A Ryan Murphy The Substance deve essere proprio piaciuto. È vero, la serie The Beauty è ispirata all’omonimo fumetto di Jeremy Haun e Jason A. Hurley pubblicato nel 2015, ma ci diverte pensare che il casting di Ashton Kutcher nel ruolo del protagonista non sia una scelta casuale (è l’ex marito di Demi Moore, che per la sua interpretazione nel film di Coralie Fargeat ha sfiorato l’Oscar). Dal 22 gennaio su Disney+, è una storia che mescola i generi in modo quasi bulimico: parte come un film d’azione, per poi diventare un thriller e un body horror.

Una malattia sessualmente trasmissibile sconosciuta trasforma le persone, rendendole bellissime. Dopo qualche anno però ci sono delle conseguenze terribili. Due agenti FBI, Cooper Madsen e Jordan Bennett (Evan Peters e Rebecca Hall), cominciano a collegare queste morti sospette. Purtroppo però c’è chi pensa di trarre profitto dal virus, trasformandolo in una “cura miracolosa” in grado di donare bellezza e giovinezza.

Non diciamo di più per non rovinare la sorpresa, ma i colpi di scena in The Beauty sono tanti. Così come gli interpreti: nel cast anche Anthony Ramos, Jeremy Pope e i nostri Isabella Rossellini, Riccardo Scamarcio e Alvise Rigo. La serie può infatti godere di diverse location italiane, da Venezia a Roma. Tra palazzi meravigliosi, abiti di lusso e yacht la domanda è sempre la stessa: cosa saresti disposto a fare per essere bellissimo?

Ryan Murphy aggiorna Nip/Tuck

Ryan Murphy torna alle atmosfere e ai temi di uno dei suoi più grandi successi: Nip/Tuck. Se però 20 anni fa la chirurgia plastica sembrava quasi fantascientifica per la sua capacità di trasformare le persone, oggi tutto è ancora più inquietante. I dottori di Miami operavano principalmente persone ricche e di spettacolo, mentre nel nostro presente i ritocchi sono accessibili a chiunque e sono entrati nella quotidianità delle persone. Una puntura di botox è equivalente a un taglio di capelli. Per non parlare di farmaci come l’Ozempic: con poche dosi si possono perdere chili e chili senza troppi sforzi, alterando il proprio metabolismo e senso di fame. Qualcosa che, se ci fermiamo un attimo a pensarci, effettivamente sembra proprio la premessa perfetta per un film horror.

Cambia la tecnologia, ma a Murphy interessano sempre le stesse cose: l’ossessione per la bellezza e la mancanza di empatia. Se infatti nella serie ogni personaggio dice in continuazione che “le persone belle pensano che le regole non siano valide per loro”, o che “il mondo è crudele con chi non è bello”, vediamo contemporaneamente che nessuno, né bello né brutto, si preoccupa mai delle bellezza della propria anima. L’unica cosa che rende veramente tutti uguali è l’egoismo, che sia una modella o un incel.


Un ottimo cast e una grande colonna sonora

Come al solito Murphy parte con il piede premuto sull’acceleratore: la scena iniziale con Bella Hadid e Firestarter dei Prodigy è un piccolo gioiello a sé. La storia è intrigante, gli attori bravissimi (c’è anche un Vincent D’Onofrio in grande spolvero) e per la prima metà si divora un episodio dopo l’altro. Poi però cominciano ad esserci troppe linee narrative, sovraccaricando il racconto. Un classico dell’autore più prolifico della televisione: probabilmente quando Murphy si stacca da un progetto per curarne un altro, è in quel momento che la serie ha un calo.

Nonostante questo però The Beauty è una delle sue opere più riuscite, anche grazie a una colonna sonora grandiosa: si spazia da brani come Quando quando quando a Dracula dei Tame Impala (questa scena in cui Ashton Kutcher dà il meglio di sé è già cult), passando da Sailing di Christopher Cross e Easy Lover di Phil Collins.