Portobello di Marco Bellocchio è la serie dell’anno dei Nastri d’Argento Grandi Serie. “Abbiamo girato benissimo a Napoli, non solo a Poggioreale. Ci siamo trovati veramente bene anche con la grande compagnia di attori napoletani che sono stati davvero straordinari”, commenta Bellocchio sul palco del Teatro San Carlo di Napoli dove sono stati consegnati i premi assegnati dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani.

Al suo fianco Fabrizio Gifuni, che nella serie interpreta Enzo Tortora, dice: “Il merito di Portobello è stato raccontare un personaggio che era stato rimosso scientemente dalla storia del nostro Paese. È il ruolo più complesso che abbia mai interpretato”. E Lino Musella sottolinea come questa serie abbia inaugurato anche una nuova piattaforma, ovvero HBO MAX.

Tra i titoli premiati in questa sesta edizione dei Nastri D’Argento Grandi Serie: Call My Agent-Italia Terza Stagione (Sky) come migliore commedia (“La numero 4 non ci sarà, ma è previsto un film”, annuncia il produttore Carlo Degli Esposti); Prima di noi di Daniele Luchetti e Valia Santella come miglior drama; miglior serie crime Il Mostro di Stefano Sollima; Il falsario come miglior film tv e miglior serie dramedy e La preside nata da un’idea di Luca Zingaretti e interpretata da Luisa Ranieri, premiata come protagonista speciale.

Tra gli interpreti premiati anche Carlo Verdone come personaggio dell’anno: “Sono commosso perché è mezzo secolo che sto lavorando, cinquanta anni. Non pensavo di resistere così tanto. Vita da Carlo mi ha dato tante soddisfazioni. Ora il discorso con la piattaforma però si chiude perché voglio fare un film che uscirà in sala”, commenta ricordando anche il suo ultimo film, ovvero Scuola di seduzione, disponibile in streaming dallo scorso aprile su Paramount+.

Un Nastro speciale è stato consegnato anche a Lino Guanciale come personaggio dell’anno. “Sindacato è davvero una bella parola in un settore che merita compattezza”, commenta l’attore. Tra gli interpreti protagonisti e non protagonisti ricevono il Nastro d’Argento: Carolina Crescentini per Mrs Playmen (Netflix) e Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky) di cui è stata annunciata la seconda stagione; mentre i migliori non protagonisti sono Benedetta Porcaroli per Zvanì - Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (Rai) e Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky).

“Sono stato felice di aver interpretato un personaggio così lontano dall’essere rassicurante - commenta Luca Argentero-. È normale per chi fa questo lavoro cercare di essere qualcuno lontano da sé. Io non mi sento simile né al dottore Andrea Fanti di Doc-Nelle tue mani, né all’avvocato Ligas, ora chissà quale sarà il prossimo professionista che interpreterò”. E Guzzanti: “Il mio personaggio è totalmente negativo e paradossalmente piace tantissimo ai bambini”.

Un Nastro speciale va anche allo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, celebrato a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione di un successo come I Bastardi di Pizzofalcone.
Mentre va alla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia il Nastro d’Argento SIAE, main partner 2026, consegnatole dal Presidente Salvatore. Ospite speciale della serata dei Nastri d’Argento Grandi Serie, realizzata in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e con il sostegno di MIC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, è stato Can Yaman premiato come protagonista internazionale per il suo Sandokan.