Oggi in tv, la serata ha Shining in bocca

Visioni domestiche sui canali free. Dalla mattina alla sera, una giornata che inizia con Antonioni e finisce con i Coen: i consigli della redazione
25 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, la serata ha Shining in bocca

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per lunedì 25 maggio.

 

LA NOTTE – Rai Storia (canale 54), ore 9:30

Secondo capitolo della cosiddetta trilogia dell’incomunicabilità, Orso d’Oro a Berlino. “Antonioni nel cinema è unico: il suo linguaggio si avvicina più a quello di uno scrittore che a quello di un regista. […] Rifugge dalla logica dei fatti curandosi soltanto degli stati d’animo e delle atmosfere da rendere. […] Il risultato è un racconto con punte espressive bellissime e tuttavia pieno di vuoti e di silenzi inesplicabili.” (Ercole Patti, Tempo, 11 febbraio 1961)

 

SHINING – Iris (canale 22), ore 21:00

“Freddezza, fiducia cieca nei propri mezzi, annientamento della soggettività degli attori. Più che misantropia, la crudeltà di Kubrick è modus operandi, e il film un costrutto organico in cui ogni elemento ha senso solo accanto agli altri e dentro l’insieme. Musica, luce, colore, recitazione, vengono destituiti del loro valore intrinseco per essere ridotti a unità sintagmatiche, tessere di un mosaico d’autore. L’attore diventa un mezzo, perciò lo si può usare senza vergogna; la soggettività un ostacolo al piano dell’opera. Kubrick raramente utilizzò delle star, e trattò le poche che furono scritturate (Sellers, Nicholson e la coppia Kidman-Cruise) alla stregua di comparse. Era un regista di marionette, ma non per liberare ‘una tranquillità, una leggerezza, una grazia, da sbalordire chiunque abbia un’anima che pensa’ (Von Kleist), ma al fine di piegare la personalità attoriale alle necessità dell’arte, il personaggio al giogo di un determinismo implacabile. Un punto, quest’ultimo, centrale nell’impianto filosofico kubrickiano.” (Gianluca Arnone, Il regista di marionetteRivista del Cinematografo, n. 3, marzo 2009)

 

IL GLADIATORE – Canale 5, ore 21:20

“Il nuovo capolavoro di Ridley Scott, interpretato da Russell Crowe in forma smagliante, segna il ritorno a un filone storico di successo: il peplum. Il punto di forza del film sta nell’assoluto rispetto della Storia per tutto quanto attiene alla leggendaria e crudele passione di Commodo per i giochi gladiatorii, sfide alle quali l’imperatore amava partecipare in prima persona. L’unica forzatura riguarda la fine di Commodo, che in realtà regnò per ben undici anni e non per poco tempo come sembra dal film.” (Antonello Sarno, Rivista del Cinematografo, n. 5, 2000)

 

 

DONNIE DARKO – Rai 4 (canale 21), ore 23:45

“La cornice delle allucinazioni di Donnie è l’America anni ’80 che segue in TV il dibattito presidenziale tra Bush e Dukakis, legge Stephen King, ascolta i Duran Duran: materialismo, consumismo, individualismo e cinismo si fondono nel ritratto del nostro recente passato, di cui Donnie è elemento dissonante. Un corpo estraneo capace di manipolare lo spazio e il tempo: il libro The Philosophy of Time Travel – donato al ragazzo dal prof. di fisica – è la chiave per accedere a un Universo Tangente. Mescolanza di fantascienza, horror e indagine sociologica delle moderne periferie, Donnie Darko fatica a trovare il proprio ubi consistam cinematografico: senza questo punto d’appoggio poetico il mondo parallelo di Donnie – e del film – rischia il collasso. “Il sostegno dei fan – ha affermato il trentenne Kelly – ha imposto l’esistenza di Donnie Darko“: capire il perché diventa la nostra missione.” (Federico Pontiggia)

 

MISTER HULA HOOP – Rete 4, ore 0:45

“Scritto otto anni fa con Sam Raimi (con il quale nel 1985 avevano già messo mano a I due criminali più pazzi del mondo), Mister Hula Hoop è uno di quei progetti che reggono all’insidia del tempo. Buono per tutte le stagioni! Rispolverato dai fratelli Coen, il soggetto si arricchisce grazie a uno spigliato gusto visivo che, intrecciando un’incandescente abilità narrativa con citazioni a getto continuo, esplode in gags sofisticate e in maliziosi sermoni travestiti da scenette esilaranti.” (Enzo Natta, Famiglia Cristiana, 15 giugno 1994)

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