I nuovi lungometraggi di Nicole Garcia, Pablo Larraín, Mike Leigh, Hans Petter Moland, Benjamín Naishtat e Yeşim Ustaoğlu, oltre all’opera prima di Maha Harada, saranno in concorso nella Selezione Ufficiale della 74ª edizione del Festival di San Sebastián, che si terrà dal 18 al 26 settembre.

Marion Cotillard e Théodore Pellerin sono i protagonisti di 7:40 ce matin-là (Milo) della neo-ottantenne Nicole Garcia, la storia di una donna appena uscita di prigione che accetta un lavoro da cameriera in un caffè per avvicinarsi a un ragazzo che lavora nel quartiere.

Autrice di bestseller ispirati al mondo dell’arte come Canvas of Paradise e Guernica Cover Up, la giapponese Maha Harada debutta alla regia con Muyou no Hito (In My Father’s Room). Con una sceneggiatura scritta da lei e basata sul suo romanzo An Unnecessary Man, la storia della dipendente di un museo che riceve una misteriosa chiave un tempo utilizzata dal suo defunto padre.

Il cielo Pablo Larraín torna a San Sebastián con Mis muertos tristes (My Sad Dead), una serie che verrà proiettata al Festival nella sua versione integrale. Interpretata da Mercedes Morán, Dolores Fonzi e Carolina Álvarez, è basata su quattro racconti di Mariana Enríquez e narra la storia di Ema, una donna con la capacità di vedere e sentire i morti.

Dopo essere stato selezionato per la prima volta nella Selezione Ufficiale con Scomode verità (2024), il maestro britannico Mike Leigh, 83 anni, torna in concorso con Tender Loving Care con Marion Bailey, Paul Jesson, Kate O’Flynn e Alice Bailey Johnson e continua la sua acuta esplorazione del mondo contemporaneo.

Il regista norvegese Hans Petter Moland torna nella Selezione Ufficiale con Markens Grode (Growth of the Soil), una storia ambientata nella Norvegia settentrionale che narra di una coppia costretta a mettere alla prova il proprio amore di fronte a sfide incombenti. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Knut Hamsung, vincitore del Premio Nobel, scritto nel 1917.

Il quarantenne argentino Benjamín Naishtat (Buenos Aires, 1986) torna al festival con Glaxo, scritto da lui stesso e tratto dall’omonimo romanzo di Hernán Ronsino. Il film vede protagonisti, tra gli altri, Lali Espósito, Marcelo Subiotto ed Esteban Bigliardi. Ambientato nel 1957 in una tranquilla cittadina argentina, l’arrivo di un sinistro ex ispettore di polizia e della sua seducente moglie sconvolge il legame tra quattro giovani amici inseparabili.

Artakalan (What Remains) è il titolo dell'ultimo lungometraggio della turca Yeşim Ustaoğlu, vincitrice della Concha de Oro nel 2008 con Pandora’s Box. Racconta il viaggio personale di una poetessa che si libera dalle soffocanti catene della sua vita per riconnettersi con se stessa, mettendo in discussione tutto ciò che la circonda.

Questi sette titoli si aggiungono ai nove film già annunciati per la Selezione Ufficiale. L’elenco dei film in concorso comprende El mal padre di Roberto Bueso; Sants (Saints) di Mikel Gurrea e 5 minutos más (5 more minutes) di Javier Ruiz Caldera. La serie El castillo, ideata e scritta da Isabel Peña e Eduardo Villanueva e diretta da Elena Martín Gimeno e Sandra Romero, sarà proiettata fuori concorso. E, per ora, la selezione completa il suo programma con le Proiezioni Speciali fuori concorso: Azken Agurra (The Last Goodbye) di Koldo Almandoz, Ruega por nosotras (Pray for Us) di Daniel Monzón, Sacamantecas (The Harvester) di David Pérez Sañudo, e Bajañí di Fernando Trueba, nonché la serie Más allá de la sociedad (Beyond Society) di Carlos Torres.