Adua e le compagne

ITALIA - 1960
Dopo la chiusura di un casa per appuntamenti, Adua, Milly, Lolita e Marilina decidono di aprire una trattoria fuori città: si creeranno così un lavoro onesto, che servirà a mascherare l'attività equivoca cui sono abituate. Esse hanno l'aiuto non disinteressato di un certo Ercoli che facilita le pratiche per la licenza di esercizio, ma impone le sue condizioni. Nei primi mesi le donne dovranno avere un contegno irreprensibile per non dar adito a sospetti; poi riprenderanno la solita attività e divideranno con il protettore i proventi. Per Adua e le compagne inizia una nuova vita: imparano a conoscere il lavoro e ne traggono una serenità d'animo sconosciuta. La trattoria prospera e alle donne si apre la prospettiva di un possibile reinserimento nella società. Quando si presenta Ercoli, le quattro amiche si rifiutano di dare esecuzione ai patti e lo cacciano. Ma lo sfruttatore si vendica immediatamente e riesce a far chiudere la trattoria. Adua e le compagne cercano qualcuno che le aiuti, ma tutti si ritirano e le abbandonano al loro destino. In un impeto di rabbia e di disperazione le donne distruggono la trattoria e ritornano alla loro triste vita.

CAST

NOTE

- PRESENTATO AL XXI FESTIVAL DI VENEZIA (1960).

CRITICA

"(...) Ciò che distingue la prosa di Pietrangeli, a differenza, ad esempio, di Maselli, è quel suo saper costruire dei caratteri, e mantenerli, svilupparli, concluderli con intelligente coerenza. In questo senso, è uno scrittore di psicologia in un film come questo, dove tutto sommato non avvengono grandi fatti a spiegare i personaggi (...)". (G. B. Cavallaro, "L'Avvenire d'Italia", 4/9/1960).
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