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Neri Parenti
Abbattere il costo della formazione per rendere le professioni del cinema realmente accessibili. È l’obiettivo dell’Accademia Cinema Aperto – Fondazione Saint Michel, progetto realizzato insieme a Hollywood & Partners che sarà presentato il 5 settembre alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il principio da cui parte l’iniziativa è netto: il talento non può essere valutato senza considerare le opportunità che ciascuno ha avuto per svilupparlo. Per questo l’accesso ai percorsi dell’Accademia sarà completamente gratuito per gli studenti selezionati e la valutazione avverrà attraverso un doppio criterio: capacità, motivazione e potenziale artistico da una parte; condizione economica della famiglia, certificata attraverso l’ISEE, dall’altra.
L’ambizione è costruire una comunità formativa capace di rappresentare maggiormente la pluralità della società, facendo emergere talenti provenienti da contesti economici, culturali e sociali differenti e intervenendo su alcune delle disuguaglianze che ancora segnano l’accesso alle professioni cinematografiche.
Anche per questo l’età prevista per l’ammissione ai corsi andrà dai 18 ai 40 anni. Una scelta pensata per allargare il bacino dei candidati e riconoscere il valore delle seconde possibilità, permettendo di accedere alla formazione cinematografica anche a chi arriva alla scelta professionale con percorsi e maturità differenti.
Particolare attenzione sarà riservata alla partecipazione femminile, all’ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro e alla costruzione di un ambiente formativo inclusivo anche nei confronti delle persone con disabilità. La parità di genere sarà uno degli obiettivi trasversali dei tre percorsi.
Da Neri Parenti a Lina Sastri
Tra i protagonisti della formazione figurano Neri Parenti e Vincenzo Ferrera, direttori didattici dell’Accademia. Con loro sono annunciati, tra gli altri, Lina Sastri, Vincenzo De Lucia, Fioretta Mari, Vincenzo Pirozzi, Silvia Gavarotti, Andrea D’Ambrosio, Giuseppe Piccioni e Rosalia Porcaro.
Professionisti appartenenti a generazioni ed esperienze differenti, chiamati a creare un rapporto il più possibile diretto tra formazione e lavoro. Alle lezioni si aggiungeranno infatti masterclass e incontri con tecnici e protagonisti del cinema italiano e internazionale. L’attività didattica prenderà il via a gennaio 2027.


Vincenzo Ferrera
Tre i percorsi principali. Regia comprenderà storia del cinema, fotografia, composizione visiva, direzione degli attori, gestione del set, storyboard, découpage e montaggio. Sceneggiatura e Linguaggi sarà dedicato alla costruzione narrativa e alla scrittura per immagini, ma anche alle serie, alle piattaforme streaming e alle narrazioni transmediali. Il corso di Recitazione affronterà invece il lavoro dell’attore davanti alla macchina da presa, la costruzione del personaggio, le tecniche di immedesimazione, voce, dizione e respirazione, insieme a canto e ballo.
Accanto alle discipline tradizionali entreranno inoltre i linguaggi che stanno trasformando l’audiovisivo contemporaneo, dal cinema verticale e per i social all’intelligenza artificiale applicata al filmmaking.
Un microfondo per le opere prime
Il progetto vuole però andare oltre la formazione. È prevista la creazione di un microfondo destinato alle opere prime, con cui sostenere cortometraggi e pilot realizzati dagli studenti e dai diplomati, insieme allo sviluppo di una community e di un sistema di mentorship continuativa.
Gli ex studenti potranno così mantenere il rapporto con la rete dell’Accademia e, secondo modalità che saranno definite dalla Fondazione, utilizzare strutture e attrezzature per sviluppare nuovi progetti.


Lina Sastri
L’obiettivo dichiarato è trasformare la scuola nel primo passaggio di un ecosistema professionale più ampio: non soltanto insegnare a fare cinema, dunque, ma provare a ridurre le barriere economiche e sociali che decidono ancora chi può permettersi di cominciare.
Il modello sarà sostenuto attraverso fondi pubblici, bandi nazionali ed europei, partnership con aziende e produttori, collaborazioni tecnologiche e attività di produzione audiovisiva. Un progetto che parte da Venezia con una convinzione: investire nella formazione cinematografica significa, prima ancora, investire nelle persone.



