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Tender Loving Care
Tender Loving Care di Mike Leigh vince la Conchiglia d’Oro (Concha de Oro) alla 74ª edizione del Festival di San Sebastián. Il film segue due assistenti sociali di Londra e affronta i temi della cura, dell’empatia, dell’ottimismo e dei legami umani in un difficile contesto sociale difficile. Il grande regista britannico, già Palma d’Oro a Cannes con Segreti e bugie e Leone d’Oro a Venezia con Il segreto di Vera Drake, ha annunciato che, a causa delle difficoltà motorie dovute alla miosite, si tratta probabilmente del suo ultimo lavoro.
Al film di Leigh del altri due riconoscimenti: il Premio della Giuria per la Miglior Sceneggiatura, scritta dallo stesso Leigh, e la Conchiglia d’Argento per la Miglior Interpretazione Protagonista a Kate O’Flynn, ex aequo con Asta Kamma August per il suo ruolo in Growth of the Soil. Quest’ultimo film, diretto dal norvegese Hans Petter Moland, riceve anche il Premio della Giuria per la Miglior Fotografia, assegnato a Oskar Dahlsbakken.
Border del cinese Ah Biao si aggiudice il Premio Speciale della Giuria in quanto “audace sia nella forma cinematografica che nell’esplicitezza sessuale, nella sicurezza di una visione che rivela una nuova voce di spicco nel cinema mondiale”. La Conchiglia d'Argento per la Miglior Regia va alla svedese Amanda Kernell, autrice di Brace Your Heart. Allo spagnolo Javier Cámara la Conchiglia d’Argento per la Migliore Interpretazione Non Protagonista per 5 More Minutes.
Presieduta dal regista Ira Sachs, la giuria era composta dal regista e sceneggiatore Genki Kawamura, dalla sceneggiatrice Catherine Paillé, dall’attrice e produttrice Alice Braga, dall’attrice Patricia López Arnaiz, dall’attore Bill Skarsgård e dal produttore Mike Goodridge.
Tra gli altri riconoscimenti, il Premio del Pubblico assegnato a La bola negra, il film di Javier Calvo e Javier Ambrossi che ha vinto il premio per la miglior regia a Cannes e il premio del pubblico al Toronto Film Festival. Il Premio del Pubblico per il miglior film europeo va a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, già Premio Speciale della Giuria a Venezia.
