“Mio marito mi ha resa piccola. No, non è una metafora, mi ha fatta diventare di 15 cm. Ho letteralmente le dimensioni di un Dry Martini”.

Così Lindy, interpretata da Elizabeth Banks (30 RockModern Family), ci conduce subito al cuore di una storia tragicomica: suo marito, dal volto di Matthew Macfayden (Succession), l’ha rimpicciolita dopo un incidente di laboratorio che scatena la crisi definitiva nella loro relazione.

Lei è una scrittrice premio Pulitzer che, dopo il successo del suo romanzo d'esordio, si ritrova in un blocco creativo che dura da 18 anni. Lui, invece, è un inventore sul punto di compiere la sua più grande scoperta scientifica nella ricerca di una soluzione alla fame nel mondo.

Anni di scontri tra i loro ego, mutati equilibri economici e una comunicazione ormai inesistente hanno portato il loro matrimonio a un punto di rottura. Una notte, Lindy dice a Les che lo vuole lasciare e, nel bel mezzo di una discussione accesa, lui la colpisce accidentalmente con la sua ultima invenzione destinata a miniaturizzare le colture.

Les dovrà scoprire il processo inverso per ridimensionare Lindy, mentre affronta l’ira della moglie e la pressione di un investitore senza scrupoli. Nel frattempo, Lindy, ora fisicamente minuscola come si è sentita negli ultimi dieci anni, si ritrova a vivere prigioniera nella casa delle bambole, ad affrontare un amante segreto troppo zelante, uno scandalo letterario in agguato e giganti mosche assassine. La domanda è: rimpicciolirsi potrà finalmente risolvere i problemi coniugali?

Basata sul racconto breve di Manuel Gonzalez, la serie originale Peacock The Miniature Wife – in onda su Sky e disponibile in streaming su NOW – è una commedia drammatica che esplora gli squilibri di potere all’interno di una coppia, sempre sull’orlo di una crisi di nervi, dopo vent’anni di matrimonio.

Attraverso un mix di effetti visivi e speciali, i creatori giocano con le proporzioni degli oggetti e alternano le prospettive per mettere in risalto le dinamiche tossiche tra il gigante Les e la minuscola Lindy. A lei, quindi, non resta che urlare, attraverso un megafono, tutta la sua frustrazione, l’esasperazione di anni e il suo desiderio di riconoscimento.

Nonostante la premessa assurda, la serie esplora temi reali come la gelosia, la dignità di una persona e la disparità di potere, il tutto attraverso una lente fortemente comica. I due protagonisti riescono a passare con naturalezza dalla commedia al dramma, lasciandoci con un interrogativo: quanto bisogna diventare piccoli prima che l’altro inizi davvero a vederci?