Morgan Freeman

MEMPHIS, Tennessee (USA), 1 giugno 1937
 

BIOGRAFIA

Morgan Freeman
Attore. Durante gli anni '40, i suoi genitori si trasferiscono a Chicago in cerca di lavoro, e Morgan cresce con i nonni a Charleston. Si diploma in un liceo di Greenwood, Mississipi. Il cinema è un suo grande amore fin da ragazzo, ma poiché anche l'idea di volare lo aveva sempre ammaliato, a 18 anni si arruola nell'aviazione. Rimane nelle forze armate cinque anni, trascorsi in gran parte chiuso in un ufficio. Deluso, decide allora di tentare la carriera di attore. Senza arte né parte, si trasferisce a Los Angeles, dove comincia a studiare recitazione. Nel 1967 fa il suo debutto a Broadway, in una versione di "Hello Dolly!" in cui recitano da protagonisti Pearl Bailey e Cab Calloway. Poco tempo dopo, si apre per lui la strada della televisione: entra a far parte del popolare show educativo per bambini "The Electric Company" in cui crea il personaggio di 'Easy Reader'. Durante gli anni '70 e per buona parte degli '80, continua a barcamenarsi tra teatro, televisione e marginali ruoli cinematografici ("Brubacker", "Teachers", "Harry & Son"). Poi, nell'87, gli viene offerto in "Street Smart" di Jerry Schatzberg il ruolo di Fast Black, un protettore violento e senza scrupoli, e quel ruolo, che lo porta alla sua prima nomination all'Oscar (come attore non protagonista), basta a far sembrare lontanissimi i tempi grami dei programmi per bambini. Comincia a trovare con facilità parti più importanti, come quella che due anni dopo ottiene in "A spasso con Daisy": quella di Hoke, l'autista saggio e paziente di una inizialmente scontrosa e prevenuta Jessica Tandy, della quale si conquisterà tuttavia rispetto e simpatia. "A spasso con Daisy", un film che gli vale la seconda nomination all'Oscar (stavolta come migliore attore) e che di Oscar ne ha vinti quattro, dà a Freeman una fama che non aveva mai conosciuto prima. Ne approfitta per lasciare la sua impronta in vari film di grande successo, come in "Robin Hood principe dei ladri" (con Kevin Costner) o come in un altro film vincitore di Oscar, "Gli spietati", di Clint Eastwood. Nel 1993, si cimenta anche nella regia con "Bopha!", ambientato nel Sudafrica dell'apartheid. L'anno dopo, ne "Le ali della libertà", è Red, compagno di prigionia di Tim Robbins in un dramma carcerario a lieto fine, tratto da un racconto di Stephen King: è la terza nomination all'Oscar (ancora come migliore attore). Seguono nel '95 "Seven" - in cui è un detective alle prese con un serial killer che uccide ispirandosi ai sette peccati capitali - e nel '97 "Amistad", di Steven Spielberg. Nel 1998, in "Deep Impact", Freeman si è tolto la soddisfazione di vestire i panni del presidente degli Stati Uniti (benché in un film di fantascienza), in quella che è stata la prima volta in cui questo ruolo, come ruolo principale, è stato affidato ad un attore afro-americano. Un'ulteriore conferma, per lui, di appartenere ormai a quella ristretta cerchia di attori neri che Hollywood ha davvero accettato all'interno del suo star-system.

FILMOGRAFIA

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