Il Gatto

ITALIA - 1977
Proprietari di un decrepito palazzo ad affitto bloccato il cui valore è soprattutto quello del terreno su cui sorge, e di un gatto soriano, il maturo scapolo Amedeo e sua sorella Ofelia, nubile, si vedono offrire da una società immobiliare, per il loro stabile, cinquecento milioni a testa: la sola condizione per averli è il previo sfratto di tutti gli inquilini, e sono molti. Aggrappandosi a ogni possibile pretesto legale Amedeo e Ofelia riescono a cacciar via una buona metà dei loro affittuari. Perché possano completare l'opera giunge a buon punto l'uccisione del soriano; compiuta con polpette avvelenate. Fingendo, infatti, di volerne scoprire l'autore, Amedeo s'intrufola ora nell'uno, ora nell'altro appartamento, in cerca di ragioni valide per sfrattarne gli occupanti. Se ne vanno, così, una finta insegnante di scacchi, che ha trasformato il suo alloggio in un bordello, due anziani orchestrali spacciatori di droga. Per far andare via il giornalista americano, Ofelia scrive terribili lettere anonime, mentre a far sloggiare un prete contestatore provvedono i suoi superiori. L'omicidio di un cameriere omosessuale di cui viene incolpato un boss mafioso, e la fuga per paura di una giovane ricattatrice che di quel delitto aveva le prove, sembrano finalmente concludere l'ardua lotta di Amedeo e di Ofelia per mettere le mani sul sospirato miliardo. Sennonché, passata la paura, la ricattatrice ritorna, riprendendo tranquillamente possesso del suo appartamento.
  • Altri titoli:
    Qui a tué le chat?
    The Cat
    Der Kater lässt das Mausen nicht
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, GIALLO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO, TECHNOSPES
  • Produzione: SERGIO LEONE PER RAFRAN CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS EUROPA

NOTE

- PREMIO DAVID DI DONATELLO 1978 A MARIANGELA MELATO COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

CRITICA

"E' una sapida 'commedia all'italiana', una commedia di caratteri, il cui inverosimile intreccio, romanzato all'eccesso, è pretesto per una serie di situazioni divertenti, di azzeccate notazioni di costume, di esasperati 'ritratti' di vizi individuali e sociali. Nel film campeggiano soprattutto i due bravi protagonisti, che, assecondati da una schiera di altrettanto esperti caratteristi, disegnano con sapiente mestiere le figure di due miserabili campioni di grettezza spirituale e di avidità." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 84, 1978)
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