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Francesca Fialdini / Fausto Russo Alesi © Emanuele delle Fave / Benedetta Cimatti
Quarta e ultima giornata per la settima edizione del Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Quattro giorni di proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, percorsi formativi ed eventi speciali, riuniti quest’anno attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Si parte alle ore 11.00 al Cinema Nuovo Aquilone con la proiezione di degli episodi 5 e 6 di Portobello, la serie di Marco Bellocchio. La vicenda di Enzo Tortora (un immenso Fabrizio Gifuni), il celebre conduttore del programma televisivo Portobello – in onda dal 1977 per sette edizioni – accusato da alcuni collaboratori di giustizia di essere parte di un’associazione camorristica dedita al traffico di stupefacenti. Tortora fu recluso in carcere e processato per anni prima di essere definitivamente assolto da ogni accusa. Dopo la straordinaria Esterno notte sul sequestro di Aldo Moro, ecco la seconda miniserie del più grande regista italiano: nell’epoca in cui tutto è true crime, la ricostruzione di questo caso epocale è true Bellocchio: un lungo film che è un altro specchio delle sue ossessioni, dallo spettro della follia all’assurdo pirandelliano fino all’incubo psichiatrico. Nastro d’Argento per la Serie tv dell’anno.
Alle ore 11.15 in Piazza XX Settembre l’evento speciale “Disarmare le parole”, incontro con Elisa Anzaldo (vicedirettrice TG1), Luciano Fontana (direttore Corriere della Sera), Gianni Riotta (direttore Scuola di Giornalismo e Data Lab Luiss, visiting professor Princeton University), moderato da Daniele Bellasio (vicedirettore Il Sole 24 Ore) e introdotto da mons. Davide Milani (presidente Fondazione Ente dello Spettacolo). Nell’anno in cui il Lecco Film Fest trae ispirazione da san Francesco d’Assisi e da una frase del suo celebre “Cantico delle creature” vogliamo riflettere sulla possibilità di una comunicazione “francescana”. È ipotizzabile riportare le parole alla loro verità ed essenzialità in un’epoca di espressioni roboanti, superlative, muscolari, nette, violente? È possibile come chiede Papa Leone XIV un giornalismo, una comunicazione fondata su parole “disarmate e disarmanti”?
Alle ore 15.00 al Cinema Nuovo Aquilone, la proiezione di La bolla delle acque matte, seguita da un incontro con il protagonista Fausto Russo Alesi, attore e la regista e sceneggiatrice Anna Di Francisca. In un piccolo e isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto, le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno: un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio. Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con una psicologa truffatrice, il Sindaco trova la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era. Tracce di un piccolo realismo magico montanaro per questo bizzarro film in bilico tra dramma e commedia, così onesto nell’omaggiare la forza della comunità. Modera l’incontro Valerio Sammarco (Rivista del Cinematografo). Anna Di Francisca riceverà il Premio Lucia alla regista, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile nel cinema.
Alle ore 17.30 al Cinema Nuovo Aquilone, la proiezione di Quasi grazia seguita da un incontro con il regista Peter Marcias. Tre momenti cruciali scandiscono la vita della celebre scrittrice sarda Grazia Deledda: l’arrivo inaspettato di sua madre da Nuoro, le ore prima in cui vince il premio più prestigioso al mondo e gli attimi in cui un dottore la guarda negli occhi per trovare parole che non facciano troppo male. In mezzo, la vita tutta dell’unica donna italiana che ha vinto il Premio Nobel per la letteratura (è tuttora l’unica donna italiana ad averlo ricevuto). Ed è seguendo con calore quella vita che si arriva poi a indagare sia il rapporto tra donne e letteratura che la questione femminile contemporanea. Ispirato al romanzo omonimo di Marcello Fois, una storia di vocazione, tenacia e fede nel potere della scrittura. Con Irene Maiorino, Laura Morante e Ivana Monti che interpretano l’autrice di Canne al vento in tre momenti diversi della vita. A moderare l’incontro, Federico Pontiggia (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 18.00 in Piazza XX Settembre, Francesca Fialdini presenta il suo libro Come fossi una bambola (Mondadori), in dialogo con Antonella Sciarrone Alibrandi, giurista e giudice della Corte Costituzionale. Cosa cerchiamo davvero in una relazione? Come si può spezzare il circolo che ci tiene legati, restituendo dignità e libertà ai sentimenti? Può sembrare facile uscire da una dipendenza affettiva per chi la vede da fuori, ma per chi la patisce in prima persona appare come una meta complessa, dolorosa e spesso irraggiungibile. Scritto da Francesca Fialdini con lo psicoterapeuta Massimo Giusti, questo libro importante e necessario è al centro di un dialogo tra l’autrice e Antonella Sciarrone Alibrandi, giudice della Corte costituzionale. Modera l’incontro, Gianluca Arnone (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 18.45 in Piazza XX Settembre, Cinematografo Incontra Francesco Patierno (regista) e Marco Galbiati (imprenditore) per la presentazione del progetto cinematografico Il tuo cuore la mia stella. 30 dicembre 2016: una giornata di sci come tante altre e una gara tra un padre e il suo amatissimo figlio che si sfidano sulla neve. Quel giorno, però, Marco Galbiati attende suo figlio alla fine della pista, ma Riccardo non arriva: il ragazzo muore a soli quindici anni per ragioni che neppure i medici saranno in grado di spiegare e donerà reni, fegato e cornee, un gesto di generosità che renderà la vita possibile o migliore per altre persone. Sprofondato nel lutto, a poco a poco il papà trasforma il dolore in un’incontenibile energia che lo spinge a fare qualcosa per gli altri. Da questa storia, il film diretto da Francesco Patierno e interpretato da Alessandro Preziosi, prossimamente nelle sale. Modera Giancarlo Ferrario (giornalista).
Alle ore 19.30 in Piazza XX Settembre, Cinematografo Incontra Benedetta Cimatti. Negli ultimi mesi l’abbiamo vista come dolce e tenace maestra nella commedia Il dio dell’amore, madre scivolata nel lutto nell’horror Il primo figlio e moglie di uno dei protagonisti della saga familiare Prima di noi. E prima ancora ci ha stupito trasformandosi in Donna Rachele in M. Il figlio del secolo, esplorando la fragilità mentale in Cuori e incarnando l’impegno civile in Circeo. Un’attrice dal talento talmente spiazzante che, ogni volta che appare sullo schermo, ci spinge a chiederci: come ci sorprenderà, stavolta, Benedetta Cimatti? Modera l’incontro, Gianluca Arnone (Rivista del Cinematografo).
Alle ore 21.00 al Teatro della Società, cerimonia di chiusura del festival con la premiazione di Nuovi Talenti Lab, il percorso di formazione dedicato ai talenti emergenti. L’omaggio a Stéphane Brizé si conclude con la proiezione di Un altro mondo (2021). Philippe Lemesle e sua moglie si separano, un amore danneggiato dalla pressione del lavoro. Dirigente di successo in un gruppo industriale, Philippe non sa più come rispondere agli ordini incoerenti dei suoi superiori. Ieri volevano che fosse un leader, oggi vogliono che sia un esecutore. È questo il momento in cui deve dare un senso alla propria vita. Dopo La legge del mercato e In guerra, Brizé conclude la trilogia sul mondo del lavoro con protagonista Vincent Lindon inquadrando la classe dirigente. Dai colletti blu ai colletti bianchi, Brizé non muta l’ottica sociologica, se non politica: come si declina l’odierno homo homini lupus? Strepitosamente recitato (anche Sandrine Kiberlain è ottima), tagliato da musiche stranianti e contrappuntato da sequenze metaforiche, è una lode alla dignità dell’uomo. Il film sarà introdotto da interventi di Stéphane Brizé, Marco Campanari (presidente Confindustria Lecco e Sondrio) e mons. Davide Milani (presidente Fondazione Ente dello Spettacolo), moderati da Federico Pontiggia (Rivista del Cinematografo).
