Carlo Monni

CAMPI BISENZIO, Firenze (Italia), 23 Ottobre 1943
FIRENZE (Italia), 19 Maggio 2013
 

BIOGRAFIA

Carlo Monni
Attore. Si fa conoscere prima nel teatro comico vernacolare toscano, per poi passare al cinema dove si specializza in qualità di caratterista. Le sue prime prove sul grande schermo sono strettamente legate all'attore corregionale Roberto Benigni, come risulta chiaramente da "Berlinguer ti voglio bene" (1977) di Giuseppe Bertolucci, "Chiedo asilo" (1979) di Marco Ferreri e "Il minestrone" (1981), di Sergio Citti. Recita anche nel primo film che Benigni firma come regista, "Tu mi turbi" (1982), e nel memorabile "Non ci resta che piangere" (1984), di Benigni e Massimo Troisi, in cui Monni veste i panni di 'Vitellozzo', il macellaio quattrocentesco del borgo di Frìttole. Anche in seguito la sua carriera si lega sempre ad artisti toscani: Francesco Nuti per "Casablanca Casablanca" (1984) o Alessandro Benvenuti in "Benvenuti in casa Gori" (1990) e "Zitti e mosca" (1991). Da citare è anche la sua partecipazione come 'padre di Walter' (un giovanissimo Valerio Mastandrea) in "Tutti giù per terra" (1996), firmato da Davide Ferrario, e, arrivando agli anni Duemila, "Adius - Piero Ciampi ed altre storie" (2009, di Ezio Alovisi), "N - Io e Napoleone" (2006, di Paolo Virzì), "Il mattino ha l'oro in bocca (2008, di Francesco Patierno) e "Manuale d'amore 3 (2011, di Giovanni Veronesi). È stato molto attivo anche in televisione comparendo in vari programmi e film TV. Stroncato da un male incurabile, muore all'età di 69 anni.

FILMOGRAFIA

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