PHOTO
Scarpetta - Amazon MGM Studios
Kay Scarpetta è un medico legale che dedica la sua vita a risolvere casi di omicidio di donne violentate a Richmond, nella Virginia. Cinque vittime nell’arco di due mesi e mezzo, tutte uccise nello stesso modo. Non possono essere solo coincidenze. La dottoressa Scarpetta ne è convinta e, insieme al detective Pete Marino, è determinata a indagare per smascherare il serial killer. Con mani abili e lo sguardo penetrante, l’implacabile patologa forense è pronta a diventare la voce delle vittime e dimostrare che il caso che ha segnato l'inizio della sua carriera 28 anni prima non si rivelerà essere anche la sua rovina.
Decisa a ottenere giustizia, Scarpetta però dovrà destreggiarsi tra relazioni complicate, tra cui il rapporto conflittuale con sua sorella, affrontare rancori professionali e personali di vecchia data, continuare a custodire segreti che minacciano di distruggere tutto ciò che ha costruito.
Scarpetta è la serie crime thriller, basata sui celebri romanzi bestseller di Patricia Cornwell, che porta sullo schermo il suo iconico personaggio letterario, a sua volta ispirato all'ex medico legale capo della Virginia, Marcella Farinelli Fierro. Prodotta da Amazon MGM Studios e Blumhouse Television, in collaborazione con Blossom Films, Comet Pictures e P&S Projects, la serie attesa da decenni porta la firma della sceneggiatrice, executive producer e showrunner candidata agli Emmy, Liz Sarnoff (Barry, Lost).
A dar vita all’indefettibile medico legale dallo sguardo di ghiaccio e la volontà ferrea è l’attrice premio Oscar, Nicole Kidman (Expats). Al suo fianco il fedele detective Pete Marino, ovvero il vincitore dell’Emmy Award, Bobby Cannavale, con cui ha già condiviso il set di Nine Perfect Strangers. Ma soprattutto l’esuberante sorella, Dorothy Farinelli, interpretata dalla premio Oscar, Jamie Lee Curtis (The Bear). Mentre il candidato all’Emmy, Simon Baker (The Mentalist) è il profiler dell’FBI, Benton Wesley, e l’attrice premio Oscar Ariana DeBose (West Side Story) interpreta Lucy Farinelli Watson, la nipote di Kay, nerd della tecnologia. Il cast d’eccezione, inoltre, è arricchito dalla presenza di Rosy McEwen (Blue Jean), Amanda Righetti (The Mentalist), Jake Cannavale (The Offer) e Hunter Parrish (Weeds), che interpretano rispettivamente le versioni più giovani dei personaggi di Kidman, Curtis, Cannavale e Baker.
Perché la serie si svolge su due diverse linee temporali. Esplora, infatti, il percorso personale e professionale di Kay Scarpetta dai suoi esordi alla fine degli anni '90 come capo medico legale al presente, quando, dopo una parentesi a Boston, fa ritorno nella sua città natale, Richmond, per riassumere il suo precedente incarico e indagare su un raccapricciante omicidio.
I registi David Gordon Green e Charlotte Brändström riescono abilmente a portare avanti la doppia narrazione, mostrandoci la giovane dottoressa all’inizio della sua carriera e poi la stessa donna, oggi, a indagare sullo stesso caso, che rappresenta per lei la seconda possibilità di salvare la sua reputazione ma anche la sua ossessione, che inevitabilmente riaprirà ferite mai rimarginate.
La serie si annuncia, fin dalle prime scene, intrisa di sangue. Ma non è solo il crime thriller che mostra corpi mutilati di donne ritrovate nel cuore della notte. La serie va oltre l’azione e gli espedienti sensazionalistici per approfondire la complessità psicologica sia dei colpevoli che degli inquirenti. Ogni personaggio rivela molteplici sfaccettature che rendono la narrazione tanto più densa quanto più verosimile. Nell’approfondimento sui personaggi non manca, inoltre, una relazione tossica con l’intelligenza artificiale, che ci invita a chiedere quali limiti porre all’intelligenza umana. Perciò Scarpetta si inserisce nella scia dei thriller di successo di Prime Video come Reacher, Jack Ryan e Cross, ma allo stesso tempo si distingue, ritagliandosi uno spazio tra le serie investigative e i drammi polizieschi.
Inoltre, ispirandosi allo stile di Patricia Cornwell, che è anche produttrice esecutiva della serie, Scarpetta mantiene la sua accuratezza clinica e le descrizioni realistiche delle indagini sulla scena del crimine. Vediamo quindi Kay fotografare donne morte, sezionare corpi deturpati, osservare i segni della violenza con freddezza, senza mai lasciarsi impressionare dalla morte con cui convive dall’età di 11 anni. Metodica e intelligente, Kay Scarpetta è il tipo di investigatrice che subito conquista. E oggi affascina ancor più la donna che, nonostante la sua abnegazione religiosa al lavoro, cerca di coniugare vita personale e professionale, crescendo la figlia della sorella troppo concentrata sui suoi affari di cuore, accogliendo la famiglia allargata a casa, amando un uomo enigmatico più devoto all’FBI che a sua moglie.
Oltre la narrazione di crimini e misteri, resta un’inquietudine sottile e persistente: quella che nasce dalla battaglia di una donna che, con coraggio, sfida il sistema patriarcale e le iniquità della giustizia, pagando il prezzo con la sua stessa vita, pur di perseguire la verità. Sulle note di Disease di Lady Gaga si conclude, infatti, questo crime thriller febbrile: l’ostinata malattia di Scarpetta è irrimediabilmente contagiosa.


