Bengasi

ITALIA - 1942
Giuliana, una donna ancora giovane, si reca in pellegrinaggio ad El Alamein: l'accompagna un ufficiale inglese, Charles, che vorrebbe sposarla. Giuliana sostiene che il loro matrimonio è impossibile: c'è di mezzo tra loro troppo sangue, troppo dolore. A conferma della sua asserzione Giuliana rievoca alcuni episodi dell'occupazione inglese di Bengasi, durante l'ultima guerra mondiale. Giuliana, che all'epoca è una studentessa di chimica e si trova a Bengasi, rimane bloccata dall'avanzata inglese. Unico suo conforto è la presenza di un ingegnere, Filippo, per il quale prova subito una viva simpatia, che si muta in dolore quando la ragazza inizia a sospettare che l'ingegnere sia al servizio dell'invasore. Filippo è in realtà un ufficiale italiano in servizio di controspionaggio: nello svolgimento della sua azione fa capo ad un nucleo di resistenza, comandato dal capitano Berti. Nel corso degli avvenimenti, che portano alla caduta di Bengasi, il cap. Berti perde un braccio e vede morire il suo figlioletto, falciato da un mitragliamento. La città sopporta con fierezza l'occupazione inglese. Perfino le inquiline di una casa di malaffare offrono fraterna ospitalità ai soldati sbandati. Mutano le sorti della guerra: tornano gli italiani. Berti ritrova l'affetto per la consorte, dalla quale era diviso da mutua incomprensione. Filippo, catturato dagli inglesi, viene fucilato poche ore prima dell'arrivo delle truppe liberatrici. Quando Giuliana termina il suo racconto, Charles, notando che nel grande cimitero i morti sono affiancati senza distinzione di nazionalità, rinnova l'offerta di un amore, che sia pegno di pace e di comprensione. Giuliana accetta la sua offerta.

CAST

NOTE

- MUSICHE DIRETTE DA: MARIO ROSSI.

- IL FILM NEL 1942, OTTIENE LA COPPA MUSSOLINI QUALE MIGLIOR FILM ITALIANO PRESENTATO ALLA MOSTRA DI VENEZIA. A FOSCO GIACHETTI FU ATTRIBUITA LA COPPA VOLPI QUALE MIGLIORE ATTORE.

- NEL 1955 FU FATTA UNA NUOVA VERSIONE DEL FILM A CURA DI CARLO MARCO BASSOLI, PRESENTATA CON IL TITOLO "BENGASI ANNO '41", PER CUI FURONO AGGIUNTE ALCUNE SCENE CON VIVI GIOI, FEDELE GENTILE E LAURA REDI, NEI RUOLI GIA' INTERPRETATI E PETER TRENT, CHE FA IL COMANDANTE INGLESE CHARLES WILSO.

CRITICA

"Il valore del film è proprio nella forma controllata che lo stile di Genina conquista con elegante disinvoltura: come ne 'L'assedio dell'Alcazar', anche qui Genina dà di dieci, venti personaggi il volto di un solo personaggio che sia agita, soffre e combatte al riflesso di una intera popolazione." (Fabrizio Sarazani, "Il Giornale d'Italia", 25 ottobre 1942).
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