo, Anderson come regista incontrastabile, Penn come non protagonista scontato. Gli esperti vedono invece I peccatori in rimonta, Coogler possibile doppio vincitore, Lindo la sorpresa.

Chi ha ragione? Lo sapremo alle 04:30 di lunedì mattina, ora italiana, quando verrà aperta l’ultima busta. Fino ad allora, la sola certezza è che Jessie Buckley vincerà. Su tutto il resto, le scommesse sono aperte.