Il padrone del vapore

ITALIA - 1951
Un ricco magnate dell'industria americana giunge in Italia per lanciare ed imporre una nuova bevanda, il "Chin-Chinola". Durante un viaggio in automobile, un incidente imprevisto lo costringe a fermarsi in un ridente paesetto di montagna, lontano dai soliti itinerari turistici, nel quale la vita è ancora improntata a patriarcale semplicità. L'industriale trova ospitalità nella locanda gestita da una giovane e simpatica donna, della quale egli s'innamora perdutamente. L'industriale è attorniato da una corte di pseudo-collaboratori, segretari e segretarie, che lo sfruttano e, mentre egli è tutto preso dall'amore per la bella locandiera, si danno da fare per trasformare tutt'intorno il paese e il paesaggio con l'impianto d'orribili cartelli e coi più moderni ritrovati pubblicitari. Subendo la benefica influenza della donna amata, l'americano si libera di tutti gli sfruttatori, fa demolire gli orribili cartelli e si stabilisce per sempre nell'oasi remota, in cui ha trovato la felicità.

CAST

NOTE

- OPERATORE: RICCARDO PALLOTTINI.

- AIUTO REGIA: ROBERTO CINQUINI, LEO CATTOZZO.

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA VASCA NAVALE.

CRITICA

"(il film) non ha quel minimo di decoro che è lecito richiedere. Un soggetto che non è possibile chiamare tale, una sceneggiatura confusissima, un insieme statico di episodi senza senso, fino al limite di numeri di rivista ripresi e presentati come tali, la macchina da presa rivolta al palcoscenico, senza fatica (...)".
(m.s., "Rassegna del Film", n. 2 del marzo 1952).
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