Tenderly

ITALIA, GRAN BRETAGNA - 1968
Tenderly
Jolanda e Franco, vecchi amici di infanzia, si incontrano per caso alla stazione di Bologna. Nessuno dei due si è sposato, ma mentre lui è diventato un medico con una brillante carriera davanti a sé, lei lavora solo quando ha bisogno di soldi e si gode la vita senza pensare all'avvenire. Da questo incontro nasce l'amore ma anche una serie di incomprensioni dovute alla diversa mentalità che li divide. Jolanda, libera e svagata, è piena di sogni e fantasie, Franco, più concreto e con i piedi per terra, è legato alla sua professione e alla carriera. I due si lasciano varie volte, sempre giurando di non rivedersi, ma poi si ritrovano. Un giorno Jolanda rimane ferita in un incidente ed è trasportata d'urgenza nella clinica di Franco. Questi, anche per salvarla da se stessa, le chiede di sposarlo e lei accetta. Ma davanti all'altare la donna esita un'altra volta perché non crede possa esistere un legame così stabile. Franco allora decide di non rivederla più. Passano vari anni. In una stazione si incontrano di nuovo. Lui sta per diventare un senatore, mentre lei è sempre la stessa, con alcuni bambini attorno, suoi e non. Ma ancora una volta sono troppo diversi
  • Altri titoli:
    THe Girl Who Couldn't Say No
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: EASTMANCOLOR TECHNISCOPE
  • Produzione: LUCIANO PERUGIA PER ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO, PRIMA CIN.CA, FULCRO FILM (ROMA), DIMITRI DE GRUNEWALD (LONDRA)
  • Distribuzione: I.N.C.

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 10 MARZO 2010 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Commedia elegante, amabile, lievemente satirica e con un sottofondo meno leggero di quanto sembri. (...) Virna Lisi supera come commediante George Segal." (J.C. Alvarez, "La Manana", Madrid, 30 agosto 1975)

"Una semplice storia d'amore che nasconde fini più ambiziosi. L'idea, interessante e originale sviluppata con un tono svagato, stravagante e paradossale sbocca invece in un bozzettismo di maniera, in situazioni e trovate dai risvolti spesso irrritanti e in una comicità di basso rilievo. Discreta l'interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 65, 1968)
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