(Cinematografo/Adnkronos) – "Come cineasti, siamo l'opposto dei politici. Noi abbiamo empatia, la politica funziona senza". Così Wim Wenders, dalla 83esima Mostra del Cinema di Venezia, chiarisce la controversa dichiarazione sul ruolo dei registi che aveva infiammato il Festival di Berlino a inizio anno. Presente al Lido per presentare fuori concorso il suo nuovo documentario 'From Inside Out - The Architecture of Peter Zumthor', il regista tedesco ha spiegato di essere stato frainteso quando, da presidente di giuria della Berlinale, le sue parole avevano scatenato un'accesa polemica.

"Mi è stato attribuito un 'Dobbiamo stare fuori dalla politica', ma non è quello che ho detto e non è quello che penso", ha precisato Wenders. "Quello che intendevo è che la mentalità dei cineasti è diversa da quella dei politici, e non dovremmo lavorare con la loro mentalità. Noi puntiamo a cambiare le cose, la politica si limita a confermare lo status quo". "Spero non mi stiate citando male di nuovo. Non dobbiamo stare fuori dalla politica, al contrario. Noi siamo l'antidoto", ha concluso.