Ok, il matrimonio è un impegno da prendere maledettamente sul serio. Chi potrebbe negarlo? La sensazione, però, è che invece di tradursi in un atto di responsabilità questa presa di coscienza stia provocando a tutti vagonate d’ansia. Pensavamo di aver visto il massimo dell’orrore nuziale con Il boss delle cerimonie, ma non avevamo ancora fatto i conti con gli americani e il loro retaggio puritano. Sarà un caso, ma nel giro di pochi giorni siamo stati travolti da titoli come Finché morte non ci separi 2, dall’imminente The Drama, su cui torneremo una volta scaduto l’embargo, e da questa nuova serie Netflix di cui già si parla parecchio sui social, Something Very Bad Is Going to Happen.

L’ha creata Haley Z. Boston per Netflix, la stessa che aveva scritto Cabinet of Curiosities per Guillermo del Toro. Tra i produttori esecutivi ci sono i fratelli Duffer, quelli di Stranger Things. Gli episodi sono otto e al centro c’è una coppia di promessi sposi colta nella settimana che precede le fatidiche nozze. Rachel Harkin e Nicky Cunningham, ovvero Camila Morrone al primo serio ruolo in carriera dopo essere stata a lungo la ex di Di Caprio, e Adam DiMarco, bravo a camminare sospeso fra la dolcezza e il desiderio di apparire dolce. Da qui in avanti, gli ossessionati dallo spoiler sono avvisati.

Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Jeff Wilbusch as Jules, Sawyer Fraser as Jude, Karla Crome as Nell, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Gus Birney as Portia, Ted Levine as Boris, Adam DiMarco as Nicky Cunningham in episode 107 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Jeff Wilbusch as Jules, Sawyer Fraser as Jude, Karla Crome as Nell, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Gus Birney as Portia, Ted Levine as Boris, Adam DiMarco as Nicky Cunningham in episode 107 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Jeff Wilbusch as Jules, Sawyer Fraser as Jude, Karla Crome as Nell, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Gus Birney as Portia, Ted Levine as Boris, Adam DiMarco as Nicky Cunningham in episode 107 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026 (COURTESY OF NETFLIX)

Rachel e Nicky arrivano nella sperduta tenuta invernale dei Cunningham, la “casa di famiglia”, dopo un viaggio che è già una via crucis di cattivi presagi: incontri cringe, animali morti, leggende locali e voci di origini non controllate che sembrano dire alla futura sposa una cosa sola: scappa finché puoi. Una volta arrivata, Rachel si ritrova la di lui famiglia così agguerrita: padre tassidermista, madre lunare e narcisa, sorella un po’ fuori di testa, fratello segnato da un trauma degno di una fiaba horror, cognata ostile, nipote inquietante. Tutti sembrano sapere qualcosa che a lei sfugge, tutti si muovono come se stessero un rituale prescritto. Rachel comincia a sospettare che quella famiglia stia preparando ai suoi danni una oscura cerimonia, forse un sacrificio, forse al demonio. Ma è una falsa pista. Si fa strada qualcosa di non meno pericoloso, una maledizione legata al sangue, al matrimonio e all’idea stessa che sposarsi significhi mettere alla prova, letteralmente, la propria vita.

Something Very Bad Is Going To Happen. Episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. Episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. Episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026 (COURTESY OF NETFLIX)

«Nella prima metà della serie Rachel crede che la minaccia sia esterna. Poi, a metà, capisce che viene da dentro», ha chiarito la Boston a proposito del meccanismo di depistaggio. Ed è un depistaggio che finisce per estendersi un po’ a tutta l’operazione, tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello del marketing. Venduta come horror e costruita intorno a questa storia della maledizione da spezzare, Something Very Bad Is Going to Happen è in verità, nel suo nocciolo più autentico, un romance con tratti da soap, oscuro quanto si vuole ma fondamentalmente centrato sulla domanda che accompagna da sempre pensieri, fantasie e pettegolezzi sull’amore: sarà quello giusto?

Da qui si dipanano ulteriori questioni, che stanno progressivamente trasformando il genere matrimoniale in qualcosa di sempre più disturbante. E l’aspetto sociologico della faccenda non è meno interessante, perché se in pochi decenni siamo passati dalla commedia del rimatrimonio all’horror del de-matrimonio, significa che abbiamo assistito a una rivoluzione copernicana nella concezione stessa del sacro legame. E torniamo alla premessa di questa recensione. Se la commedia del rimatrimonio classica metteva in scena la crisi della coppia per arrivare a una forma più matura, alla pari, questi titoli fanno quasi il percorso opposto: il matrimonio non è più il luogo in cui due soggetti si ritrovano ma il momento in cui scoprono che l’altro, la sua famiglia, le sue dannate tradizioni, possono essere opachi, coercitivi, minacciosi.

Something Very Bad Is Going To Happen. Gus Birney as Portia in episode 106 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. Gus Birney as Portia in episode 106 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. Gus Birney as Portia in episode 106 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026 (COURTESY OF NETFLIX)

Su questo sostrato insieme culturale e sentimentale (il sentimentale, scriveva Eva Illouz in Consuming the Romantic Utopia, è culturale, perché intrecciato con immagini, cliché, rituali di consumo e miti dell’industria), Something Very Bad Is Going to Happen versa sopra folklore gotico e superstizione, giusto per ricordarci che puoi anche essere la nazione più tecnologica del mondo, ma nel tuo petto batte il cuore di una fattucchiera. La trovata della maledizione è poi un altro dispositivo simbolico che la serie utilizza per parlare, da un lato, dei retaggi che si ereditano obtorto collo e, dall’altro, per rimettere in discussione il presente individualista, ricordando ai fanatici della libera scelta che forse, dopotutto, non scegliamo mai del tutto da soli. L’idea del destino, in questo senso, è fortissima, e si intreccia con la retorica dell’anima gemella di cui la serie abusa non poco, trattandola come una delle fantasie più potenti del nostro immaginario, quella che invece di aprirci all’inaspettato riduce l’amore a una conferma metafisica.

Depistaggi. Lo sono anche quelli di linguaggio. La squadra di registe, tutta al femminile e capitanata da Weronika Tofilska, costruisce una messa in scena fatta di paesaggi spopolati, interni freddi, presenze sbilenche, tagli sonori, tagli corporei, varie ed eventuali disturbanti, fuori campo. In breve, lavora sulla codificazione dell’horror gotico e sull’idea che l’immaginario nuziale sia già di per sé un repertorio spaventoso: l’abito, l’altare, i ritratti di famiglia, gli scatti/spari fotografici, le promesse d’amore, le canzoni romantiche distorte. Il matrimonio è un campionario di fissazioni, ripetizioni, imposizioni, fantasmi.

Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Karla Crome as Nell, Adam DiMarco as Nicky Cunningham, Ted Levine as Boris, Camila Morrone as Rachel Harkin, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Jeff Wilbusch as Jules, Gus Birney as Portia in episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Karla Crome as Nell, Adam DiMarco as Nicky Cunningham, Ted Levine as Boris, Camila Morrone as Rachel Harkin, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Jeff Wilbusch as Jules, Gus Birney as Portia in episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026
Something Very Bad Is Going To Happen. (L to R) Karla Crome as Nell, Adam DiMarco as Nicky Cunningham, Ted Levine as Boris, Camila Morrone as Rachel Harkin, Jennifer Jason Leigh as Victoria, Jeff Wilbusch as Jules, Gus Birney as Portia in episode 103 of Something Very Bad Is Going To Happen. Cr. Courtesy of Netflix © 2026 (COURTESY OF NETFLIX)

Quanto alla scrittura e agli interpreti, tolti i due giovani e ben assortiti protagonisti, dispiace la debolezza nella costruzione dei personaggi secondari. Si pensi a un’attrice come Jennifer Jason Leigh, perfetta per un universo del genere, una madre autenticamente spettrale, usata però meno di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Al contrario Gus Birney, nel ruolo di Portia, è quella che si impone di più, regalando una performance insieme comica, stridula e perturbante.

Nella seconda parte, assistiamo a un cambio di tono. La serie vira dal gotico al bizzarro, quasi al freak, lasciando emergere un’ironia più contorta e una vena deadpan che accentua la sensazione di trovarsi davanti a due serie parzialmente diverse tenute insieme a forza.

In altri termini, Something Very Bad Is Going to Happen non sceglie fino in fondo se essere melodramma gotico, dark comedy o romance soprannaturale. Ma proprio questa indecisione produce anche momenti di attrito interessanti. L’altro limite è più strutturale. La serie finisce infatti per confermare il sospetto che l’horror sia un genere scarsamente serializzabile. O perché tende a lavorare troppo di ingranaggio narrativo a scapito della messa in scena, o perché finisce per spiegare ed esporre troppo in un territorio che, per sua natura, preferirebbe il non detto, il mistero, l’allusione.

Eppure, sa ancora impennarsi in un finale bello e sorprendente, quando la chiave metaforica viene finalmente rivelata per intero e si capisce che a ciò cui abbiamo assistito è sempre stato, in fondo, il racconto di una rottura. La fine come fine di una relazione, insomma. Forse otto episodi per arrivarci erano troppi.