Il miglior film di Alice nella Città 2026 è Everytime di Sandra Wollner. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria di 35 ragazzi di età compresa tra i 16 e 19 anni. “Sandra Wollner ha realizzato un film significativo sulla metabolizzazione della perdita e l’eterna possibilità di rinascita” si legge nella motivazione. “Le numerose scene di vita quotidiana sono pregne di simboli che richiedono un attivo contributo degli spettatori, anche grazie ad una modalità di ripresa inusuale, che anche attraverso la distanza e l’allontanamento riesce a farci provare empatia per l’enorme dolore dei personaggi”.

La menzione speciale è andata a We Are Aliens di Kohei Kadowaki: “Riconosciamo il notevole utilizzo della tecnica del rotoscopio per conferire un senso di estraneità che pervade tutto il film ed è magistralmente racchiuso nel titolo. Attraverso la complementarietà dei punti di vista dei due protagonisti riconosciamo come la diversità e il rapporto con l’altro siano fondamentali per la crescita. Siamo tutti alieni e lo sguardo dell’altro ci serve per comprendere noi stessi, i nostri traumi e il nostro futuro”.

Il Premio Raffaella Fioretta per il miglior film del Panorama Italia è Senza chiedere il permesso di Giacomo Mazzariol, riconoscimento assegnato da una giuria composta da Riccardo Milani (Presidente Onorario), Ivan Cotroneo (regista), Benedetta Scagnelli (produttrice), Camilla Filippi (regista e attrice) e Stefano Fresi (attore), . “La giuria assegna il premio di miglior film a questa opera diversa e straordinaria che riesce a mettere al centro della narrazione il tema della disabilità evitando qualsiasi trappola di retorica, didascalismo, paternalismo e pietismo, creando invece un racconto di vita quotidiana e di crescita personale, grazie a una felice simbiosi tra la regia, la recitazione e la scrittura, e a un equilibrio perfetto nel tono”. Menzioni speciali a Elena Funari, miglior attrice per È un mondo difficile di Federico Mottica, e Pierluca Di Pasquale, miglior regia per Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.

Il Premio RB Casting per il miglior giovane interprete, assegnato da una giuria composta da Riccardo Tozzi (produttore e presidente di giuria), Sara Casani (casting director) e Federica Illuminati (agente), è andato a Francesco Castellaneta per È un mondo difficile. “Con la sua recitazione profonda ed essenziale e grande naturalezza, guida lo spettatore in maniera convincente, senza nessuna retorica, tra le relazioni di questo racconto, mostrandoci stratificazioni emotive del personaggio. Complimenti a Francesco che, oltre ad aver interpretato il film, lo ha anche scritto insieme a Elena Funari, che interpreta il ruolo di Elena, e al regista Federico Mottica”. Il film ha ricevuto anche una menzione speciale a tutto il cast: “Ci fa piacere menzionare anche tutti gli altri interpreti del cast di È un mondo difficile per valorizzare l'equilibrio, l'autenticità e la profondità che ciascuno di loro porta in scena. Ricordiamo quindi che, oltre a Francesco Castellaneta, hanno preso parte a questo film anche Elena Funari, Elia Nuzzolo, Francesca Alice Antonini, Antonio Bannò e Jean Malik Amara. Questo riconoscimento, in qualche modo appartiene anche al regista che non si è piegato a nessuna retorica nel tradurre la geografia dell'amore con uno sguardo contemporaneo, a nostro avviso, molto convincente. Complimenti quindi anche a Federico Mottica”.

Il Premio del Pubblico di Panorama Italia va a Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici, interpretato da Matteo Oscar Giuggioli a cui è andato il Premio U.N.I.T.A. Under 35. “L’Associazione è orgogliosa di conferire questo riconoscimento a Matteo Oscar Giuggioli per la sua straordinaria interpretazione nel film Figli perduti, di Lorenzo Maria Chierici, in un'opera che affronta il tema del carcere — luogo simbolo da cui si misura il grado di civiltà e umanità di un Paese —, Matteo Giuggioli si distingue al centro di un cast di altissimo livello. La sua prova attoriale sorprende per ampiezza di gamma espressiva, autenticità e profonda aderenza al personaggio, regalando corpo e voce a una figura complessa. Matteo Giuggioli conferma la maturità del suo percorso artistico trasformando un racconto di finzione in una testimonianza viva e complessa per lo spettatore con rara intensità e maturità attoriale”.

U.N.I.T.A. ha conferito una Menzione speciale a Nicole Bellisario per Senza chiedere permesso “per aver messo a servizio la sua anima nel racconto della vera storia di Elena. Con voto unanime abbiamo deciso di menzionare la sua incredibile forza espressiva e il coraggio di essersi fatta attraversare dal profondo amore per l’indipendenza della protagonista e dalla sua rabbia, che è solo la conseguenza naturale di una straordinaria voglia di esistere”.

I numeri di Alice

Sono stati 11.593 gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado e di secondo grado che hanno partecipato alle proiezioni e alle tante attività formative della XIV edizione di Alice nella città (13-25 ottobre 2026), il festival dedicato ai giovani e alla scoperta del talento che si svolge in parallelo e in agreement alla Festa del Cinema di Roma.

In particolare, gli studenti che hanno partecipato alle proiezioni aperte alle scuole e all’evento dedicato a Susan Sarandon sono stati 9.793, (151 gli istituti coinvolti e 386 le classi), a cui si aggiungono 1.800 studenti coinvolti nelle attività formative del Fuori Sala e agli eventi della Notte Bianca.

Un segnale importante è arrivato anche dai profili social di Alice nella città che hanno registrato 3 milioni e 900 mila visualizzazioni ad oggi (+10,4% rispetto al 2025), con un picco in concomitanza con la presenza a Roma di Susan Sarandon e Jeremy Renner, per un totale di 150 mila interazioni (+16% rispetto allo scorso anno) su un target di pubblico tra i 25-34 anni. Un dato positivo arriva anche dagli accreditati che sono aumentati del 4%, in particolare tra gli studenti, con una frequenza costante a tutte le proiezioni in programma.

«Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata quest’anno - dichiarano i direttori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli -. Tanti ragazzi hanno scelto di essere presenti alle proiezioni di Alice nella città anche al di fuori dell’orario scolastico, confermando un interesse autentico per il cinema e per la sala. La partecipazione del pubblico giovane è cresciuta in modo significativo e costante, dimostrando quanto le nuove generazioni siano attente e desiderose di vivere questa esperienza. Siamo inoltre orgogliosi di aver dato spazio e riconoscimento a tanti giovani talenti e a opere prime: Alice si conferma un luogo in cui il talento viene scoperto, valorizzato e accompagnato nel suo percorso, un vero acceleratore capace di offrire alle nuove voci del cinema occasioni concrete per emergere».