Derrick Borte dirige nuovamente Russell Crowe. In un thriller notturno di risulta, tanto improbabile quanto fiacco. In anteprima mondiale al Taormina Film Fest, poi nelle sale dal 26 agosto
Come uno psichiatra riuscì a incastrare Göring e gli altri nazisti. Rami Malek e Russell Crowe gigioneggiano in un period parruccone e superficiale. Film di chiusura del 43° Torino Film Festival
L’attore è in Italia con la sua band per un tour di concerti: “Sono entusiasta di tornare qui, mi considerate come un vostro zio”. Sullo sciopero degli sceneggiatori in America è categorico: “L’AI minaccia la creatività”. Infine la frecciata sul Gladiatore 2: “Non so nulla, nessuno mi ha contattato”
Russell Crowe nei panni del celebre padre Amorth. Horror a tinte splatter, ricattatorio, mal scritto e sbarazzino. La fedeltà al genere e gli effetti speciali a iosa nascondono una scrittura fragile e troppo libera. Confonde senza convincere
La star, premio Oscar per Il gladiatore, si racconta al pubblico di Alice nella Città: “A Beautiful Mind e Cinderella Man, i ruoli più duri. Les Misérables? Grande esperienza, ma che delusione vedermi sullo schermo”
L'attore sarà ospite della XX edizione di Alice nella Città: masterclass aperta alle scuole di cinema e al pubblico e proiezione di Poker Face, sua opera seconda da regista
Tre premi a 'C'era una volta a... Hollywood', due a '1917', 'Joker' e 'Rocketman'. Sam Mendes miglior regista. Delusione Netflix: niente per 'The Irishman'