Riccardo Freda

ALESSANDRIA D'EGITTO (Egitto), 24 settembre 1909
ROMA, 20 dicembre 1999
 

BIOGRAFIA

Regista. Nato ad Alessandria d'Egitto da padre e madre di origine napoletana, al suo ritorno in Italia frequenta l'Università a Milano. Appassionato di scultura, a lungo critico d'arte, approda al cinema nel 1938 come sceneggiatore lavorando per Goffredo e Alessandrini e Raffaello Matarazzo. Passa dietro la macchina da presa nel 1942 con 'Don Cesare di Bazan'. Con il passare del tempo si afferma grande artigiano del cinema popolare, svariando dal genero storico al feuilleton, dal fantastico al 'cappa e spada'. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta Preda firma pellicole come 'Aquila nera' (1946), 'I miserabili' (tratto dall'omonimo romanzo di Victor Hugo, con Gino Cervi e Valentina Cortese), 'Spartaco' (1953) e 'Beatrice Cenci' (1957). Alla fine degli anni Cinquanta si dedica al genere horror/fantastico con 'I vampiri' (1957) e 'Caltiki, mostro immortale' (1959). Nel decennio seguente gira quelli che sono ritenuti i suoi film migliori: 'L'orribile segreto del dottor Hitchcok' (1962) e 'Lo Spettro' (1963, con Barbara Steele). Negli anni Sessanta si dedica, con il medesimo successo, tanto al genere mitologico che ai polizieschi. Fanno parte della prima categoria titoli come 'I giganti della Tessaglia' (1961) e 'Maciste all'inferno' (1962). Fra i polizieschi sono da ricordare 'Trappola per l'assassino' (1966) e 'Agente 777 missione summergame' (1966). Dopo un periodo di assenza di cinque anni torna alla regia nel 1981 con il giallo 'Follia omicida'. Lo stesso anno pubblica il volume di memorie 'Divoratori di celluloide'. Il suo ultimo progetto, mai realizzato, è del 1984: 'La fille de D'Artagnan'. Muore in una clinica romana a 90 anni: da tempo le sue condizioni di salute erano peggiorate.

FILMOGRAFIA

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