El Cid

SPAGNA - 1961
El Cid
Il giovane Rodrigo, accusato di tradimento, deve difendersi davanti al Re. Insultato da Gormaz, padre della sua fidanzata Jimena, Rodrigo lo uccide a duello. Jimena pur amando Rodrigo, giura di vendicare la morte del padre. Rodrigo ha intanto chiesto al Re di poter combattere in duello contro un avversario per la conquista di una città. Rodrigo supera la prova ed il Re lo proclama suo campione riconoscendolo innocente dell'accusa di tradimento. Nonostante ciò, Jimena non ha ancora perdonato all'uccisore di suo padre e si ritira in un convento giurando di non rivedere mai più Rodrigo. Subito dopo che sono state celebrate tra loro le nozze per volere del Re. Passa il tempo ed al Re, morto, succedono i suoi tre figli che lottano tra loro per la conquista del potere assoluto. Privato del suo rango e dei suoi averi, Rodrigo viene bandito per sempre dalla Castiglia; ma avrà la gioia di essere raggiunto da Jimena che ha finalmente compreso la grandezza d'animo del marito. Passano gli anni e Rodrigo - chiamato il Cid Campeador - è diventato uno dei condottieri più temuti di Spagna. Il Cid è ora dinanzi a Valencia: quando la città cade, a Rodrigo viene consegnata la corona di Valencia. Davanti alla città sono intanto sbarcati numerosissimi guerrieri Mori. Valencia non può sopportare un altro assedio. Rodrigo alla testa dei suoi uomini, semina il terrore nel campo nemico, ma una freccia lo colpisce in pieno petto. Durante la notte il Cid muore. Il mattino seguente il corpo di Rodrigo viene posto sul suo destriero. I Mori, atterriti dall'apparire dell'invincibile figura, fuggono verso il mare.
  • Durata: 180'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, STORICO
  • Specifiche tecniche: SUPERTECHNIRAMA, TECHNICOLOR
  • Produzione: SAMUEL BRONSTON, MICHAEL WASZYNSKY, JAIME PRADES PER SAMUEL BRONSTON PRODUCTIONS, DEAR FILM, THE RANK ORGANISATION
  • Distribuzione: DEAR FILM - RICORDI VIDEO, BMG VIDEO (PARADE)

CRITICA

"Uno dei migliori esempi del periodo storico meglio conosciuto come 'Hollywood sul Tevere', quando gli americani avevano eletto Roma come base operativa per le loro superproduzioni. Mann riesce a non lasciarsi fuorviare dal colore dei dollari, e realizza un film appassionante e autenticamente epico." (Francesco Mininni, 'Magazine Italiano tv')

"Mastodontico ma talvolta anche agile come un elefante, questo colosso in costume vanta una lussuosa ambientazione ispanica, qualche bella scena di battaglia la possanza di Charlton Heston e il fulgore della Loren." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')
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