Il Premio Signis dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia va al film giapponese Look Back di Hirokazu Koreeda. Assegnato da Signis, l’Organizzazione cattolica mondiale per le comunicazioni, è il più antico dei premi collaterali della Mostra, attribuito dal 1948.

“Seguendo le vicende di due ragazze diverse tra loro ma unite dalla passione per i manga, questa commovente storia racconta la nascita di una vocazione creativa, nutrita con dedizione instancabile e impegno professionale”, si legge nella motivazione della giuria. Kore’eda, secondo i giurati, “cattura con sensibilità la forza della solidarietà umana, mostrando come il reciproco sostegno e il dono dell’amicizia guidino le protagoniste fuori dall’isolamento, alla scoperta del proprio posto nel mondo”.

Il film, prosegue la motivazione, “tocca una profonda dimensione spirituale: il riconoscimento del talento artistico come dono trascendente, accolto con gratitudine e coltivato con impegno”. Affrontando sensi di colpa, tragiche perdite e duri colpi del destino, Look Back rivela che “l’accettazione e la riconciliazione nascono dall’onorare il legame di amicizia che ha plasmato la loro vita”: la creazione artistica emerge così come “un atto di speranza e guarigione, un ponte che trasforma il dolore in uno scopo, accendendo il coraggio di andare avanti”. La giuria era presieduta dal tedesco Thomas Kroll, con Sergio Perugini segretario ed Eliana Ariola, Néstor Briceño e Barbora Cihelková.