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Premio Navicella Cinema Italiano – La pazza gioia di Paolo Virzì (premio ritirato dall’attrice Valentina Carnelutti)
“In un mondo sempre più appiattito e trascinato da volgari follie, il film di Paolo Virzì dimostra come l’insana leggerezza e l’inaspettata profondità di alcune relazioni affettive possano essere la cura per ogni male. E ancora una volta conferma quanto la tradizione della nostra migliore commedia sia stata ereditata dal regista toscano”.


Premio Navicella–Fiction – Lampedusa – Dall’orizzonte in poi di Marco Pontecorvo
“Storie di migranti in cerca di riscatto sulle coste europee, ma anche del coraggio di quanti tra Guardia Costiera, medici e operatori umanitari si prodigano nell'offrire accoglienza. Una miniserie rispettosa e in linea con la mission della Rai. I protagonisti – Claudio Amendola e Carolina Crescentini – offrono una testimonianza dei tanti operatori di pace che animano Lampedusa, avamposto di civiltà e misericordia in un’Europa spesso esitante”.


Premio Diego Fabbri per il miglior saggio di cinema – Alberto Crespi per Storia d’Italia in 15 film
“E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Che cosa apprendiamo del fascismo con Amarcord (1973) di Federico Fellini, che cosa lega il ’68 al Sandokan (1976) di Sergio Sollima? Risponde il critico Alberto Crespi, con un saggio dotto e appassionato, che indaga le convergenze parallele tra l’epoca del film e l’epoca della diegesi”.


Premio Colonna Sonora – Michele Braga e Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti
“Dimenticate l’Eroica di Beethoven, e preparatevi per la Supereroica di Michele Braga e Gabriele Mainetti. Il duo fornisce un fascinoso e sincretico contrappunto elettronico alle gesta di Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria): Lo chiamavano Jeeg Robot, e lo suonavano pure”.


Premio Miglior Film straniero – Paradise di Andrei Konchalovsky
“Girato in uno splendido bianco e nero e ambientato durante la seconda guerra mondiale, nel momento in cui la follia del nazismo fa vedere i suoi effetti più nefasti, Paradise è il gesto forte, il gesto di un Maestro, che si sofferma non tanto sul supplizio delle vittime quanto sul loro risarcimento, sul premio che spetta a ciascuno di loro. Sul Bene al di là del Male, sulla bellezza oltre l’orrore”.


Premio Rivelazione dell’anno – Luigi Fedele e Blu Yoshimi per Piuma di Roan Johnson
“Nei panni di Ferro e Cate, coppia di teenager alle prese con una gravidanza inaspettata, Luigi Fedele e Blu Yoshimi illuminano di verità, freschezza e spontaneità la commedia di formazione diretta da Roan Johnson. Senza edulcorare la realtà, ma senza eludere le risate, aprono allo spettatore le porte dell’adolescenza e della libertà di scelta”.





