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Cerimonia di premiazione Nuovi Talenti Lab 2026 Foto di Monica Fagioli
Lo scollamento di identità di una donna in cerca di ridefinizione. Un'altra straniera, ferita e catapultata in una valle in fiamme. Una maternità impossibile e tardiva in un Meridione misterioso e ritualistico. Il diritto all’abitare in una Milano divorata dalla cementificazione e degradata dalla gentrificazione. La tutela della salute mentale che va di pari passo con la difesa della dignità della vita umana in carcere. Donne in libertà vigilata alla ricerca di un modo nuovo “per riabitare il mondo”.
Sono questi i temi che propongono che caratterizzano la terza edizione di Nuovi Talenti Lab. Sei tra registi e registe con meno di trentacinue anni provenienti da tutta Italia, con almeno un corto presentato già nei migliori festival internazionali e il desiderio di realizzare il loro primo lungometraggio di finzione.
Letizia Zatti, classe 1997, ha partecipato con il suo dramma intimista Spettri del desiderio. L’altrove, invece, è il film proposto da Cristian Patané, regista siciliano con una solida esperienza già maturata tra scrittura e set. Soror Mehedebegi, iraniana di nascita, italiana d’azione, promuove Aland, The First Ray of Sun. Sara Camardella, invece, con il doc The Mind is a Battlefield indaga il diritto alla salute mentale all’epoca dei social media. Gaia Merolla e Giorgia Ciraolo hanno scritto il documentario Per me la libertà era una cosa normale su donne napoletane in cerca di riscatto sociale. Andrea Pomarico e Daniele Pellecchia, infine, hanno proposto il documentario sociale Città di vetro sul diritto negato alla casa nella Milano della gentrificazione.
Percorso professionalizzante totalmente gratuito, realizzato all’interno del Lecco Film Fest 2026 con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, Nuovi Talenti Lab nasce per accompagnare e valorizzare le nuove voci del cinema italiano. Anche quest’anno si è strutturato con due mesi intensivi di formazione, confronti collettivi, riscritture, incontri e tutoraggio con professionisti del settore audiovisivo italiano e internazionale.
Dopo un lungo processo di selezione di più di sessanta lavori pervenuti, sono stati selezionati sei lavori, di cui tre proposte di documentario: una novità rispetto alle edizioni precedenti, che testimonia la volontà del festival di individuare, incoraggiare e promuovere i nuovi autori di un genere pieno di potenzialità nella capacità di discutere il tempo presente.
I lavori sono iniziati a fine maggio: i sei autori hanno svolto un’analisi approfondita delle sceneggiature con Elisa Macci (story editor e sceneggiatrice di Pepito Produzioni) e Claudio Balboni, sceneggiatore, editor e podcaster. Nei giorni successivi hanno rielaborato autonomamente i testi, fino alla nuova fase residenziale del laboratorio, tenutasi in presenza a Lecco dal 2 al 4 luglio, sotto la guida del produttore indipendente Alessandro Borrelli.
Momento culminante del percorso è stato l’evento di pitching esteso che si è svolto il 5 luglio. Al mattino, presso la Sala Conferenze del Palazzo delle Paure, c’è stata la presentazione dei singoli lavori alla presenza di alcuni tra i principali produttori del panorama audiovisivo italiano: Dakor Markinovic di Jolefilm, Gaia Longobardi per Kino Produzioni, Andrea Lucietti di Las Sarraz Pictures, Serena Alfieri per Volos Film, Bruno Cristaldi per Volos Film e Lucrezia Iussi per Indiana Production.
Nel pomeriggio, invece, gli stessi autori hanno potuto svolgere sessioni di incontro individuali con i produttori interessati a sviluppare il loro progetto.
Ad impreziosire il percorso, la premiazione serale della stessa domenica 5 luglio nella splendida cornice del Teatro della Società di Lecco. I sei registi e registe hanno ricevuto l’attestato di partecipazione dalle mani di Peter Marcias, regista che ha fatto della dignità del mondo del lavoro e dello scandaglio dei sentimenti il senso ultimo di una ricerca cinematografica tra documentario e fiction che dura da più di trent’anni.
Inoltre, il progetto ritenuto migliore dalla giuria di produttori sarà presentato durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito degli eventi che la Fondazione Ente dello Spettacolo promuove all’interno della rassegna lagunare.
Nuovi Talenti Lab, dunque, si propone come un'iniziativa con pochi eguali nel panorama festivaliero e produttivo italiano; un contesto in cui spesso prevalgono incontri lampo e laboratori formativi tanto costosi quanto squalificanti, che non offrono ai giovani la reale possibilità di sviluppare in modo economicamente sostenibile i loro progetti.
