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Photo by StillMoving.Net for The Walt Disney Company Limited
“Il lavoro su The Dog Stars, il libro di Peter Heller, è stato fondamentale. Non è mai semplice trasformare la narrazione in una sceneggiatura. Un romanzo non è un film, serve l’attenzione per le immagini. Quindi qualcosa cambia. Ciò che mi ha colpito di questa storia è l’attualità. Il Covid non è così lontano. Potrebbe succedere ancora. Un esempio? In Africa ciclicamente alcune malattie continuano a esplodere, come l’ebola. Oltre alle epidemie, una delle grandi sfide di oggi è il cambiamento climatico, che potrebbe distruggere tutto quello che conosciamo. Il film si rivolge al pubblico non solo attraverso l’intrattenimento, ma si concentra sul comportamento degli esseri umani e sugli esiti che può avere. Il tema principale di questa storia è la sopravvivenza. Viviamo nell’epoca del profitto e nessuno si cura di quello che sta capitando al nostro pianeta”, spiega Ridley Scott alla conferenza stampa di The Dog Stars – Le stelle dopo la fine, nelle sale dal 26 agosto distribuito da Disney.
Al centro non ci sono una minaccia aliena o una distopia tecnologica, ma le conseguenze devastanti di un virus che ha quasi azzerato la popolazione mondiale. Lo scenario naturale ha giocato un ruolo determinante. La produzione ha scelto l'Italia per ricostruire una geografia desolata ma suggestiva, muovendosi tra il Friuli (Bordano), le Prealpi del Cansiglio, i paesaggi abruzzesi di Avezzano e Ovindoli, la campagna romana di Manziana e gli studi di Cinecittà. “Siamo partiti da Calgari, in Canada, in mezzo ai lupi e agli orsi. Poi sulle Dolomiti ho trovato calore e soprattutto un cibo incredibile. C’erano luoghi bellissimi. In più sono molto legato a questo Paese: il cinema italiano e francese mi hanno forgiato. Girare dove ha lavorato Fellini è stato emozionante. Una volta ci eravamo incontrati. Mi avevano sorpreso il suo stile, il suo modo di vestire. Avevamo camminato insieme, mi aveva mostrato imponenti scenografie. È stato indimenticabile”, aggiunge Scott.
Nel cast spiccano Jacob Elordi, Margaret Qualley, Guy Pearce e Josh Brolin. Il ruolo di Hig, un ex pilota civile che sceglie di rischiare la vita volando verso l'ignoto pur di trovare altri superstiti, è stato affidato a Elordi: “Nel film il mio fedele compagno è un cane. Il nostro rapporto è stato imprevedibile, spontaneo, mi ha insegnato molto. Invece con Margaret ci siamo sempre confrontati per rendere ogni emozione davvero tangibile. Ogni giorno sul set è unico, e provo a non dimenticare nulla. Scott ci ha dato libertà, spazio, anche per maturare”.
Josh Brolin è Bangley, un ex marine, che rappresenta il contrappeso pragmatico ai sogni di Hig: “Mi ha stupito la capacità visionaria di Scott. Con la sua energia, abbiamo imparato a conoscerci e ad affidarci l’uno all’altro. Abbiamo creato un ritmo tra noi per essere sempre collegati. Alloggiavamo in un piccolo villaggio in Italia, in un’atmosfera raccolta e unica. C’era la mia famiglia con me. Mi ha rigenerato”.
Margaret Qualley presta il volto a una dottoressa. Vicino a lei c’è Guy Pearce, che nel film è Pops, un ex Navy SEAL molto protettivo: “Lavorare con Margaret è stato importante. Il suo personaggio ha perso la madre: ha bisogno di un nuovo futuro, di una speranza. Di Scott mi ha incuriosito il dinamismo che riesce a imprimere a ogni elemento. Ho cercato di alimentarmi della sua forza”. Negli Stati Uniti The Dog Stars uscirà il 28 agosto, due giorni dopo la data italiana.
