È stata Alba Rohrwacher la grande protagonista della terza giornata del Lecco Film Fest, promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, che ha visto centinaia di persone partecipare agli appuntamenti tra il Cinema Nuovo Aquilone, Piazza XX Settembre, il Cenacolo Francescano e Piazza Garibaldi.

L'attrice, tra le interpreti italiane più apprezzate a livello internazionale, ha incontrato il pubblico sia al Cinema Nuovo Aquilone insieme al regista Stéphane Brizé per la presentazione de Le occasioni dell'amore, sia in Piazza XX Settembre nell'ambito di Cinematografo Incontra, occasione durante la quale le è stato consegnato il Premio Lucia. Nell’introduzione alla proiezione, ha detto del regista con cui ha lavorato al film: «Stéphane Brizé è un maestro del cinema mondiale. Il cinema è una sorta di religione, e il proprio credo non tradisce mai: nei suoi film ho sempre trovato qualcosa che mi toccava profondamente, anche quando affrontava storie molto lontane dalla mia esperienza. È una persona capace di una ricerca onesta, che cerca nelle persone che coinvolge la stessa onestà che chiede a se stesso. I suoi film sono piccoli diamanti, qualcosa di puro che nel cinema mi colpisce nel profondo». Alla consegna del Premio Lucia, nella motivazione si è letto: «Come Lucia, che nel momento più buio trova le parole per disarmare l’Innominato, Alba Rohrwacher ha saputo dare volto e voce a donne che reggono il peso della storia senza mai perdere la propria misura. Per questo, in questa settima edizione dedicata a “tutte le sue creature”, il Lecco Film Fest le conferisce il Premio Lucia: perché ha saputo, film dopo film, recitare la parte più difficile, quella della verità».

VII Lecco Film Fest, la terza giornata
VII Lecco Film Fest, la terza giornata
Stéphane Brizé e Alba Rohrwacher

La giornata si era aperta con la cerimonia conclusiva del progetto Opera Prima, dedicato agli studenti, ed è proseguita con la proiezione di Rosso Volante con Giorgio Pasotti, già protagonista della giornata precedente.

Aurora Giovinazzo, per ragioni personali, non ha potuto raggiungere Lecco, ma non ha voluto rinunciare all'incontro con il pubblico, collegandosi in video per un momento di grande vicinanza e affetto. Nell'intervista condotta da Gianluca Arnone, caporedattore della Rivista del Cinematografo, la giovane artista ha ripercorso con sincerità e profondità le tappe principali del proprio percorso professionale, ricostruendo scelte, incontri e sfide che l'hanno portata a diventare l'attrice che è oggi. Un racconto autentico, capace di restituire al pubblico non solo il valore del suo lavoro, ma anche l'entusiasmo e la passione che continuano a guidare il suo cammino artistico.

A seguire, la presentazione del libro Generose anime di eroi di Gianni Riotta, con la giornalista Angelica Migliorisi, realizzata in collaborazione con l’iniziativa Libri Liberi di Confindustria Lecco e Sondrio. «Un direttore – ha raccontato Riotta – una volta ha detto “non mi rovinate una bella storia con la realtà”. Io non sono d’accordo, io voglio raccontare belle storie con la realtà».

Al Cenacolo Francescano l'omaggio a San Francesco è passato attraverso la proiezione di Francesco Giullare di Dio di Roberto Rossellini, con l’introduzione di Renato Butera, docente di Storia del Cinema e Giornalismo, e Alessandro Rossellini, regista e nipote di Roberto Rossellini. Un'occasione preziosa per riscoprire un capolavoro che restituisce, con sguardo poetico e essenziale, la spiritualità francescana e il suo messaggio di umiltà e fratellanza universale. La proiezione, accompagnata da un dialogo tra i due relatori, ha permesso al pubblico di approfondire tanto il valore artistico dell'opera quanto la sua eredità storica e culturale.

In serata Piazza Garibaldi ha accolto Pif, che ha presentato il suo nuovo film ...che Dio perdona a tutti!, dialogando con il pubblico sul potere del cinema di raccontare il presente con ironia e profondità. «Io ho frequentato la scuola delle suore, dei salesiani, ho fatto Marcellino pane e vino da bambino, ho preso battesimo, prima comunione e cresima. Ma poi mi sono chiesto se credessi solo per educazione culturale. Essere cristiani senza farsi domande è inutile. Da quando dubito, sento Dio più vicino, più presente. Ai cristiani veri consiglio una settimana di agnosticismo». E, con la consueta vena ironica, ha aggiunto: «Non so se Dio esiste ma sicuramente la ricotta esiste. Ho fatto questo film per difendere la ricotta».